Una bellezza che esula dai canoni, un po’ selvaggia e un po’ signora, ma con un indiscusso successo, e con scelte ben considerate.


Ieri una cara amica mi ha mandato un suo selfie, dove è accanto ad una bella signora, con uno splendido sorriso. Una bellezza che ha fatto innamorare intere generazioni: Florinda Bolkan. Nata in Brasile nel febbraio del 1941, Florinda Soares Bulcao, è figlia di un famoso politico che purtroppo muore, quando lei è solo una bimba. Cresce diventando una vera bellezza, e questo l'aiuta a trovare lavoro come assistente di volo. Questo lavoro, le dà l'opportunità di girare il mondo, imparare diverse lingue, e conoscere tante persone. Una di queste le cambierà letteralmente la vita, la produttrice cinematografica Marina Cicogna, che le fa conoscere Luchino Visconti. Il regista resta colpito da quella bellezza esotica, moderna, che le fa un provino per il film "La caduta degli dei". Nonostante sia un piccolo ruolo, si intuisce che la bella Florinda, è destinata ad una più che brillante carriera. Contemporaneamente partecipa ad un paio di film, diretti da Giuliano Montaldo e Damiano Damiani. Nel film di Visconti, viene notata dalla moglie di Jean Louis Trintignant, che la vuole protagonista del film "Il ladro di crimini", accanto al marito nel 1969. Sempre in quell'anno è diretta da Giuseppe Patroni Griffi, nel film di culto "Metti una sera a cena", tratto dalla piece teatrale del regista stesso. Il film ha un cast di tutto rispetto, come Tony Musante, Annie Girardot, Jean Louis Trintignant. È un successo, sia di pubblico che di critica, e vale a Florinda una targa d'oro ai David di Donatello. Il tema musicale è firmato da Ennio Morricone, e la Bolkan, incide la versione cantata. Florinda ha un indiscusso fascino, sensuale e in po' misterioso. Tutto ciò accentuato da una mai celata omosessualità, o meglio, una sessualità senza schemi predefiniti. Siamo negli anni 70, e la Bolkan, gira altre pellicole di successo, come "Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto", accanto a Volontè, diretti da Elio Petri, "Flavia la monaca musulmana", di Gianfranco Mingozzi, "Una lucertola con la pelle di donna", e, "Non si sevizia un paperino". Questi due con la regia di Lucio Fulci. Tutti titoli che diventano veri e propri cult per i cinefili, e danno grande fama a Florinda. Altro bel film è quello diretto da De Sica, "Una breve vacanza". Nel 70 prende parte ad un film diretto da Enrico Maria Salerno, accanto a Tony Musante. Il titolo è "Anonimo veneziano ". Film e colonna sonora, lasciano il segno, altro successo personale per Florinda, che per la pellicola vince il David di Donatello, come miglior attrice protagonista. Salerno la dirige ancora nel 73 in "Cari genitori ", dove recita la parte della madre di Maria Schneider. Anni dopo è la madre manager, della bella Natasha Hovey, in "Acqua e sapone", di Carlo Verdone. Florinda accanto a Marina Cicogna, è una delle protagoniste del jet set, entrando in contatto con i registi e gli attori più famosi dell'epoca. Una sua foto con Richard Burton, ha dato vita ad una 'lucherinata', che all'epoca fece molto scalpore. Lucherini è da sempre, il più geniale presso agent italiano. Per lanciare e promuovere film, eventi, personaggi, spesso inventava falsi scoop. Durante la storia d'amore tra Liz Taylor e Richard Burton, Lucherini cavalca l'onda di un ricovero in ospedale della Taylor, per far pubblicare la foto della Bolkan con Burton, insinuando un gesto estremo da parte di Liz, come reazione alla foto stessa. Ovviamente, i protagonisti erano sulla bocca di tutti. E lo scopo del press agent raggiunto. Nonostante la storia tra la Bolkan e la Cicogna fosse di dominio pubblico, non fu mai sbandierata ai 4 venti dalle dirette interessate. Dei 20 anni assieme si è sempre saputo poco. Il loro era quasi più un sodalizio cinematografico, e il loro intenso legame, fatto di fughe e ritorni fino alla rottura, finisce con poche parole, l'una dell'altra. La Bolkan ha dichiarato che non può che essere grata alla Cicogna. Grata di un incontro lungo 20 anni. La carriera di Florinda è stata quasi esclusivamente cinematografica, anche se non possiamo non ricordare, la sua partecipazione ad uno dei più grandi successi televisivi, come "La piovra". Florinda ad un certo punto, decide di abbandonare il mondo dello spettacolo, per trasferirsi nella campagna vicino a Bracciano, alle porte di Roma. Qui apre un agriturismo dove riceve persone, che vanno a visitarla per gustare con lei vari piatti tipici, circondata dagli amati cavalli. Florinda oggi è una bella signora che non nasconde l'età, con ancora il suo fascino esotico, con una bellezza che possiamo definire immortale. Nessun ritocco e nessun atteggiamento da diva. Nell' agriturismo, che gestisce con l'amica, la principessa Anna Chigi, ti accoglie con il sorriso, lo stesso che per anni ha illuminato il grande schermo. L'amica mi ha promesso di portarmi da lei per conoscerla. Per conoscere Florinda Bolkan, l'anticipazione dalla bellezza selvaggia.
Daniele Lorenzetti