Zeudi Araya, l'attrice che ha rappresentato il sogno esotico, ed erotico, degli italiani degli anni '70.
Lo scorso 24 maggio, è mancata l'attrice e produttrice cinematografica eritrea, naturalizzata italiana, Zeudi Araya.
Nata a Decamerè nel 51, a 16 anni, anche se ne dichiara 18 per poter partecipare, vince il titolo di Miss Etiopia, e tra i premi vinti, c'è anche un viaggio in Italia. Giunta a Roma, grazie ad un'amica italiana, che le fa conoscere la nostra capitale, viene avvicinata in un ristorante, da un signore che rimane colpito dalla sua bellezza esotica, e che si offre per farle un ritratto. Il signore era Renato Guttuso. Da quell'incontro, nasceranno bellissimi ritratti, e una bella amicizia con la famiglia del pittore. All'epoca, i ristoranti, erano luoghi fantastici per fare incontri speciali, come quello che fa incontrare Zeudi con Claudio Gigioli, che diventerà il suo agente, e che si presenta con "vuol fare del cinema"?
Il giorno successivo Gigioli le presenta il regista Luigi Scattini che la farà recitare in ben 3 pellicole. Il film d'esordio è "La ragazza con la pelle di luna" che la lancia immediatamente nel firmamento cinematografico. Il film ha un buon successo di pubblico, e quel titolo, le rimarrà addosso per il resto della vita, consacrandola come il volto più noto del cinema erotico dell'epoca. E se in Italia il film rappresenta solo un buon successo commerciale, in Eritrea lo scandalo fu enorme. Il padre, che era un noto personaggio di spicco della politica locale, fu costretto a comprare tutti i biglietti del cinema dove proiettato il film, per impedirne la visione.
Il suo lavoro di attrice, fa conoscere a Zeudi, quello che diventerà l'uomo più importante della sua vita, il produttore cinematografico Franco Cristaldi già marito di Claudia Cardinale.
L'incontro avviene a Los Angeles dove Zeudi è lì per imparare l'inglese. Cristaldi era a Hollywood perché il film "Amarcord" di Fellini, da lui prodotto, era in lizza per gli Oscar. Zeudi Araya si offre di accompagnarlo, il film vince e a quel punto, il produttore le chiede di restare con lui, dicendole che porta fortuna.
Cristaldi e Zeudi si sposano in Toscana nella villa del produttore, alla presenza dei più bei nomi del cinema italiano come Alberto Sordi, Monica Vitti, Marcello Mastroianni, Francesco Rosi.
Dopo il matrimonio Zeudi interpreta film del cosiddetto "cinema medio", prodotti dal marito con titoli come "Il signor Robinson" con Paolo Villaggio, "Giallo napoletano" accanto a Mastroianni e "Tesoromio" con Johnny Dorelli, Sandra Milo e Renato Pozzetto.
Nei primi anni 90, Zeudi Araya di ritira dalle scene, collaborando però con il marito. Dopo la morte di Cristaldi, Araya diventa parte attiva della "Cristaldi film", producendo diversi lavori, sia per il cinema che per la televisione, rimanendo sempre dietro le quinte.
Oltre alla produzione Zeudi con la "Cristaldi film" si dedica al restauro di capolavori. Nel 2018, è a Bologna insieme al regista Tornatore, dove presentano la versione restaurata in 4K del film "Divorzio all'italiana" prodotto all'epoca da Cristaldi.
Zeudi Araya, dopo la morte di Cristaldi, si era legata sentimentalmente, al regista Massimo Spano da cui ha avuto il figlio Michelangelo.
In una delle rare interviste, Zeudi Araya ha dichiarato, di aver avuto la sensazione di aver vissuto 1000 vite, di aver avuto tante gioie, ma anche il dolore di aver perso al sesto mese di gravidanza, il figlio durante il matrimonio con Cristaldi, e nove mesi dopo la perdita del marito.
Rimpianti? Aver rifiutato il ruolo di Bond girl accanto a Roger Moore in uno dei fortunati film della saga di 007.
E fra le tante soddisfazioni, quella di essere un simbolo per le donne di Eritrea. Quel suo paese d'origine, mai dimenticato, dove il suo primo film suscitò tanto scandalo. Ciao Zeudi...amata "ragazza dalla pelle di luna"
Daniele Lorenzetti