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Gabriella Ferri, una personalità ineguagliabile, a volte claunesca, a volte impegnata, ma con un cuore prettamente romano. Ne sono prova i suoi successi

gabriella ferriCi sono personaggi talmente legati alle loro città di origine da diventarne inesorabilmente il simbolo. E parlando di Roma il pensiero non può che andare a Gabriella Ferri. Gabriella nasce nel popolare quartiere di Testaccio. Il padre Vittorio è un commerciante ambulante di dolciumi grande appassionato di canzoni romanesche, passione che trasmette a Gabriella. Il suo sogno da ragazza è diventare indossatrice e per questo svolge vari lavori come operaia e commessa. E lavorando proprio in una boutique del centro conosce Luisa De Santis, figlia del regista di Riso Amaro. La conoscenza si trasforma in amicizia e il comune amore per le canzoni popolari fa dar vita da parte di Luisa e Gabriella ad un duo canoro. Le prime esibizioni avvengono in vari locali della capitale ma, grazie alle conoscenze del padre di Luisa si trasferiscono a Milano dove vengono ospitate da Camilla Cederna. Durante una di queste esibizioni milanesi vengono notate da un discografico che fa incidere loro un classico del repertorio romanesco "La società dei magnaccioni". Il pezzo è presentato perfino in tv nel programma di Mike Bongiorno "La fiera dei sogni" e il successo è grande. Dopo questo primo pezzo il duo incide altri pezzi folk della tradizione italiana. Nonostante il successo, la ritrosia della De Santis ad esibirsi in pubblico determina la fine del duo con la conseguente carriera da solista di Gabriella. Il 1966 è l'anno del suo primo album interamente in romanesco e della sua tournée in Canada. Il suo rientro a Roma la vede approdare al Bagaglino che la vede cantante ufficiale per anni. Qui conosce Piero Pintucci che diventa suo collaboratore ufficiale. In quel periodo conosce un diplomatico che sposa nel 1967. Dopo il matrimonio lo segue in Congo a causa del lavoro di lui,ma la lontananza da Roma è troppo forte al punto da convincerlo a rientrare in Italia. Questo matrimonio però è destinato a terminare definitivamente nel 1970. Nel 1968 la Ferri incide un 45 giri che in Italia non ha successo ma che diventa una vera hit in Sudamericano al punto da farle intraprendere una tournée trionfale nei paesi latini-americani. Rientra in Italia e al Bagaglino incontra un attore con cui lavora spesso durante la sua carriera, Enrico Montesano. Si esibisce anche in un locale storico romano, il Folkstudio, ma è già troppo famosa per il locale underground. Non disdegna nemmeno il beat e questo la porta al mitico Pier club dove stringe amicizia con Patty Pravo. Nel 1967 è al festival di Sanremo in coppia con Stevie Wonder con il brano "Sei tu ragazzo mio". Il pezzo viene eliminato la prima serata motivo per cui Gabriella decide di non partecipare mai più alla kermesse. Nonostante ciò il pezzo ha un buon risultato di vendita al punto che la RCA le fa incidere un LP di canzoni moderne alternate a motivi tradizionali. Con il passare degli anni il fisico esile di Gabriella si irrobustisce al punto di trasformarla in un simbolo non solo musicale ma anche fisico della romanita' tipica, una specie di Mamma Roma che non esiste più. Lei vive questa nuova realtà riportando al successo pezzi tradizionali come "Dove sta Zaza" e "Ciccio formaggio". Gli anni 70 vedono la Ferri protagonista del sabato sera televisivo in show come "Dove sta Zaza" con la struggente sigla finale "Sempre" e "Mazzabubu". Qui Gabriella canta, recita come nel miglior cabaret, un'artista completa con un 'anima che arriva al pubblico. È in quel periodo che durante una tournée a Caracas conosce Seva Borzak presidente dell' RCA sudamericana che sposa e la rende madre dell'adorato Seva junior. In Italia partecipa ad alcuni film per poi trasferirsi in America dove abbandona tv e cabaret per dedicarsi solo alla canzone. L'Italia l'applaude ancora in televisione dove lei è spesso ospite con i suoi stornelli romani. Particolarmente significativa la sua partecipazione al prestigioso Premio Tenco. Una brutta depressione la allontana dai riflettori per un lungo periodo fino al rientro in tv affiancando Pino Strabioli e poi ospite fissa a Buona domenica dell'amico Maurizio Costanzo. La sua ultima apparizione è "Trash" accanto ancora una volta a Montesano. Sarà l'ultima occasione per ascoltare i suoi stornelli. Una morte accidentale ci porta via per sempre Gabriella proprio 2 giorni prima di una serata che Costanzo le avrebbe voluto tributare al Parioli. La sua camera ardente allestita al Campidoglio e il funerale al Testaccio vedono il tributo di migliaia di romani che perdono uno dei simboli della capitale. Numerosi i tributi che negli anni le sono stati omaggiati da artiste come Grazia Di Michele, Syria, Tosca, Elena Bonelli. E come non ricordare la sua splendida "Remedios" che Ozpetek ha voluto nella colonna sonora di "Saturno contro". La sua Roma le dedica una piazza rendendo immortale l'artista che, non ha rappresentato la città eterna, ma era ed è Roma.

Daniele Lorenzetti 

 

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