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Anita fu resa famosa per la scena nella fontana immersa in abito da sera che chiamava Marcello…

anitonaA volte basta un fotogramma per rendere indimenticabile un film e farlo entrare nell'immaginario collettivo. Penso alla gonna di Marylin Monroe, sollevata dal vento della metro di "Quando la moglie è in vacanza", oppure Totò che si riempie le tasche di spaghetti in "Miseria e nobiltà", o Anita Ekberg che fa il bagno in abito da sera nella fontana di Trevi  ne "La dolce vita". Ed è proprio di Anita che volevo parlare. La Ekberg nasce in Svezia e a 19 anni vince il concorso di miss che la consacra come la più bella del paese, ed a seguito di questa vittoria, si trasferisce in America per intraprendere la carriera cinematografica. Fu il produttore Howard Hughes, che la fece debuttare con un piccolo ruolo in un film con Gianni e Pinotto, a cui fa seguito una pellicola al fianco di Jerry Lewis. Dal '56 al' 60 compare in parecchie pellicole, dove la sua prorompente bellezza, non passa certo inosservata. I film interpretati dalla Ekberg sono di generi vari, spaziano dalle commedie ai kolossal e ai peplum. L'ultimo film della coppia Lewis/Martin al quale partecipa Anita, le farà vincere un Golden globe come miglior attrice emergente. Il 1960 è l'anno in cui, grazie al l'interpretazione di Sylvia, la diva americana che fa il bagno nella fontana di Trevi, vestita da sera, coinvolgendo Marcello Mastroianni (Marcello... come here), entra di diritto nella storia del cinema. Ciclicamente la scena sarà riproposta, evocata, parodiata, ma nessuna sarà al livello di quella di della Ekberg. L'immagine finisce su poster, magliette, gadget vari a testimoniare un momento irripetibile e indimenticabile del nostro cinema. La carriera della Ekberg da quel momento si divide tra Cinecittà e Hollywood, ma pur apprendo in parecchie pellicole, non riuscirà mai ad eguagliare il successo de "La dolce vita". Fellini la dirige ancora in 3 film. In "Boccaccio 70" è l'ossessione di un integerrimo Peppino De Filippo. Poi è nel cast de "I clown", e successivamente interpreta se stessa nel biografico "L'intervista", dove affianca di nuovo Mastroianni. Gli anni 70 la vedono in una serie di film di genere come la commedia sexy, all'epoca molto popolare. Il suo fisico non più statuario, comporta un inevitabile utilizzo da parte dei registi, che la vedono passare da sex symbol a caratterista. La Ekberg non ha una carriera televisiva vera e propria, tranne partecipazioni come ospite nei varietà, spesso per ricordare "La dolce vita". Unica eccezione la sua partecipazione alla fiction "Il bello delle donne" dove è la madre di Eva Robin's. Una serie di problemi di salute, la costringono a vari ricoveri in ospedale, e durante uno di questi, viene saccheggiata la sua villa, con conseguenti problemi economici. Purtroppo una grave malattia porta via per sempre Anita il "ghiaccio bollente" cantato da Tony Dallara. Ad Anita sono stati attribuiti tanti amori, un po' veri un po' no. Lei in una delle sue ultime interviste ha dichiarato che l'uomo più importante della sua vita è stato Gianni Agnelli. Sarà vero?  A me piace sempre immaginarla immersa nella fontana, simbolo di un'epoca, quella vita sicuramente dolce....

Daniele Lorenzetti 

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