una scrittrice che i giovani non conoscono ma che ha fatto sognatre ben due generazioni con i suoi romanzi rosa.
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C'è una scrittrice che ha fatto sognare intere generazioni di donne con i suoi libri. Sto parlando di Amalia Luana Negretti Odescalchi, alla quale D'annunzio regalò il nome che le diede fama, Liala (ci dev'essere un'ala nel tuo nome). Nata da una madre nobile e un padre farmacista, che muore quando Amalia ha solo 2 anni, ne seguirà le orme iscrivendosi alla facoltà di farmacia dopo i 5 anni di liceo a Como. Interrompe però gli studi per sposarsi in giovane età. Il marito, il marchese Pompeo Cambiasi è un ufficiale di marina più vecchio di lei di ben 17 anni. Dal matrimonio nascono 2 bimbe, Primavera e Serenella. Il matrimonio non ha lunga durata e finisce con una separazione. In seguito Amalia conosce quello che lei definisce il grande amore della sua vita cioè il marchese Vittorio Centurione Scotto. Purtroppo questo grande amore finisce tragicamente quando Vittorio muore a bordo del suo idrovolante che precipita nel lago di Varese. Per superare il dolore Amalia inizia a scrivere e nel 1931 pubblica il primo romanzo "Signorsi". Il successo è immediato e il libro si esaurisce in soli 30 giorni. I suoi primi libri si svolgono quasi tutti in ambito militare, argomento a lei ben noto e gli ufficiali protagonisti dei romanzi fanno sognare il pubblico femminile. Dopo la morte di Vittorio Centurione Scotto nella sua vita entra un tenente colonnello dell'aeronautica, Pietro Somma. Il mondo militare, in special modo quello dell'aeronautica sono una costante nella vita di Liala. In questi romanzi la protagonista femminile è quasi sempre Liana (ossia la stessa scrittrice) e certi eventi narrati sono fatti realmente accaduti. Il successo sempre maggiore dei romanzi di Liala fa sì che la Mondadori crei un settimanale femminile intitolato proprio "Confidenze di Liala" per poter arrivare ad un pubblico di lettrici ancora più vasto. (Il settimanale Confidenza è arrivato fino ai giorni nostri). Gli anni 50 vedono un abbandono del mondo militare come sfondo ai suoi romanzi, virando l'ambientazione in situazioni borghesi, quasi aristocratici. Bisogna aspettare i suoi ultimi romanzi per trovare personaggi più vicini alla realtà che lei descrive come "nobiltà non di nascita ma di animo". Gli ultimi 2 romanzi escono postumi dopo che Liala ci lascia a 98 anni nella sua villa "La cucciola". Per sua volontà viene sepolta con un abito di Valentino.... esattamente come avrebbero sognato di vederla le sue moltissime lettrici. È innegabile che Liala è una delle scrittrici più lette nel panorama editoriale italiano. La critica, che inizialmente non ha buone parole per i romanzi rosa, riconosce in Liala uno stile ed un modo di fare letteratura che riassume il "bello scrivere" meglio di suoi colleghi. Una curiosita'? Liala scriveva solo di mercoledì e sempre con la stessa macchina da scrivere.Direttore Editoriale
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