corpo 10 settimanale online

Questa grande attrice sofisticata e dai tratti aristicratici nonosctante la squalifica a miss Italia e l'abbandono da parte di registi e produttori, è comunque riuscita a brillare nel firmamento sellle star nostrane

rossi dragoFin dai suoi esordi, il concorso di Miss Italia è stato un trampolino di lancio, per aspiranti attrici e soubrette. Lucia Bosè, Gina Lollobrigida, Silvana Pampanini, Fulvia Franco e tantissime altre, iniziano a muovere i primi passi sulla, passerella del concorso. E c'è stata un'edizione, quella del 1947, particolarmente fortunata, che vede prima classificata Lucia Bosè, sul podio Gianna Maria Canale e Gina Lollobrigida, tutte e tre destinate ad una brillante carriera cinematografica. La quarta classificata, è una bella genovese dal profilo aristocratico, Eleonora Rossi Drago, ma viene squalificata, perché sposata e madre di una bimba, e questo va contro il regolamento (mamma mia quanto bigottismo!). Il vero nome della bella esclusa, è Palmina Omiccioli, e nasce a Genova Quarto nel 1925. A 17 anni rimane incinta e, come costume dell'epoca vuole, urgono nozze riparatrici. Siamo in piena guerra, e a causa di un bombardamento, gli sposi sono costretti a posticipare la cerimonia. Sfollata a Cuneo, Eleonora partorisce una bimba che chiama Fiorella, mentre il marito si unisce ai partigiani. La guerra finisce, e il marito decide di emigrare in Argentina. Eleonora rimane in Italia, di fatto è una separazione, che si conclude con il divorzio nel 1956. Per mantenere lei e la piccola Fiorella lavora in una sartoria, sia come indossatrice che come disegnatrice di moda. Come già detto partecipa a Miss Italia e, nonostante la squalifica, la sua bellezza non passa inosservata. Quindi decide di trasferirsi a Roma, per provare a lavorare nel cinema. La passione per la recitazione, esisteva ben prima del concorso. Infatti eleonora rossi dragola bella Eleonora, aveva già esordito in una compagnia teatrale genovese, per cui Cinecittà poteva darle l'occasione, per dare una svolta alla sua vita. Il suo debutto sul grande schermo, avviene nel 1949, con il film "I pirati di Capri". Questo ruolo, e quelli a seguire sono "di genere", in parti spesso convenzionali. Quando partecipa al provino, per il film di De Santos, "Non c'è pace tra gli ulivi", sembra che sia arrivata la grande occasione, anche se, purtroppo, la parte viene data a Lucia Bosè. La sua bravura e le sue doti recitative, avrà modo di dimostrarle con il film   "Persiane chiuse", "Le amiche", "Sensualità", "Donne sole", e "La strada lunga un anno". Diretta da grandi registi, come Michelangelo Antonioni, dà vita a donne forti, con grandi personalità, sempre moderne. Nel 1965 torna al teatro, e lo fa dalla porta principale, diretta da Luchino Visconti, accanto a Rina Morelli, Paolo Stoppa, Marcello Mastroianni, ne "Lo zio Vanja" di Cechov. E poi ancora cinema, diretta da Pietro Germi, in "Un maledetto imbroglio", e da Valerio Zurlini, in "Un'estate violenta", e non ultimo, Giuliano Montaldo, in "Tiro al piccione". Tutti titoli di film, che fanno parte della storia drago primo pianodel cinema italiano. Ed è anche una simpatica ed austera capoufficio di Nino Manfredi, nell’ "L'impiegato" di Gianni Puccini. Questi titoli di film, di vari generi, dimostrano la capacità di Eleonora, di passare da dramma a commedia con la medesima credibilità. Nel 1960 la sua interpretazione di Roberta, in "Estate violenta", le fa vincere un Nastro d'argento e un premio come migliore attrice, al festival di Mara del Plata. Ettore Scola, Tinto Brass, Gianni Puccini, sono solo alcuni dei registi con cui Eleonora lavora in quegli anni. Ed è richiesta anche per co-produzioni straniere. Con la sua bella voce, incide su disco, alcune poesie e testi teatrali. Nel 1966, ha l'occasione di recitare nel kolossal "La Bibbia", di John Houston. In tv, la vediamo nel fortunatissimo "La cittadella" di Cronin, accanto ad Alberto Lupo, e la sua classe la trovano testimonial perfetta in alcuni caroselli. Nota curiosa, nel 1966 è la protagonista di un fotoromanzo a carattere storico, dove impersona Maria Stuarda. La squalifica da Miss Italia non è l'unico scandalo della bella Eleonora. Nel ’68, è a teatro accanto ad Olga Villi, nella pièce "Shocking", dove interpreta un'affascinante quarantenne lesbica. Nonostante il ‘68 abbia portato una ventata di libertà, l'Italia bigotta non è ancora pronta per certi argomenti, e lo spettacolo viene sospeso pochi giorni dopo la prima. Il ‘68 ha portato cambiamenti anche al cinema, ed Eleonora trova sempre meno ruoli adatti a lei. La sua immagine sofisticata, è dai tratti nobili, pare non suscitare più interesse, né a registi né a produttori. Questo le provoca una forte depressione, che la portano a gesti quasi fatali. Nel 1969 conosce un ingegnere siciliano che sposa nel 1973, ritrovando serenità, e senza rimpianti, abbandona il mondo dello spettacolo. Unica eccezione la collaborazione, nel 1989, ad un documentario, dedicato alla figura del jazzista Ben Webster, accanto a Claudia Cardinale e Claudio Gora. Eleonora muore a Palermo nel 2007, a 82 anni. E se nel ‘47 viene squalificata da Miss Italia, la sua carriera è andata di pari passo con quello delle vincitrici. Il suo peccato? Un marito ed una figlia. Ostacoli per diventare la più bella di tutte. 

Daniele Lorenzetti 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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