Vitigni resistenti PIWI: la Puglia non può più aspettare
Il 1° aprile a Villa Neviera, Cellino San Marco, un convegno per spingere la Regione Puglia ad
investire in ricerca e ad adottare le coltivazioni PIWI. Una proposta avanzata da Angelo Maci già nel
2016. Cantine Due Palme non ha aspettato: il campo sperimentale in collaborazione con l'Università
del Salento è già realtà. Ingresso libero.
Cellino San Marco (BR), 1° aprile 2025 – La Puglia è la prima regione vitivinicola d'Italia
per volumi prodotti. Eppure, sul fronte dei vitigni resistenti alle malattie fungine — i
cosiddetti PIWI (dall'acronimo tedesco PilzWiderstandsfähige) — la regione rischia di
restare ferma mentre il resto d'Italia avanza. È per invertire questa tendenza che il 1° aprile, a
partire dalle ore 09:00, il mondo della viticoltura pugliese si riunisce a Villa Neviera, a
Cellino San Marco, per un convegno organizzato da Cantine Due Palme e U.Co.Vi.P. con
un obiettivo dichiarato: sensibilizzare l'Assessore regionale all'Agricoltura e la Giunta
pugliese affinché investano in ricerca e avviino da subito un percorso concreto di adozione
istituzionale di queste coltivazioni.
I vitigni PIWI: meno chimica, più qualità, meno costi
I vitigni PIWI resistono naturalmente agli agenti patogeni fungini come peronospora e oidio
— le malattie più diffuse e costose per i viticoltori del Sud. Grazie a questa resistenza
genetica, consentono una riduzione dell'impiego di fungicidi fino all'80-90%, con ricadute
positive su tre fronti: abbattimento dei costi di produzione, tutela dell'ambiente e della salute
degli operatori, e riduzione dell'impronta ecologica del vino.
Il Registro Nazionale delle varietà di vite include già cultivar come Solaris, Souvignier Gris,
Bronner, Johanniter e Cabernet Cortis. Sul piano commerciale, i vini PIWI dimostrano che
sostenibilità e qualità non si escludono. Alcune denominazioni di origine stanno già
valutando la loro ammissibilità in disciplinare.
A livello nazionale, il Veneto guida la produzione, seguito da Alto Adige, Trentino, Friuli-
Venezia Giulia e Lombardia. La diffusione si sta estendendo verso il Centro-Sud, ma la
Puglia — nonostante il suo peso produttivo — è ancora assente da questo scenario.
2016: quando Angelo Maci propose alla Puglia di anticipare il futuro
Non è la prima volta che questo tema viene portato all'attenzione delle istituzioni pugliesi.
Già nel 2016, Angelo Maci — Presidente Fondatore di Cantine Due Palme, enologo e punto
di riferimento della viticoltura meridionale — aveva formalmente proposto alla Regione
Puglia di adottare i vitigni resistenti, sollecitando un programma di sperimentazione e un
sostegno pubblico all'innovazione. Se quella proposta avesse trovato risposta concreta, oggi
la Puglia avrebbe quasi un decennio di sperimentazione alle spalle, produttori già avviati
alla riconversione, dati scientifici certi sul comportamento di questi vitigni nel terroir
salentino e una posizione di vantaggio rispetto alle regioni del Nord, anziché di ritardo. Il
convegno del 1° aprile è, in parte, un rilancio di quella proposta: più urgente e più concreta
che mai.
Cantine Due Palme non ha aspettato: il Parco Sperimentale della Vite è già realtà
Di fronte all'inerzia istituzionale, Cantine Due Palme ha scelto di non fermarsi. In
collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali
(DiSTeBA) dell'Università del Salento, ha realizzato il Parco Sperimentale della Vite e del
Vino a Cellino San Marco, con la direzione scientifica del Prof. Luigi De Bellis, ordinario di
Fisiologia Vegetale — che sarà tra i relatori del convegno.
Il parco, suddiviso in cinque aree di sperimentazione, ospita un ampio ventaglio di varietà:
vitigni autoctoni pugliesi (Negroamaro, Primitivo di Gioia, Susumaniello, Malvasia Bianca e
Nera) impiantati su nuovi portainnesti; varietà nazionali e internazionali sottoposte a
confronto con diversi portainnesti; vitigni ibridi resistenti (Area D: Sauvignon Kretos,
Sauvignon Nepis, Cabernet Eidos, Cabernet Volos, Merlot Khorus, Merlot Kanthus); uve da
tavola apirene; portainnesti per il recupero di vecchie varietà autoctone.
