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Questo è Don Lurio! 160 centimetri che sono bastati per diventare uno dei grandi protagonisti della televisione italiana.  

don lurio e le gemelle keslerE’ stato quasi una presenza fissa negli show del sabato sera della TV italiana, a partire dal varietà "Crociera d'estate" del 1959. Donald Benjamin Lurio, in arte Don Lurio, nasce a New York nel 1929, ed è stato un celebre ballerino e coreografo, che ha fatto dell'Italia la sua seconda patria. La sua preparazione artistica, avviene alla "High school of music and art" ad Harlem, e all'accademia "Grand Chemier" di Parigi. Successivamente è allievo del grande Bob Fosse e di Jack Cole a Broadway. A quel punto decide di trasferirsi a Parigi e insieme a Roland Petit, crea le coreografie di "Appuntamento mancato" di Francoise Sagan. A Parigi, viene notato da alcuni dirigenti RAI che lo scritturano per il già citato "Crociera d'estate", dando di fatto inizio ad un lunghissimo sodalizio. È il 1959 e dopo il primo show, è la volta dei balletti creati per Delia Scala, nella fortunatissima edizione di Canzonissima. Nel 61 Don Lurio porta in Italia due personaggi, destinati ad entrare pure loro nella storia della nostra televisione, le tedesche Alice ed Ellen Kessler che debuttano in "Giardino d' inverno", per poi cantare e ballare su sue coreografie, il celebre "Dadaumpa", nel mitico "Studio uno". Negli anni 60, Don Lurio compare anche in diversi film musicali, affiancando pure il grande Totò, in "Totò di notte". Arriviamo così, agli anni 70, e c'è un'altra soubrette che deve la fama a Don Lurio, Minnie Minoprio, che grazie ai balletti creati per lei da Don Lurio, raggiunge una certa popolarità. Nello show "Hai visto mai?" condotto da Gino Bramieri, Don si esibisce accanto a Lola Falana, e un loro pezzo cantato e ballato "Testa spalle", diventa un cult. E ancora coreografie per "Formula due" e "Chi", un programma di Pippo Baudo. Ma cosa rende Don Lurio, un vero personaggio è non un semplice coreografo? In realtà, non è stato solo e sempre dietro le quinte a creare i balletti, ma ha duettato con le partner, ha interpretato sketch, risultando simpatico con quel misto di italiano e inglese, diventato uno slang che lo ha sempre identificato. Nel 78 ritrova Delia Scala in "Che combinazione", e l'anno dopo è il padrone di casa accanto a Cecilia Buonocore in "Così per caso", con Elton John come ospite fisso. Nel 1984 è nel cast di un programma quasi surreale, "Quo vadiz", con Maurizio Nichetti, Sydne Rome e i disegni di Bruno Bozzetto. Nel 1985 è il coreografo di "Pronto chi gioca", il programma del mezzogiorno di RAI 1, condotto da Enrica Bonaccorti. Nel 1999, Don Lurio è al festival di Sanremo per creare le coreografie per Laetitia Casta, che quella edizione, affianca Fabio Fazio. Con la Casta, dà vita anche a simpatici siparietti. Sempre in quell'anno partecipa al film "Il pesce innamorato", di e con Leonardo Pieraccioni. Don Lurio è stato anche ospite fisso di "Quelli che il calcio", quando il conduttore era Fazio. Il ballerino/coreografo ha dichiarato che: "senza invito è entrato nelle case degli italiani e c'è rimasto per più di 40 anni”. Con la grande Mina, dopo un pesante scontro con conseguenti insulti, a causa della difficoltà di un balletto, ci furono scuse e nacque una bella amicizia. Per il suo lavoro, Don racconta di aver fatto piangere le donne più belle e più famose del mondo, però poi sono state tutte riconoscenti. Don Lurio amava molto il nostro paese, Roma in particolare. Quando da New York arriva a Parigi, pensa di essere arrivato nella città più bella del mondo, ma quando vede Roma sarà amore a prima vista, e non l’abbandonerà più. Lui di Roma ama tutto, il cibo, il panorama che si gode da monte Mario, Trastevere e i romani che lo fermano chiamandolo "Don Lu”. Ha amato e vissuto la Roma di via Veneto, e della dolce vita che ricorda con nostalgia. Di tutti i personaggi conosciuti, solo con tre ha mantenuto rapporto d'amicizia, Mina, Raffaella Carrà e Caterina Valente (scusate se è poco). E quando parla con le stelle, con le quali ha ballato, ha parole d'affetto per tutte, specificando che da coreografo inventava balletti, ma non insegnava a ballare, perché ha lavorato solo con persone talentuose. Parallelamente alla danza, Don Lurio ha coltivato un'altra grande passione, la pittura che pratica da quando ha 6 anni. E questa passione, l'ha portato ad esporre le sue opere in tutto il mondo.  Nella vita privata, Don è stato legato per oltre 20 anni con il suo manager. Alla sua morte, Don deve affrontare una causa contro la famiglia di lui, per un testamento olografo, che lo vede erede universale del compagno, testamento che viene impugnato. Nel 2003 a causa di un attacco respiratorio, Don muore nella sua amata Roma. La sua eredità, è l'istituzione di una borsa di studio per l'accademia nazionale di danza. Questo è Don Lurio! 160 centimetri che sono bastati per diventare uno dei grandi protagonisti della televisione italiana.  

Daniele Lorenzetti 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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