corpo 10 settimanale online

Requiem di Jonas Mekas e (Re)Constructing the Domestic di Estibaliz Sádaba Murguía: cinema espanso, installazioni e pratiche contemporanee del riuso d’archivio tra memoria, corpo e visioni immersive

diverse foto A ROMA – Vicolo Moroni (Trastevere), Sabato 30 maggio 2026 alle ore 18:00

Nella CHIESA DI SANTA DOROTEA / Terrazze della Chiesa

Presentazione del libro Jonas Mekas. Scrapbook degli anni 60. Scritti 1954 2010 di Jonas Mekas tradotto

da Tiziana Lo Porto e Giuseppe Lucchesini e introdotto da Pier Giovanni Adamo (2026)

Presentano Sebastian Mekas e Pier Giovanni Adamo

Ore 19:30 Requiem Jonas Mekas USA 2019 84’

Con il sostegno del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026 realizzato

dall’Istituto di Cultura Lituano e dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania

nella Repubblica Italiana.

 

Dal 26 al 31 maggio 2026 CASA BORELLI / 16:00-22:00

(Re)Constructing the Domestic Installazione di Estibaliz Sádaba Murguía

Spagna / 2026 / 10’ (loop)

Tra le sezioni più immersive e site-specific di UnArchive Found Footage Fest, torna UnArchive // Expanded, il programma dedicato alle forme di cinema espanso e alle installazioni che ridefiniscono il rapporto tra immagini, spazio e spettatore.

Nel suggestivo scenario di Vicolo Moroni, tra la Chiesa di Santa Dorotea e Casa Borelli, il festival propone due opere che attraversano memoria, archivio e corpo, aprendo un dialogo tra linguaggi cinematografici, arti visive e dimensione performativa.

Sabato 30 maggio alle ore 19:30 presso la Chiesa di Santa Dorotea sarà presentato Requiem di Jonas Mekas, figura centrale del cinema d’avanguardia internazionale. Ispirata al Requiem di Giuseppe Verdi e realizzata nel 2019 poco prima della scomparsa del regista, l’opera è una meditazione poetica sulla morte, la memoria e la transitorietà dell’esistenza. Attraverso il suo linguaggio diaristico e sperimentale, Mekas costruisce un intenso flusso di immagini che intreccia perdita, spiritualità e celebrazione della vita, consegnando al pubblico uno degli ultimi e più intimi lavori della sua ricerca artistica.

La proiezione sarà accompagnata dalla presentazione del volume Scrapbook degli anni ’60. Scritti 1954-2010 di Jonas Mekas, tradotto da Tiziana Lo Porto e Giuseppe Lucchesini e introdotto da Pier Giovanni Adamo (Quodlibet, 2026). Il volume è una raccolta fondamentale per comprendere il percorso artistico e teorico di Mekas. Curato dallo stesso autore come un vero e proprio “album di ritagli”, il libro riunisce testi editi e inediti composti tra il 1954 e il 2010: pagine diaristiche, interventi critici, conversazioni, recensioni e riflessioni che restituiscono il cuore pulsante della New York underground degli anni Sessanta. Attraverso incontri e dialoghi con figure come Andy Warhol, Allen Ginsberg, Stan Brakhage, Maya Deren, Yōko Ono, Nam June Paik, Susan Sontag e Pier Paolo Pasolini, il volume ripercorre l’impegno di Mekas nella costruzione di un’idea radicale e libera di cinema e avanguardia.

L’evento è realizzato con il sostegno del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026, promosso dall’Istituto di Cultura Lituano e dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana.

All’evento sarà inoltre presente Sebastian Mekas, figlio del regista.

Dal 26 al 31 maggio, negli spazi di Casa Borelli, sarà invece visibile l’installazione (Re)Constructing the Domestic dell’artista basca Estibaliz Sádaba Murguía. L’opera nasce dall’incontro tra filmati domestici d’archivio e azioni performative realizzate da donne all’interno dello spazio cucina, trasformando il corpo femminile in un dispositivo espressivo capace di sovvertire le rappresentazioni tradizionali del domestico.

Attraverso un collage di immagini e gesti irriverenti, l’installazione riflette sui ruoli di genere e sulle forme di segregazione ancora presenti nella società contemporanea, mettendo in tensione memoria privata e costruzione culturale dello spazio domestico. L’opera prosegue il percorso di ricerca della curatrice Caterina Borelli, che mette a disposizione del festival il suo spazio dedicandolo a installazioni d’arte contemporanea che reinterpretano materiali d’archivio attraverso modalità espositive alternative e immersive.

Con UnArchive // Expanded, il festival amplia ancora una volta i confini del cinema d’archivio, trasformando luoghi urbani e spazi espositivi in territori di attraversamento visivo, memoria condivisa e sperimentazione contemporanea.

UnArchive Found Footage Fest è ideato e prodotto da Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS, in coproduzione con Archivio Luce, in collaborazione con Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti del Comune di Roma, CSC Cineteca Nazionale, Rai Teche, Polo Museale Sapienza - Orto Botanico di Roma;

con il patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Fondazione Roma Lazio Film Commission; FIAF - Fédération Internationale des Archives du Film;

con il sostegno di Real Academia de España en Roma, Ambasciata del Quebec a Roma, Istituto Polacco Roma, Villa Medici, Accademia di Francia, Programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026 realizzato dall’Istituto di Cultura Lituano e dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana, Comitato Nazionale per le celebrazioni del 150° anniversario dalla nascita di Elvira Coda Notari;

Partner formativi: John Cabot University, Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti;

Festival Partner: IDFA – International Documentary Film Festival of Amsterdam, MUTA Festival Internacional de Apropiación Audiovisual, Memorimage International Film Festival.

Con la collaborazione di: Live Alcazar, Zalib Circolo Arci, Cinémathèque québécoise, Centre George Pompidou, Ambasciata di Cuba a Roma, ICAIC Istituto Cubano delle Arti e Industrie Cinematografiche, Fondazione Bernardo Bertolucci, Università Roma Tre, Università di Roma La Sapienza, Università di Roma Tor Vergata, Accademia di Belle Arti Roma, Accademia di Belle Arti Bologna, RUFA – Rome University of Fine Arts, Università Iuav di Venezia, Officina Pasolini, SudTitles, Home Movies Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna, Sicilia Queer filmfest, LIPSER. Laboratorio interdisciplinare di pratiche della scena e della ricerca – Università degli Studi Roma Tre.

Si ringrazia: Cineteca di Bologna, Archivio Aperto. Eye Filmmuseum – Amsterdam. Media partner: Rai Cultura, RAI Radio 3.

Sito ufficiale:

https://unarchivefest.it/

ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO ETS

+39 06 57305447 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito web: aamod.it

  Elisabetta Castiglioni

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini - Antonio Barattiero

 

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