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AREA MARINA PROTETTA OTRANTO-LEUCA, PAGLIARO: “BENE PROPOSTA ISPRA, MA NO ALL’APPRODO A TERRA DI IMPIANTI EOLICI OFFSHORE”

 otranto panoramica«Bene la proposta di zonazione e perimetrazione dell’area marina protetta “Capo d’Otranto - Grotte Zinzulusa e Romanelli - Capo di Leuca” redatta dall’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale), ma ci preoccupa la classificazione di quasi tutto il tratto della litoranea come zona di tutela B (riserva generale). Questa classificazione infatti, che allarga le maglie dei vincoli di tutela per coniugare conservazione e fruizione sostenibile, consente punti di connessione a terra di diversi impianti eolici offshore, come ad esempio Odra e Messapia. Progetti che noi contrastiamo da anni per l’impatto devastante che avrebbero sul paesaggio marino e costiero. Tali opere di connessione sono assolutamente incompatibili con la perimetrazione dell’area amarina protetta Otranto-Leuca. Gli impianti Odra e Messapia prevedono infatti l’allaccio dei cavidotti marini in località La Fraula a Santa Cesare Terme, quasi sovrapponendosi. Si tratta di un’area di inestimabile pregio naturalistico, paesaggistico e storico che va assolutamente preservata da tale scempio. Nel progetto di Odra è prevista la posa di ben 13 cavi che dovranno trivellare il fondale marino e la costa; in quello Messapia viene riconosciuto dagli stessi progettisti un “potenziale fattore di dispersione di sostanze esterne, riconducibile all’impiego di fluidi di perforazione” e “un’altra potenziale fonte di alterazione delle caratteristiche chimico- fisiche delle acque per la sospensione dei sedimenti, con conseguente torbidità e rilascio di potenziali inquinanti”. Parliamo di progetti devastanti, che fanno a pugni con le direttive emanate in materia dallo stesso Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica a dicembre 2024. Quindi, l’Ispra riveda la sua proposta di zonizzazione e perimetrazione dell’area marina protetta Otranto-Leuca eliminando ogni approdo a terra di impianti a servizio di parchi eolici offshore, che distruggerebbero un patrimonio di impareggiabile valore e bellezza per noi prioritario e irrinunciabile. La realizzazione dell’area marina protetta Otranto-Leuca – con il no all’approdo dei cavidotti a terra in quella litoranea – rafforzerebbe la nostra opposizione. Perciò presenteremo una mozione affinché la nuova giunta Decaro faccia la propria parte per correggere la rotta rispetto al disegno di legge regionale della passata amministrazione sui siti idonei per nuovi insediamenti di impianti energetici da fonti rinnovabili. Già contestammo con forza che in quel ddl messo a punto dall’ex Assessorato regionale allo Sviluppo economico fosse consentita l’ipotesi di approdo a terra degli impianti eolici offshore in zone di pregio come La Fraula. La nostra ferma e irremovibile opposizione ai progetti Odra e Messapia passa anche attraverso la realizzazione dell’area marina protetta Otranto-Leuca, e chiederemo alla Regione di esprimersi in maniera netta ed inequivocabile contro la possibilità di realizzare allacci alla rete elettrica degli impianti offshore in aree paesaggistiche da tutelare».

Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro

 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
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