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Il ricordo di un'attrice che ha segnato un'epoca 

Giorgia MollChi ha un po' di anni, come me, ricorda bene Carosello, con i suoi deliziosi siparietti, spesso interpretati da attori e personaggi famosi. E tra i tanti spot, come dimenticare uno dei più celebri, rimasto nell'immaginario comune, che reclamizzava un dentifricio, e che vedeva come protagonisti Carlo Dapporto e lei, l'indimenticabile e indimenticata Giorgia Moll?

Con le apparizioni per il Carosello, l'attrice è entrata con leggerezza nel cuore degli italiani, scoprendo un successo che forse neanche ambiva.

Giorgia Moll nasce nel 1938 in provincia di Pordenone, anche se su alcuni siti, viene citata Roma come città d'origine, da padre italiano e madre tedesca.

A 17 anni viene eletta miss cinema, un segno inequivocabile: Quello sarà il suo mestiere. Dopo aver lavorato come fotomodella, e ragazza copertina, debutta sul grande schermo a metà anni ‘50, con il film "Non scherzare con le donne" di Giuseppe Bennati, e di seguito, "Lo svitato" di Carlo Lizzani. Nel ‘56, è diretta da Steno, nel film "Mio figlio Nerone", con un cast d'eccezione che va da: Alberto Sordi, Brigitte Bardot, Vittorio De Sica a Gloria Swanson. 

Giorgia Moll foto da LaPresse 2Da quel momento, Giorgia inizia un percorso artistico, che la vede spaziare con disinvoltura da commedia a melodramma, film d'avventura e peplum, tanto in voga in quel periodo. La sua bellezza raffinata, accompagnata da un portamento elegante, fa sì che sia sempre più presente sul grande schermo. 

Con il regista Comencini, nasce una proficua collaborazione, da cui nascono film come: "Mariti in città" del 57, "Mogli pericolose" del 58, "Incompreso" del 66 e "Italian secret service" del 68.

Ma il film che le darà fama internazionale, è "Un americano tranquillo", diretto da Joseph L. Mankiewicz, e girato a Saigon, accanto al protagonista, Andie Murphy. Con questa pellicola, la Moll entra in una produzione di respiro mondiale, che contribuisce a darle fama, anche oltre i confini italiani. 

Tra il 59 e il 62, è sicuramente tra le interpreti più attive del cinema popolare italiano, diretta da grandi registi come: Vittorio Sala e Damiano Damiani, oltre ai già citati Steno e Comencini. Quella è stata una stagione felice per il cinema italiano, che produceva decine di film, sia destinati al mercato interno, che a quello internazionale, rendendo Giorgia Moll, uno dei volti più riconoscibili ed apprezzati.

mollNel 63, c'è una tappa importante per la sua carriera, la partecipazione al film "Il disprezzo" di Jean Luc Godard, capolavoro della nouvelle vague francese. Nonostante il suo, sia un ruolo secondario, la sua presenza, la colloca in una delle opere più celebrate della storia del cinema europeo. Il suo lavoro di attrice, si divide tra Italia, Francia e Germania, facendole interpretare i ruoli più diversi, che le consente di non perdere mai il favore del pubblico. 

Negli anni ’60, Giorgia incide alcuni 45 giri, il più noto è: "Ballata per un amore perduto/ Nato in settembre", con testo di Piero Ciampi e musica di Elvio Monti.

Nonostante il grande successo, Giorgia Moll, decide di abbandonare il mondo dello spettacolo, per dedicarsi alla fotografia, e attività imprenditoriali, legate al benessere. 

Nel 1984, fa un ritorno sul grande schermo, quando l'amico Alberto Sordi, la vuole nel suo "Tutti dentro", una breve ma significativa presenza, che segna il suo definitivo addio al cinema. 

Purtroppo, lo scorso 2 giugno, Giorgia se n'è andata in silenzio, senza clamore, proprio come aveva deciso di vivere, gli ultimi anni della sua esistenza. E per sua volontà, la notizia della sua morte, è stata data solo pochi giorni fa, proprio in rispetto a quella riservatezza, che aveva caratterizzato la seconda parte della sua vita, lontana dai riflettori. 

Per fortuna di lei ci rimane il ricordo di quello splendido sorriso del famoso Carosello

Daniele Lorenzetti 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

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