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Grande successo per un evento in ricordo per un grande cantante italiano

da six. cavattori nanni mistretta diretttrice de Il faroE’ Marco La Rocca, in arte Marvin,  il vincitore della 8.a edizione del Premio Canoro in omaggio al cantante internazionale Luciano Virgili svoltasi presso la Sala Baldini di Roma, organizzata dall’Associazione Bunker Records.

Domenica 10 maggio 2026 dalle ore 15,30 si è svolta a Roma, presso la Sala Baldini in Piazza di Campitelli 9, la Finale della 8^ edizione del Premio Canoro in omaggio al cantante internazionale Luciano Virgili, organizzato dall'Associazione Bunker Records, capitanata dall'avvocato Marco Cavattoni.

Vincitore dell’ambito primo premio il cantante Marco La Rocca, in arte Marvin,  che ha interpretato il brano "Io che non vivo" (successo dal mai dimenticato cantante e compositore Pino Donaggio), accompagnato al pianoforte dal Maestro Francesco Daniele

Al concorso canoro hanno potuto partecipare cantanti solisti e gruppi vocali di Conservatori, Accademie, Scuole di Musica, Università e artisti indipendenti, ed all'artista vincitore è stato consegnato un premio di 1000 Euro, da dedicare all'ambito musicale, offerto da EOS 2021 srl.

Dopo le eliminatorie tenutesi sabato 9 maggio presso l’U.N.A.R. di Roma. sono risultati nove finalisti, che hanno interpretato brani di successo degli anni passati, molto apprezzati dal pubblico che ha affollato la splendida Sala Baldini, dedicata principalmente alla musica:

-          Katerina Orzeck (Tu che mi ha preso il cuor) accompagnata dal M.o Marcello D’Antrassi

-          Roberto Lovera (Musica Proibita) accompagnato dal M.o Marina Ciubotaru

marvin vincitore premio luciano virgili-          Linda Longo (Un’ora solo ti vorrei) accompagnato dal M.o Giulia Ritorto

-          Ciro Mautone e la sua chitarra (Munastero ‘e Santa Chiara) 

-          Imma D’Inverno (Reginella) accompagnata dal M.o Martina Ciubotaru

-          Fausto Rossi (Parla più piano) accompagnato dal M.o Marina Ciubotaru

-          Marvin (Io che non vivo) accompagnato dal M.o Francesco Daniele

-          Artemisia (Amore baciami) accompagnata dal M.o Marina Ciubotaru

-          David Palma (E…se domani) accompagnato al pianoforte

Presenti alla Finale per i saluti istituzionali Dario Nanni, Consigliere Comunale capitolino e Presidente della Commissione per il Giubileo, il Maestro Massimo Abbate Presidente dell’A.N.I.A. e direttore artistico del Festival di Napoli ed il produttore artistico Manuel Meguela. 

L’evento è stato presentato da Madame de Freitas della Conventicola degli Ultramoderni e da Alessandro Mistretta, Consigliere dell'Associazione Bunker Records e Presidente dell’Associazione dei Veneti a Roma. 

Madrina dell'evento: Giusi Ferraro, produttrice esecutiva, manager, autrice ed editrice musicale in Italia e nel panorama indipendente; fondatrice dell'etichetta indipendente 90.01 Evolution, presidente dell'APS 01 Revolution, dove promuove iniziative artistiche, educative e sociali legate alla musica. 

Applausi per gli Ospiti: Alessandro Ceccarini, basso di fama internazionale e Sior Mirkaccio co-fondatore della Conventicola degli Ultramoderni. 

vini strada vini etrusco romanaLa Giuria tecnica composta da Giordana Gorla (presidente), Stefano Sovrani, Carlo Bruno, Roberto Berlini, Valerio Augusto Serraiocco. 

I Premi del Pubblico sono stati gentilmente offerti dagli artisti Arvedo Arvedi, Giuliano Giansante e Stefano Sandri (in memoria). 

Il Premio gode del Patrocinio di: Comune di Livorno, Centro Studi Musicali “Stan Kenton”, Centro sociale Luciano Virgili dell'Ardenza (LI), Smile House Fondazione ETS. 

Sostenitori del Festival EOS 2021, il Pastificio Spinosi di Campofilone, rinomato produttore marchigiano di pasta all'uovo e di dolci prodotti tipici del territorio, l’Associazione dei Veneti a Roma, La Conventicola degli Ultramoderni.  

