Potrebbe essere una cittadina turistica, invece...degrado e abbandono!

Sono rientrato nel mio paese di adozione, Taviano, in provincia di Lecce in Puglia, l’incuria che ho trovato, mi ha fatto veramente pensare che le amministrazioni passate non abbiano poi svolto un gran bel lavoro.
Come ogni mattina e pomeriggio, porto a fare un giro al parco con la mia cagnolina, e l’abbandono del parco Ricchiello, mi ha lasciato esterrefatto.
Alberi ormai morti ancora in piedi, altri che non sono stati mai potati, pavimentazione sconnessa, mura di recinzione caduta e mai ripristinata, il luogo destinato al pattinaggio, mai usato per tale scopo, ha il muretto di cinta che cade a pezzi, e potrei continuare. Piste da bocce mai usate e lasciate all’abbandono, un pallone tensostatico che, secondo me, non dovrebbe essere lì, a togliere buona parte del parco. e per non parlare dei campi di calcetto, che se prima avevano un modo di essere, ora con il ripristino del campo di calcio, le varie scuole possono andare in quel luogo, decisamente più adatto e liberare una vasta area di parco. Etralascio la morea di alberi avvenuta nel corso degli anni e mai sostituiti.
Il parco, che doveva essere essere il fiore all’occhiello della città dei fiori, e un biglietto da visita negativo. Basta andare nei comuni limitrofi, per vedere che i loro parchi sono veramente ben tenuti. Già l’errore iniziale è stato nel piantare alberi di pino. E' notorio che le radici distruggono le pavimentazioni, le radici non affondano nel terreno, ma si ramificano in superficie. Siamo in Salento, e per noi, la macchia mediterranea è da promuovere e conservare.
Mi risulta che esista un palazzetto dello sport, e quindi non è necessario avere un pallone tensostatico all’interno del parco. E un controllo con dei vigili o vigilantes, che impediscano vandalismo, biciclette che scorrazzano, e via cantando, sarebbe possibile? E cosa vogliamo dire dei bagni chiusi?
Per non parlare del tappeto di foglie secche, che potrebbero essere pericolose per un incendio, basta un mozzicone di sigaretta per innescare le fiamme che, con la siccità, potrebbero propagare.
Un consiglio? Ripristinate il parco per tornare ad essere un fiore all’occhiello, eliminate ciò che non serve, e che non è mai stato usato, assumete un giardiniere che si occupi delle piante e degli eventuali fiori, che dovrebbero essere ovunque, mettete telecamere che coprano tutta l’area, per poter controllare ed individuare chi fa quello che non dovrebbe, fate in modo che diventi veramente un fiore all’occhiello per Taviano, "ex città dei fiori".
Per concludere, perché Taviano possa sviluppare anche il turismo, sarebbe auspicabile istituire e potenziare, nel caso esistesse, una corsa di linea di bus dedicata, che passa per Taviano con destinazione Gallipoli, e le sue spiagge, onde poter sviluppare turisticamente l'entroterra salentino, anche con il suo Made in Italy, artigianale ed enogastronomico.
Antonio Ventura Coburgo de Gnon