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E' imprescindibile la notte di ferragosto non festeggiare. Il ferragosto è una delle feste più antiche che si conoscano, voluta dall'imperatore romano Augusto.

MasseriaWave La Restuccia smallLa notte di Ferragosto, è quasi un obbligo andare a divertirsi da qualche parte. Erano anni che preferivo rimanere a casa, evitando posti alquanto affollati, ma quest’anno, i miei amici, mi hanno convinto a seguirli in una location non lontana da Lecce, in contrada Monte a Lequile, una masseria trasformata in discoteca all’aperto. La Masseria Wave. Che la festa fosse gay, lo sapevo e non mi ha meravigliato più di quel tanto, visto che il Salento, ormai è una meta agognata non solo da stranieri ed autoctoni ma da ragazzi e ragazze e uomini gay. Un’orda di persone si sono riversate nel locale, e credo di poter fare una stima di circa più di mille. Ma andiamo con ordine. La prima situazione che mi ha meravigliato è la distinzione di prezzo tra prima delle 23 e 30, a dopo, con un rincaro del 50 %, e nessun diritto alla consumazione. Un vero e proprio biglietto di entrata. Ma perché, prima di una certa ora, si pagava di meno? L’unica spiegazione che mi sono dato, è che incentivano l’arrivo a prima delle 23 e 30, per evitare la calca e iniziare a riempire il locale. Ma la calca non l’hanno evitata. Per pagare l’ingresso, la fila era alquanto nutrita, e non scorreva molto velocemente. Forse più casse avrebbero evitato l’inconveniente. Ma andiamo avanti. Una volta entrati, la location si è presentata alquanto gradevole, un enorme giardino con alberi di Palma, ma con la pecca della mancanza di posti a sedere. Dietro il palcoscenico, vi era la zona tavoli, una specie di posto Vip, che bisognava prenotare. Non hanno tenuto presente, di lasciare o aggiungere qualche tavolo, per chi come noi, ha deciso di masseria wave lequile le sabato 8 luglio musica in piscina e iconic dinner la cena spettacolopartecipare all’ultimo minuto, o per chi non sapeva della forzata prenotazione. Ma un po' di panchine, di sedili anche sconquassati, si potevano spargere nella vastità del giardino. Vi erano solo 4 tavoli, con quattro sedie, che diventavano oggetto di “chi prima arriva prima alloggia”, e se ti alzavi per andare al bar o a ballare, il tuo posto era bello che perso. Mi vengono in mente i versi di un gioco che si faceva da bambini, e che recitavano così: ”Chi va a Roma, perde la poltrona, e chi va a Torino perde il sediolino”…

Inutile dire che dopo un’ora, la voglia di scappare era molto alta, ma non ero autonomo, in quanto ero in macchina con un mio amico, ma la comitiva era di 9 persone, tre delle quali, si sono defilate dopo circa un’ora e mezza. Comunque, mi sono divertito ad osservare il mondo gaio, con i loro abbigliamento alquanto, vogliamo chiamarli trendy? Tra camicie di pizzo, spero non rubate alla sorella o alla zia, magliette di rete, come per lanciare il messaggio: “Sono a pesca, e spero che qualche pesce capiti nella rete”; addominali messi a nudo, ad ostentare fisici palestrati con tartarughe ben scolpite, la mercanzia per essere venduta, va messa in vetrina, e molti sia pur palestrati la tartaruga, l’avevano rovesciata. Il pubblico era alquanto eterogeneo, giovanissimi che giocavano con look alquanto modaiolo, meno giovani che inseguivano la loro gioventù che, ahimè, stava passando e i diversamente giovani che Ferragosto Queer Masseria Wave 223 scaledgiocavano a fare i giovani. Ma questo è il bello di alcune situazioni, nelle quali uno si sente veramente libero, e non giudicato da una società al quanto falsamente moralista e bacchettona.  Sfoggio di tatuaggi, che potevano essere il campionario di bravissimi tatuatori, e poi, la cosa che più mi diverte, e viva la libertà, e il Macho più Macho, che improvvisamente si mette a sculettare rivelando l’animo femminile e gaio, che è nascosto dentro di lui. Niente che non abbia visto, nei miei lunghi anni di vita, e frequentazioni di locali. Ottima la musica, anche se il momento tecno, fa scemare la voglia di ballare. Poi avevo sete, e mi sono diretto alla postazione bar…che dire? Una fila per pagare il drink, a costo fisso, che fosse un super alcolico o una bibita, e poi altra fila per cercare di farsi servire. Ma si può con una marea di gente, che poi, visto che continuavano ad arrivare, sono sicuro, avessero superato i millecinquecento, avere solo due casse, e peggio ancora due Barman? Ma non vi può venire in mente, che così facendo distruggete il barman, che non riesce a stare dietro alle richieste, e i poveri clienti che aspettano di essere serviti, che nel frattempo potrebbero morire disidratati visto le temperature da deserto del Sahara.  Ma un minimo di organizzazione? O il vostro pensiero è: Tanto quelli pur di bere e ballare, non si rendono conto delle attese, e noi gestori della serata risparmiamo in personale. Dopo un bel po’ di attesa, è finalmente arrivato il mio turno, Ho chiesto un Mojito, e mi sono sentito dire che non avevano gli ingredienti, allora ho chiesto un Martini, ed il barman mi ha detto che lo masseria wave iconic dinner grand opening 2024poteva fare con il Vermouth rosso. Sacrilegio! come poteva solo pensare di fare un’oscenità del genere! Ho rifiutato categoricamente, e alla fine, ho chiesto al barman di suggerirmi cosa poteva preparami. Le posso fare un gin tonic, e mi sono bevuto questo long drink, con tanto tonic e poco gin. Nel secondo step, ho preferito andare sul sicuro, ed ho chiesto al mio amico, che si era offerto di fare la fila per me, un gin lemon, che di gin aveva poco, ma di attesa lunga. Ma pazienza! Siamo giunti al clou della serata, lo spettacolo delle Dragues Queen. Due ore di, per quanto mi riguarda, di sofferenza nel vedere l’improvvisazione, la mancanza di professionalità, l’arrampicarsi sugli specchi per tenere il palcoscenico, con battute alquanto spinte e a doppio senso, che a volte erano anche esplicite e volgari. Cantavano in playback, e non imitavano neanche i gesti della cantante, almeno quello! Ballare? Credo che non sapessero neanche cosa fosse, e poi solo urletti agitarsi e via cantando. L’ho trovato noioso e scontato. Ma si sa, forse dipende dal fatto che di spettacoli di Dragues, nella mia vita ne ho veramente visti tanti, specialmente a Parigi e Londra e New York, dove le Dragues, cantano dal vivo, sapevano tenere un palco, ed intrattenere il pubblico, senza considerare che i loro look erano perfetti ed ammirevoli. Comunque la serata, indipendente mente dal mio giudizio, masseria wave la restuccia club lecce xceed 777aè stata un successo, e per convalidare la mia e la loro tesi, ho intervistato sulla spiaggia il giorno dopo, un ragazzo non più giovanissimo, ma che si può definire un uomo fatto. Per la privacy taccio il nome ma trascrivo fedelmente l’intervista registrata.