Al termine presso la Sala Margana una  apprezzata “Degustazione Guidata”, con l’ausilio di ONAS (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi) grazie all'operatore Paola Porcari, a cui hanno partecipato Scianca Norcineria dal 1958 azienda che produce caratteristici prodotti umbri, eccellenze i salumi di suino e cinghiale l’Azienda Agricola Zappitello, produttore di olio dop umbro e noto per le rinomate confetture, entrambi soci della Strada dei Vini Etrusco Romana, con sede ad Orvieto, che ha accompagnato una degustazione guidata dei vini delle aziende vinicole associate unitamente all’Azienda Collis Cantina Veneta, in rappresentanza dell’Assobar – Associazione Esercenti di pubblici esercizi di Roma e Provincia presentata dal suo Segretario Marina Bertucci, l’azienda del caffè Mokarabia di Bologna, che sono stati tutti protagonisti della “Degustazione  guidata”,  ideata, progettata ed organizzata dalla project manager Maria Rosa Borsetti.

spinosi pasta e biscottiLa degustazione è stato accompagnata in sottofondo dal commento musicale a cura dei Dj Set Yogopop ed El Sciabbada.

Media Partner dell’evento: Il Faro, www.corpo10.eu ed Il Discobolo.

Appuntamento per tutti al prossimo evento dell’Associazione Bunker Records. 

* * * * * *

Biografia di Luciano Virgili (Livorno, 25 gennaio 1922 – Prato, 18 marzo 1986).

Nasce all'Ardenza, oggi quartiere del comune di Livorno, il 25 gennaio 1922. Studia lirica anche perché sostenuto da alcuni amici e grazie ad una borsa di studio frequenta il conservatorio Cherubini di Firenze alla fine degli anni '30. Anche il tenore livornese Galliano Masini, considerato come uno “zio”, gli dà consigli “tecnici” e lo introduce negli ambienti musicali di Livorno, in particolare negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale. Allo scoppio di quest'ultima il Virgili ha prodotti umbridovuto interrompere gli studi ma nel 1946 aveva già esordito al Gambrinus di Montecatini (Pistoia), locale importantissimo per il rilancio della canzone italiana. Alla fine degli anni '40 Virgili incide per l'etichetta Fonit: due brani di “musica sacra” (l'”Ave Maria” di F. Schubert e l'”Elevazione al Padre” di M. Stragapede – D. Borghi). Canta regolarmente al Gambrinus di Montecatini dove viene ascoltato da Dino Olivieri, Direttore artistico della Voce del Padrone – Columbia, il quale gli farà firmare un contratto discografico. Virgili rimarrà con questa etichetta discografica per oltre 15 anni, fino alla metà degli anni '60.

Con il brano “Addio, sogni di gloria” (di M. Rivi e C. Innocenzi) inciso nel 1950, avrà il suo primo successo internazionale. Guido Cergoli al piano con Luciano Virgili 1955. Continua ad incidere dischi e già dal 1954 confronta ufficialmente nei programmi radiofonici del Radiocorriere della RAI. Lavora ormai frequentemente e diventa una voce della radio. In una pagina della rivista americana Billboard del 13 febbraio 1954 sono pubblicizzati i suoi dischi con la RCA Victor, segno del raggiungimento di una certa popolarità anche negli USA. A metà degli anni '50, la popolarità assobar mokarabia premio luciano virgilinazionale ed internazionale di Luciano Virgili è oggettiva. È già apparso su moltissime riviste e giornali, ha ricevuto oltre un centinaio di canzoni e complimenti da personaggi molto importanti, nonché ha cantato ed inciso con musicisti e direttori d'orchestra di primissimo livello. Partecipa a “Canzoni per l'Europa”, a maggio 1956, in un tour con il Maestro Nello Segurini.

Sempre nel 1956 Luciano Virgili vince il disco d'oro come migliore cantante straniero, avendo venduto oltre un milione di dischi negli USA, e ad ottobre è proprio negli Stati Uniti d'America per ritirare il premio e per la sua prima tournée americana. A marzo dello stesso anno Elvis Presley è appena stato scritturato dalla RCA Victor, provenendo dalla Sun Records ed incide il suo album di esordio con la stessa etichetta del Virgili. Luciano Virgili con Duke Ellington e con il pianista e direttore d'orchestra Luciano Maraviglia nel 1956. A New York comincia ufficiale la prima tournée negli Stati Uniti che lo porterà a cantare alla Academy of Music di Brooklyn e, primo interprete di musica leggera, è invitato alla Town Hall, tempio della musica classica. Nei due mesi Virgili canterà in diversi teatri negli USA ed in Canada. Sarà ad esempio a: New York, Boston, Toronto, Chicago, San Francisco, Filadelfia, riscuotendo ovunque un enorme successo sia di pubblico sia di critica. È acclamato come il Bing Crosby italiano, raccoglie consensi sia dal mondo della lirica (Mario del Monaco) sia da quello della musica leggera locale (Perry Como). Nel febbraio del 1957 Luciano Virgili partecipa alla settima edizione di Sanremo. È diretto dal Maestro Armando Trovajoli e canterà insieme con Gino Latilla, Gino Baldi, Gianni Ravera ed il Duo Fasano, Poker di voci, e Carla Boni i brani “A poco a poco”, “Finalmente” (M. Rivi-G. Bonavolontà), “Venezia mia” ed “Il mio cielo”.

