corpo 10 settimanale online

ASSOCIAZIONE CULTURALE SOUND IMAGE presenta: JAZZ & IMAGE TERME DI CARACALLA

lunedì 29 giugno ore 21,30 ELSA BALDINI QUARTET “Soul Jazz From Birth”

ELSA BALDINI – voce MUZIO MARCELLINI - piano, organo, tastiere e voce MIMMO CATANZARITI - basso elettrico STEFANO PARENTI - batteria

 INGRESSO GRATUITO

 Elsa Baldini QuartetA Jazz& Image, nello splendido scenario delle Terme di Caracalla, con la direzione artistica dell'Alexanderplatz di Eugenio Rubei, lunedì 29 giugno, Elsa Baldini Quartet con Soul Jazz From Birth, titolo del suo album, che da una parte ci anticipa quello che sarà il suo contenuto e dall'altra ci vuole raccontare il carattere della protagonista di questo lavoro: una cantante soul che incontra il jazz, così come fecero tanti autorevoli musicisti jazz negli anni '60 incontrando il soul e creando, così, il "Soul Jazz". Verso la metà degli anni '60 il jazz aveva attraversato quasi tutti i suoi traguardi, stava per approdare al free ed era già al massimo livello tecnico ed espressivo, ma forse anche troppo concettualismo lo stava allontanando dal grande pubblico. Probabilmente nelle intenzioni dei musicisti che hanno generato questo stile c'era anche la voglia di recuperare un po' di Africa o di quel carattere sanguigno che il jazz aveva avuto alla sua nascita o anche delle sue radici più profonde: il blues ed il elsa baldini 1 1gospel. Fin dai primi involontari esperimenti di Nina Simone o di Ray Charles vediamo l'affacciarsi di ritmi a radice binaria o parti di basso ostinate e ripetitive, fraseggi meno colti e più immediati alternarsi a graffianti soli in puro stile hard bop : è il jazz moderno che si abbraccia con il nascente tipico sound della Tamla Motown e col suo groove dando origine a fenomeni come Jimmy Smith, Wes Montgomery, Horace Silver, Eddie Harris, Les Mc Cann, George Benson, Quincy Jones, Ramsey Lewis e raccogliendo fra i suoi seguaci, fra gli altri, Herbie Hancock, Cannonball Adderley, Wayne Shorter, Joe Zawinul, Miles Davis, Freddie Hubbard e molti altri. Questo sarà l'inizio di una contaminazione che influenzerà notevolmente la produzione non solo jazzistica che ne seguirà: la canzone "Creepin'" di Stevie Wonder (presente nel New Real Book vol. 3) ne è un buon esempio.

L'album ed il concerto di Elsa Baldini e la sua band ci raccontano il Soul Jazz proprio come è nato e dove ci ha portati, ricreando lo stesso clima con l'energia che da sempre contraddistingue le performances di questa formazione. Il programma contiene brani fra i più rappresentativi del Soul Jazz ed è frutto di una ricerca meticolosa e attenta: troviamo perle come "No mercy for me" di Zawinul, più conosciuta come "Mercy mercy mercy", ma che il gruppo ha voluto eseguire col testo poi riscritto dallo stesso autore (molto probabilmente per riparare ad una prima versione di testo che, oggettivamente, non rendeva giustizia al brano, peraltro concepito come strumentale). Andando avanti si trovano altri brani che, come quello di Zawinul, vengono universalmente riconosciuti come testimonianze della nascita del Soul Jazz: "Compared to what" qui eseguita con un impressionante rispetto per la versione di Les Mc Cann che la rese famosa; "Cold Duck" di Eddie Harris, (“compagno di merende" di Les Mc Cann) il cui spassoso testo è stato successivamente scritto da Al Jarreau. Troviamo anche i brani "Lady Day & John Coltrane" e la più conosciuta "The Bottle" di Gil Scott Heron, poeta black e anticipatore del rap, scoperto prodotto e accompagnato, nel periodo di maggior fulgore, da grandi musicisti jazz come Ron Carter, Hubert Laws e altri. Oltre la già citata "Creepin'" troviamo anche un Ray Charles di nicchia per "Get on the right track baby" e l'inconsueta "Can't hide love", resa celebre dagli Earth Wind & Fire e riproposta anche dalla grande Carmen McRae. Inoltre, c'è un omaggio alla signora del blues Billie Holyday con "Don'texplain" ed una "strizzata d'occhio" alla Nina Simone di "My baby just cares for me". Il tutto scorre con grande fluidità, senza complessità e svenevolezze, in un sound nudo ed essenziale dove la voce di Elsa rotola su un materasso di groove! E' un viaggio e una scoperta in territori che credevamo dimenticati e che ci sorprendiamo a riassaporare…un granello di jazz in una insalata soul!

Info e prenotazioni:

Cellulare whatsapp +39 349 977 0309

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Maurizio Quattrini

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

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