Come avete trovato la serata al Wave la notte di Ferragosto?

La serata è stata inaspettatamente molto carina, gradevole come musica, gradevole come persone. Gli spazi erano gestiti bene anche a livello di location, ed anche a livello di file per drink e quant’altro.

Non pensate che ci sia stata un po’ di disorganizzazione e poche persone al bar,

poche persone alla cassa che hanno creato file enormi creando del disagio?

Alla cassa vi erano due persone però per noi la fila è stata abbastanza scorrevole. Al bar sì, credo fossero 4 o 5, fondamentalmente non se ne hanno mai abbastanza, però più di 10 minuti non abbiamo atteso per un drink…

…sono tanti…

…sono tanti, e abbiamo aspettato molto di più altre volte, però non ho mai trovato un’organizzazione dove il bar fosse celere.

Il vecchio Samsara, ti posso garantire, che era ben organizzato…

…lo posso immaginare…

…preparavano molte cose, molto prima dell’apertura. Ho chiesto un Mojito e mi è stato detto di no, mi son dovuto accontentare, ho chiesto un Martini, ma non abbiamo il vermuth dray, alla fine ditemi cosa avete e faccio prima!

Il bar, non è quasi mai nelle serate, un punto forte, sia per la qualità, sia per i tempi d’attesa. D’altro canto, almeno per quanto riguarda me, sono riuscito a passare avanti a un po’ di persone, accellerando un po’ i tempi. Però ammetto che quando sono entrato, ho notato la fila per la cassa, che era lunghissima.

La questione è sempre questa, se tu aumenti il personale, offri un servizio efficiente, ma si cerca di ridurre al minimo i costi.

Dello spettacolo che cosa ne hai pensato? Ti posso assicurare, che a me non è piaciuto, avendolo trovato alquanto improvvisato e squallidino.

Lo spettacolo è stato semplice…

…nel senso che non esisteva…

…non era strutturato quindi…

…Non so se sei stato mai a Londra, e se si, sicuramente avrai hai visto gli spettacoli delle Drag queen londinesi o parigine?

 Ho visto altri spettacoli, magari di altre organizzazioni all’estero gestiti meglio, magari diversamente. Qui si ha l’idea di farle salire sul palco, e poi quel che viene, viene. Uno spettacolo un po’ più da provincia.

Comunque alla fine siete usciti dalla serata soddisfatti?

Siamo stati bene, ma perché c’è tanta gente che conosci, e passi una serata carina con persone che conosci e che non vedevi da tempo.

La musica è stata migliore rispetto ad altre volte, che sono stato nella stessa location, era molto diversa dal solito. Molte cose andrebbero migliorate.

Io mi sono annoiato da morire.

(Risata di entrambi)

sarei andato via un’ora dopo…

…mi ha salvato il fatto di avere avuto la possibilità di poter salutare amici e conoscenti…

Personalmente, conoscevo 5 persone mi sono seduto e non mi sono spostato. E’ passato il tempo di voler conoscere persone per forza, non ho più l’età, come diceva la Cinquetti…

 …erano persone che non vedevo da tanto e le ho reincontrate e il tempo è passato piacevolmente e velocemente scambiando due chiacchere con loro.

Grazie

Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini - Antonio Barattiero

 

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