Caso Husky di Ponzano: Vittoria di REA, i Cani Sono Finalmente Liberi
La denuncia del partito politico REA ha fatto scattare l'indagine decisiva per il sequestro. Un traguardo raggiunto anche grazie alla preziosa collaborazione di associazioni e volontari.
11 Maggio 2026 – Il partito politico REA annuncia finalmente la conclusione positiva della drammatica vicenda dei cani Husky di Ponzano. Dopo anni di maltrattamenti e sofferenze nel silenzio, gli animali sono stati sequestrati e sottratti a chi li deteneva in condizioni inaccettabili.
Questo fondamentale traguardo è il frutto diretto dell'impegno incondizionato del nostro partito. È stata infatti la nostra denuncia formale dell’ottobre 2024 a mettere in moto la macchina della giustizia e le indagini delle autorità competenti. Abbiamo preteso e ottenuto l'intervento delle istituzioni, dimostrando che un'azione politica decisa, concreta e tempestiva è lo strumento reale per sradicare la crudeltà e restituire dignità agli animali.
Il salvataggio e l'effettiva messa in sicurezza degli Husky non sarebbero però stati possibili senza un essenziale lavoro di squadra. REA desidera ringraziare ed elogiare pubblicamente le associazioni e gli straordinari volontari che hanno fatto sí che la complessa operazione di prelievo degli animali potesse essere attuata. Queste realtà si sono fatte avanti con immensa generosità per prendere in custodia e cessione giudiziaria i cani, garantendo loro un approdo sicuro, calore umano e tutte le cure di cui hanno disperatamente bisogno dopo anni di abusi.
"La liberazione degli Husky di Ponzano è una grande vittoria per la legalità e per i diritti degli animali, a perfetta dimostrazione di come la nostra azione politica sia concreta e risolutiva", dichiara Gabriella Caramanica Segretario Nazionale REA. "Questo risultato lancia un messaggio inequivocabile: non c'è più spazio per l'impunità. Chi maltratta gli animali troverà nel nostro partito un muro invalicabile.
In questa fase così delicata, il Segretario Nazionale REA ha scelto di non partecipare personalmente alle operazioni per puro senso di responsabilità, al fine di non intralciare in alcun modo i complessi lavori di sgombro e messa in sicurezza dei cani. Giudichiamo invece del tutto opportunistica la presenza tardiva, avvenuta solo nel tardo pomeriggio, della Garante per la Tutela e il Benessere Animale del Comune di Roma: una passerella mirata esclusivamente a ottenere visibilità personale a fini elettorali, inserendosi oggi, a cose ormai fatte, in una drammatica situazione che si protrae da ben 5 anni e sulla quale REA lavora concretamente da oltre tre. Confermiamo, infine, che alcuni cani sono momentaneamente ancora presenti nella struttura per esclusivi motivi tecnici, in attesa del completamento definitivo delle procedure.
Noi continueremo a tradurre la nostra indignazione in atti politici forti, facendo da scudo a chi non ha voce e lavorando in stretta sinergia con la rete solidale di chi, ogni giorno, si sacrifica sul campo per il benessere animale.