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Non tutti conoscono gli inizi della vita della nostra moda e della nostra alta moda       

sala bianca ridotta

Con questo primo articolo iniziamo a condurre i nostri lettori nella storia della moda italiana che ha reso famoso nel mondo il nostro made in Italy.
Si può datare l'inizio del Made in Italy? Nonostante una grande tradizione che si perde nei secoli passati, la moda italiana ha sempre fatto la parte della cenerentola, rispetto alla vicina Francia. Proprio oltre le Alpi, si è assistito alla nascita dell'alta moda, ed a tal proposito, va ricordato che, sia prima che dopo il secondo conflitto mondiale, frotte di sarte e modellista prendevano d'assalto la capitale francese per accaparrarsi i migliori modelli per poterli riprodurre nelle loro sartorie. In realtà non è che mancassero grandi nomi qui da noi, basti pensare alla sartoria Ventura di Milano, artefice dell'abito da sposa della futura regina Maria José e di tante altre prestigiose clienti. Altra grande e prestigiosa sartoria dell'epoca era Biki, nipote del grande maestro Puccini. Biki diventò poi, famosa in tutto il mondo, quando divenne la sarta personale, nonché responsabile del cambio immagine di Maria Callas. Un periodo magico per il made in Italy, fu indubbiamente quando la cinematografia americana si rese conto che l'Italia rappresentava uno scenario naturale per ambientare le proprie pellicole. Pellicole come Vacanze romane o Ben Hur, ad esempio, hanno fatto conoscere il bel paese al mondo intero. Ma non solo il paesaggio o i monumenti divennero popolari, ma anche il cibo italiano, il design italiano e, naturalmente, la moda italiana. Le dive americane impazzirono per Emilio Schubert, Fernanda Gattinoni, ma soprattutto per 3 sorelle di Parma, che entrarono nel mito vestendo Linda Christian, per le sue nozze romane. Erano le sorelle Fontana. Chi ebbe la giusta intuizione che la moda italiana fosse pronta per il grande salto fu il conte Giovanni Battista Giorgini che il 12 febbraio 1951 organizzò la "first italiana high fashion” presso la sua villa di Firenze. Giorgini invitò 6 compratori americani e 10 case di moda italiane. Fra queste Jole Veneziani, le sorelle Fontana, Schubert ed un altro nobile fiorentino che farà impazzire il mondo con le sue stampe pop... Emilio Pucci. Quello di Giorgini fu un evento del tutto eccezionale perché a partire da quel momento si iniziò a parlare di moda italiana. Dall'anno successivo furono ben due all'anno, anticipando strategicamente le date parigine. Dalla sua villa le sfilate si spostarono nello splendido scenario della sala bianca di Palazzo Pitti. Giorgini, poi in seguito, prese contatti anche con il Giappone. L'introduzione di nomi di pret-a-porter accanto alle grandi sartorie determinò un conflitto che spinse l'alta moda a sfilare come sede definitiva e naturale a Roma. Firenze rimase sede di eventi legati alle collezioni maschili e per bimbi. Milano dagli anni 70 divenne capitale incontrastata del pret-a-porter...... Ma questa è un'altra storia.

Daniele Lorenzetti

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