La sperimentazione, avviata con le piantumazioni del 2022 fornite dai Vivai Cooperativi
Rauscedo (VCR), ha come obiettivo la valutazione comparativa di cloni e varietà nelle
condizioni pedoclimatiche del Salento, con particolare attenzione alla risposta ai cambiamenti
climatici, alla resistenza a stress biotici e abiotici, alle forme di allevamento e all'impiego
dell'agricoltura di precisione. Il progetto è stato sottoscritto come accordo formale di ricerca
tra Cantine Due Palme e l'Università del Salento.
Un investimento privato in ricerca pubblica: un esempio concreto che, nelle mani esperte
dell'Assessore Paolicelli, potrebbe diventare il modello di una politica regionale più
ambiziosa e strutturata per la ricerca.
L'appello alla Regione Puglia: il momento di agire è adesso
Il convegno del 1° aprile si propone come occasione strutturata di confronto — non un
semplice dibattito accademico, ma un tavolo di lavoro con istituzioni, ricercatori, produttori e
rappresentanti delle associazioni di categoria. Tra le richieste concrete che i relatori
porteranno all'attenzione dell'Assessore Francesco Paolicelli e della Giunta regionale:
Avvio di un programma regionale di sperimentazione PIWI in ambienti pedoclimatici
pugliesi, partendo dai dati già raccolti dal Parco Sperimentale di Cellino San Marco
Finanziamento pubblico alla ricerca applicata in sinergia con università e centri di
eccellenza nazionali (tra cui la Fondazione Edmund Mach)
Incentivi per i viticoltori pugliesi che avviano percorsi di riconversione verso varietà
resistenti
Inserimento dei vitigni PIWI nei piani di sviluppo rurale e nelle politiche agricole
regionali 2024-2030
Apertura di un dialogo con i Consorzi DOC/DOP pugliesi per valutare l'ammissibilità
di queste varietà nelle denominazioni di origine
All'incontro interverranno:
- Francesco Paolicelli — Assessore Agricoltura e Sviluppo Rurale, Regione Puglia
- Sebastiano De Corato — Vice Presidente U.Co.Vi.P.
- Angelo Maci — Enologo e Presidente Fondatore, Cantine Due Palme
- Francesco Fortunato Maci — Enologo, Cantine Due Palme
- Riccardo Velasco — Direttore CREA Viticoltura ed Enologia
- Luigi De Bellis — Ordinario di Fisiologia Vegetale, Università del Salento —
Responsabile scientifico Parco Sperimentale Due Palme
- Yuri Zambon — Direttore Tecnico Commerciale VCR — Vivai Cooperativi
Rauscedo
- Massimo Tripaldi — Vice Presidente Nazionale Assoenologi
- Alfonso Cavallo — Presidente Coldiretti Puglia
- Antonello Bruno — Presidente Confagricoltura Puglia
- Damiano Reale — Presidente Consorzio di Tutela Salice Salentino DOP
- Marco Pagano — Confcooperative Puglia
Informazioni pratiche
Data: Martedì 1° aprile 2025
Orario: Ore 09:00
Luogo: Villa Neviera — Via Campi 234, Cellino San Marco (BR)
Ingresso: Libero e aperto a tutti
Organizzatori: Cantine Due Palme e U.Co.Vi.P.
Note per i redattori
Cantine Due Palme è una delle principali cooperative vitivinicole del Mezzogiorno, con sede a Cellino San
Marco (BR). Fondata da Angelo Maci, è da anni impegnata nella ricerca e nell'innovazione, tra cui la
realizzazione del Parco Sperimentale della Vite e del Vino in partnership con l'Università del Salento.
U.Co.Vi.P. (Unione dei Consorzi di Tutela dei Vini e V.Q. di Puglia) è l'organismo di rappresentanza e tutela
delle denominazioni vitivinicole pugliesi.
Per ulteriori informazioni, richiesta di interviste o materiali fotografici, contattare l'ufficio stampa di Cantine
Due Palme e U.Co.Vi.P.