Uno dei maestri dell’Alta Moda è Vittorio Camaiani. Lo seguo da molto e quello che mi piace di lui come professionista, è vedere evolvere la sua creatività pur rimando sempre nello stile da lui creato e perseguito. Come uomo mi piace la sua modestia e riservatezza, cosa abbastanza rara tra i creatori di moda che si sentono, non tutti, chiaramente, delle star holliwoodiane.
Ancora una volta nella splendida location di uno dei palazzi storici di Roma presenta la sua collezione. Qual è stata la fonte d’ispirazione femminile in queste creazioni che vedremo prossimamente?
La Galleria del Cardinale Colonna è una passerella naturale per il nostro atelier e per l'alta moda italiana.
Questa volta il volto della collezione è quello di molti popoli, con usi e costumi ovviamente diversi. Mi piaceva l'idea di togliere i confini e creare uno stile unico.
Come articola la nascita di una collezione? Prima i disegni e poi la scelta dei tessuti o viceversa, come se i tessuti le potessero parlare?
Pensieri, emozioni, visioni spesso sono il motore per la nascita di una collezione. A volte, anche dal tessuto può arrivare un'idea.
IL tempo e la maturazione, ti permettono di mutare anche questo percorso, avvicinandolo a quello che ci circonda e attualizzandolo al momento che si sta vivendo.
La sua collezione si colloca nella fascia dell’alta moda o in quella del pret a couture?
E' una collezione dove vivono le 24 ore, nella parte giorno ci sono lavorazioni tipicamente prêt à porter e dopo le 19 troviamo capi più vicini all'alta moda.
Nella scelta dei tessuti, tende ad essere tradizionale con fibre nobili o è anche aperto a tessuti tecno?
A secondo la narrazione della collezione, inserisco fibre naturali, ma non rinuncio a tessuti con tecniche più attuali o tecnologiche.
Ovviamente per storia e nascita preferisco materie naturali o come spesso le definisco con questa frase "AD OCCHI CHIUSI".
Quanto della sua cultura personale c’è nelle sue collezioni?
Sicuramente la nostra storia è dentro al nostro fare, ecco perché poi è tracciabile una visione su ciò che creiamo.
So che ama viaggiare e spesso le sue creazioni subiscono l’influenza del paese visitato, o ci sono anche altre ispirazioni?
In questa collezione dal titolo senza confini, il viaggio è l'attore principale, direi che ancor più forte, visto che raccontiamo cinque continenti, e ne fondiamo usi e costumi.
Ovviamente ogni collezione è un viaggio a sé, un tramonto, un quadro, un libro può farti iniziare un nuovo racconto, che noi realizzeremo con ciò che ci è più naturale il tessuto.
E’ penalizzante non essere in capitali della moda come Roma, Milano, e Firenze come Atelier?
La mia città San Benedetto del Tronto è perfetta per la costruzione delle nostre collezioni, è a dimensione d'uomo, piccoli artigiani, sarte, ricamatrici, cappellai sono più facili da seguire anche legati al fatto che collaboriamo ormai da molti anni.
Poi le grandi città fanno da sfondo alle nostre collezioni, e clienti vecchie e nuove hanno modo di acquistare i nostri abiti.
Come si comporta quando una sua cliente non propriamente di taglia 40 decide di volere una sua creazione che non è adatta alla sua fisicità?
Ho un rapporto di rispetto con chi si affida a me per una consulenza, e questo mi aiuta a conoscere bene la persona, spesso più nell'anima che nel corpo, e ciò aiuta nel condurla all'abito giusto.
A che tipologia e fascia di età si adattano le tue creazioni?
Pensando a che fascia di età tocchi la nostra collezione, mi capita spesso di sentire clienti con figlie o nipoti che mi chiedono di nuovo un capo, perché non è più nel loro armadio.
In una frase potrei dire senza età e mi permetta la battuta "senza confini".
Vista la precarietà delle finanze delle famiglie ultimamente, riesce ad abbassare i prezzi, magari con tecniche sartoriali che facciano diminuire il costo o addirittura la ricerca di tessuti con un prezzo più abbordabile?
La nostra è una collezione che guarda da sempre al tempo reale, anche gli abiti da sera, con tessuti in seta e orli fatti a mano, abbandonando ricchi ricami, così da costare meno senza perdere di importanza.
Molte collezioni, vengono fatte con tessuti concorrenziali che vengono, e ne cito una per tutte, dalla Turchia. Lei ha mai usato materiali esteri per abbassare i costi, o preferisce sempre anche nei tessuti il made in Italy?
Generalmente utilizziamo tessuti di fabbricazione italiana, ma le dico che oggi, con un mercato così aperto, è anche possibile che qualche tessuto distribuito da aziende italiane, provenga anche dall' estero.
Una curiosità: Con quale criterio sceglie le modelle, e perché come ormai tutti le fate sfilare come se andassero al patibolo?
Spesso le modelle vengono preparate nelle agenzie a sfilare in modo diverso a seconda il tipo di collezione e prodotto da interpretare, noi chiediamo alle nostre modelle di regalare un sorriso ai nostri ospiti ma ovviamente non tutte lo fanno.
Come tutti i grandi lei già è proiettato alla prossima collezione, Un anticipo?
La nuova collezione è in costruzione ma nella certezza che parleremo di nuovo insieme, preferisco lasciarle una sorpresa.
Le anticipo solo che metterò sempre il cuore...
Antonio Ventura Coburgo de Gnon