A settembre dello stesso anno vince Piedigrottissima, a Napoli, cantando in italiano “Tu ce l'hai la mamma” ed in napoletano la famosa “Cazuncella gentile”, dei Maestri Luigi e Giuseppe Cioffi. Il 6 febbraio del 1958 vince il Festival di Velletri, con “La porta verde”. Tuttavia il Festival, nato in “contrapposizione” a Sanremo, viene annullato per brogli. A giugno del 1960 è per la terza volta al Festival di Napoli, dove canta da solo e non in coppia, “Segretamente”, con cui si classifica terzo; l'editore è De Laurentiis. A febbraio del 1961 partecipa al Festival italiano alla Carnegie Hall di New York, con “Il sole non tramonta” ed “È ancora inverno”, ricevendo un “uragano di applausi”. A Natale del '61 partecipa al programma televisivo Canzonissima con “Tempesta”. A gennaio 1962, Luciano Virgili incide due dischi di Operette, uno insieme a Gianna Galli, l'altro in cui sono presenti anche le esibizioni di Edda Vincenzi e Narciso Parigi. Al Festival “Canzoni per l'Europa”, organizzato a Saint Vincent, nella Valle d'Aosta, il 27 aprile 1962 vince la “Grolla d'oro” con la canzone “Alla luce del sole”. Il 9 aprile del 64 torna a cantare alla Carnegie Hall i motivi che lo hanno reso celebre ed alcuni motivi di Sanremo, ottenendo il solito grande successo (da “Maria la O” a “Scettico blues”). A settembre del '64 canta al Festival di Napoli, per la quinta volta.

Nella metà degli anni '60 Luciano Virgili canta all'Olimpia di Parigi, tra le altre canzoni, le “Foglie morte”, con il Maestro De Ambrogi, riscuotendo ancora una volta un grande successo. In questa fase continua a collaborare con il Maestro Di Pippo. A gennaio ed a febbraio 1965 partecipa alla televisione alla trasmissione Rai “I capostipiti”, dove canta “Per un momento d'amore”. Tra il 16-18 settembre 1965 partecipa per la sesta ed ultima volta al Festival di Napoli. Mantenendo il suo stile e sviluppando una vocalità duttile come creta continua a swingare, ad interpretare canzoni popolari, romantiche, nuove e vecchie. Solo dal 1958 al 1965 pubblica oltre 200 canzoni, con stili, direttori, musicisti anche molto diversi tra loro. Dopo più di 15 anni di carriera nel suo Paese, Luciano Virgili partirà per gli USA, dove vivrà fino al 1972, continuando a riscuotere successi.

Dopo innumerevoli concerti e successi negli USA, ovunque, tra cui il Madison Square Garden di New York, girando da una parte all'altro di questo Paese, continuamente in viaggio, con sbalzi di temperatura tra i -30 ed i +40, Luciano Virgili comincia a pensare di tornare in Italia, a casa. Torna in Italia con la famiglia, decide di ritirarsi dalle scene, anche in considerazione di una brutta malattia che lo ha colpito, ed il 18 marzo 1986 si spegne in un ospedale di Prato. Fortunatamente il suo ricordo è perpetuato grazie alle incisioni pubblicate, all'affetto dei suoi familiari e degli amici, che hanno istituito un centro sociale all'Ardenza (LI) a lui intitolato.

A Roma sono poi organizzati sin dal 2015 appuntamenti di studio in suo onore e dal 2019 un Festival canoro in suo omaggio, in cui gli artisti interpretano solo canzoni da Lui incise. Nel 2019, proprio all'entrata principale del locale Gambrinus è stata posta una borchia celebrativa dal Comune di Montecatini (PT).

Scopo e missione del Comitato Scientifico Lucano Virgili è far sì che chiunque, almeno una volta nella vita, ascolti il canto ineguagliabile di Luciano Virgili.

(biografia tratta dal sito www.lucianovirgili.it)

Marina Bertucci

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini - Antonio Barattiero

 

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