Il 24 marzo 2026, il Pertamina Enduro VR46 Racing Team ha scelto uno dei luoghi più iconici e
simbolici di New York, il The Edge di Hudson Yards, per presentare una livrea speciale dedicata al
Gran Premio degli Stati Uniti.
Non si tratta semplicemente di un'operazione promozionale in vista
del round MotoGP al Circuit of the Americas, ma di un vero e proprio atto visivo. Le parole di
Franco Morbidelli confermano il carattere eccezionale dell’operazione: «Avremo una livrea speciale
per il GP degli Stati Uniti, sempre progettata da Aldo Drudi e lanciata a New York. È un evento
storico che poteva essere organizzato solo da questa squadra».1
La livrea della moto nasce sotto la direzione di Aldo Drudi e del suo studio Drudi Performance,
figura centrale nell’estetica del motociclismo moderno e da sempre capace di tradurre la velocità in
colore. In questo progetto, però, Drudi compie un passo ulteriore, introduce per la prima volta nel
mondo degli spettatori un linguaggio artistico che egli stesso definisce “Voodoo”, una tecnica
capace di dialogare su più dimensioni. La grafica deriva direttamente da un pannello artistico
concepito come opera autonoma, una composizione complessa e vibrante in cui si intrecciano
riferimenti alla storia del team, alla figura di Valentino Rossi e alla dimensione americana
dell’evento. Figure, numeri, simboli e frammenti iconici si sovrappongono in una costruzione che
richiama la pop art, ma ne supera la dimensione citazionista per approdare a una grammatica più
personale e contemporanea. I colori sono accesi, elettrici, i verdi, gialli fluorescenti, rossi e blu si
rincorrono in un equilibrio preciso, sin dalla prima molecola di inchiostro impressa nell’opera.
Il “Voodoo” di Aldo Drudi si configura come un vero e proprio rito visivo, lo sguardo viene
catturato e guidato tra i dettagli, senza mai trovare un punto di quiete definitivo. I riferimenti
iconografici sono molteplici: dalla bandiera degli Stati Uniti alla torre di osservazione di Austin,
fino ai richiami più diretti al mondo VR46. Quando queste immagini vengono traslate sulla moto, il
risultato è sorprendente. La livrea non appare come una semplice decorazione applicata, ma come
una pelle viva, pronta a essere “tatuata”, una superficie in tensione che amplifica il movimento del
mezzo. In pista, questa grafica non sarà mai completamente leggibile; si scomporrà, si frammenterà
nella velocità, diventando pura energia visiva. Con questo Evento, dalle evidenti striature artistiche,
si intravede la possibilità di un nuovo riconoscimento nel mondo dell’arte, configurando, nel
contesto dei dettami contemporanei, nuovi concetti di supporto. L’opera non si limita più alle
tradizionali configurazioni, ma inizia a prendere piede anche sotto forme inedite.
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1. https://www.crash.net/motogp/news/1091923/1/vr46-unveils-striking-us-motogp-pop-
art-livery-new-york-skyscraper
Massimo Bomba