I gemelli Bencivenga, figli e nipoti di due grandi stilisti d’alta moda, si presentano ormai da più di un decennio, con la loro linea maschile, sul mercato internazionale. Napoli, come da tradizione, è fucina di creatori di moda.



Ho avuto il piacere di conoscere, sia questa ultima generazione, che la precedente. Persone che per quanto famose, e facenti parte di casati importanti, rimangono umili, e con la cortesia e disponibilità ed accoglienza, tipica dei napoletani, che riscaldano il cuore.
Oscar, insieme a tuo fratello Tiffany, siete nipoti di uno stilista che crea abiti d’alta moda donna. Voi, come mai vi sei approcciato all’uomo? Perché insieme a tuo fratello, avete scelto una linea da uomo, e non la tradizione della casa, una seconda linea donna?
Ci siamo, focalizzati sull’uomo, dopo la mia laurea a Londra, e dopo un’esperienza presso Vivienne Westwood.
Dopo Vivienne, ho avuto un’altra esperienza, da Ralph Lauren. Da Ralph ho avuto l’idea di aggiungere alla linea femminile, che mio padre e mio zio avevano creato, ed era già la terza generazione, questa linea uomo, un poco più particolare, un po’ più frivola, rispetto al Bencivenga come brand donna.
Da quanto tempo, siete con la linea uomo sul mercato?
Sono più di 15 anni, sia con la linea di produzione, che quella su misura. Siamo presenti con i nostri negozi mono marca, a Napoli, Milano e Londra, dove abbiamo anche un ufficio. Abbiamo incluso nel nostro iter, i mercati principali con uno studio temporaneo a Dubai. Da qualche anno, ci stiamo focalizzando sull’India, un mercato nel quale credo, e che ci darà aspettative ed interesse, da parte dei clienti su misura…
… L’India è il paese dei nuovi ricchi…
Ci sono i nuovi ricchi, in base alla popolazione di quasi un miliardo di persone, il 4/5 percento della popolazione, sono ultraricchi, e necessitano proprio di attenzione. Si concedono il piacere, che un sarto italiano vada sul posto, per accontentarli per le loro richieste di nuovi abiti assolutamente su misura.
Come dividi il lavoro con tuo fratello?
Tiffany si interessa della parte commerciale, numeri, bilanci e la parte vendita. La parte creativa è un mix, posso dire che ci bilanciamo.
Quando vi ho conosciuti, un po’ di anni fa, la vostra moda era un po’ trend, se vogliamo proprio dare una definizione. Adesso siete un po’ più vicini al classico, o continuate sempre a fare ricerca?
La ricerca è sempre un must da fare. Bisogna portarla avanti, abbiamo diviso la collezione in due linee: Una con un tocco di novità, di originalità, l’altra, diversamente dal su misura, è una linea dove cerchiamo di mantenere un classico rivisitato. Ogni abito, che sia il più classico blu o nero, deve avere qualcosa di diverso, rispetto a quello che si potrebbe trovare sul mercato.
E per gli accessori maschili?
Per gli accessori maschili siamo più specialisti sugli accessori sposo, come una cravatta diversa da quella che si può trovare sul mercato, con le classiche stampe, un papillon sempre artigianale, fatto con abbinamento al tessuto dell’abito o del bavero della giacca, o le nostre fodere particolari, che fanno un mix e match, che potrebbe essere il papillon o la pochette…
…Pochette e papillon identici, non sono considerati molto eleganti. La regola dice, che la pochette dovrebbe essere diversa dalla cravatta o dal papillon…
…Mi riferivo all’abito da sposo, dove diamo come accessorio, sia la classica pochette bianca per rendere molto elegante, poi per il secondo abito, ora è molto di moda il cambio…
…anche per gli uomini?
Si anche per lo sposo, diamo la possibilità di avere una pochette colorata che verrà indossata al taglio della torta, dove lo sposo, e si spera anche la sposa, avendo già un tasso alcolico nel sangue, possono mettere qualcosa di diverso, indossando qualcosa di più frivolo e colorato.
E per le scarpe?
Facciamo solo scarpe su misura, richieste dei clienti. specie quelli affezionati, che vogliono una scarpa diversa ed artigianale, fatta ancora a Napoli.
Antonio Ventura Coburgo de Gnon