Il ricordo di una grande signora dello spettacolo
La notizia della scomparsa di Enrica Bonaccorti, ha fatto immediatamente il giro del web e delle TV, e si è percepito immediatamente quanto sia stata amata.
E’ stata conduttrice televisiva e radiofonica, attrice di teatro, cinema e televisione, scrittrice ed autrice di canzoni di successo.
Enrica nasce a Savona nel 49, e passa l'adolescenza tra Genova e Sassari, a causa degli spostamenti del padre, ufficiale di polizia, per poi trasferirsi a Roma.
Il debutto nel mondo dello spettacolo, avviene con la piece teatrale "Alla ringhiera", per poi passare alla compagnia "Domenico Modugno/Paola Quattrini", dove recita ne: "Mi è caduta una ragazza nel piatto". L'incontro con Modugno, è l'inizio di una felice amicizia, che porterà a proficue collaborazioni.
Nel 69, il debutto al cinema con "Metti una sera a cena", di Giuseppe Patroni Griffi, e poi "Belle d'amore", con la regia di Fabio De Agostini. In quel periodo, Enrica si dedica a comporre canzoni, le più celebri, messe in musica ed interpretate dall'amico Modugno, sono "La lontananza" e "Amara terra mia".
Negli anni 70, lavora molto in televisione, recitando in sceneggiati di successo: "Lapietra di luna", "Nostra dea", "Oro matto", "Eleonora" e "L'amaro caso della baronessa di Carini".
Parallelamente, gira diversi film ascritti al genere "commedia sexy", molto in voga all'epoca. Nel 75, la Bonaccorti ha sceneggiato il film "Cagliostro", girato dal marito Daniele Pettinari, padre dell'amata figlia Verdiana.
Il debutto come conduttrice TV, è datato 1978, quando accanto a Michele Gammino, presenta il gioco a premi "Il sesso forte".
Dopo un paio di film girati nel 1980, Enrica decide di dedicarsi quasi esclusivamente alla televisione. Dal 1983 al 1985, è al timone del preserale di RAI 1, "Italia sera" prima con Mino Damato, e poi Piero Badaloni.
Quando dopo due edizioni di "Pronto Raffaella", la Carrà decide di lasciare la fascia oraria del mezzogiorno, per passare alla prima serata, sarà proprio la Bonaccorti ad occupare quello spazio, con "Pronto chi gioca". Enrica non fa assolutamente rimpiangere la Raffa nazionale, e il programma ottiene uno straordinario successo di pubblico, facendole ottenere il Telegatto e l'Oscar TV.
Durante la trasmissione, la Bonaccorti annuncia la propria gravidanza, e per questo viene criticata, per aver fatto uso privato del mezzo pubblico, e la sua futura conduzione di "Domenica in', sfuma. Enrica decide così di lasciare la Rai, per l'allora Fininvest, seguendo l'esempio di Baudo, Carrà, Bongiorno e Corrado.
A Canale 5, conduce il programma domenicale "La giostra", e il preservare "Ciao Enrica". Ma il più grande successo nelle reti Fininvest, è sicuramente "Cari genitori", un game show, dedicato alle famiglie che conduce per ben 3 anni.
Nel 91, fa un cammeo al cinema interpretando se` stessa, nel film "Faccione" di Christian De Sica.
La Bonaccorti, ha sicuramente un primato legato alla TV commerciale. È lei, ad inaugurare il 9 settembre 91, la diretta televisiva con il programma, destinato a diventare un cult, "Non è la Rai", dove ritrova Gianni Boncompagni, e Irene Ghergo, già regista ed autrice di "Pronto chi gioca".
E nel 92, conduce il varietà musicale "Vota la voce", con Red Ronnie.
Enrica resta alla Fininvest fino al 99, anno in cui torna in RAI, al timone de "I fatti vostri", accanto a Massimo Giletti.
Parallelamente torna in radio, per condurre un programma storico, "Chiamare Roma 3131", che le fa vincere diversi premi. 0ltre gli impegni in radio e in televisione, a fine anni 90 la Bonaccorti, diventa editorialista per varie testate, come "Noi donne", il supplemento del Corriere della sera, "Sette" e "Oggi".
Dal 2000 al 2006, è ospite fissa di "Buona domenica" di Maurizio Costanzo, dove conduce uno spazio dedicato agli animali, e poi presenta 3 edizioni del "Festival di Napoli", su Rete 4.
Non contenta dei vari impegni, Enrica torna a teatro con "Malemamme", di Enrico Vaime, accanto a Simona Marchini, e "Venditori d'anime", di Alberto Bassetti.
Finora abbiamo ricordato la Bonaccorti, attrice, conduttrice e autrice di canzoni. Ma nel curriculum di questa donna talentuosa, bisogna aggiungere una voce, quella di scrittrice di romanzi. Nel 2007 pubblica "La pecora rossa", a cui seguono "L'uomo invisibile", "Il condominio" e "Condominio addio".
Negli ultimi anni, non ha più condotto un programma tutto suo, ad eccezione del talk show "Ho qualcosa da dirti", su Tv8. Un bel programma, dove i sentimenti e le storie personali, vengono affrontati con il garbo e la classe che l'hanno sempre contraddistinta.
Nel 2018, le viene assegnato il premio "Microfono d'oro" alla carriera, per i suoi successi radiofonici.
Nel 2021, torna a recitare per il grande schermo, nel film "Una relazione", diretto da Stefano Sardo, che viene presentato al festival di Venezia.
Il settembre dello scorso anno, rivela al pubblico di avere una grande malattia al pancreas, che purtroppo avrà la meglio su di lei.

Potrà sembrare scontato, spendere belle parole, quando ci lascia una persona nota, ma nel caso di Enrica Bonaccorti, ogni complimento non è superfluo né scontato, lei che ha fatto un sacco di cose, eccellendo ogni volta. Mai sopra le righe, mai prima della classe (anche se avrebbe potuto esserlo) ma con la semplicità e la classe che l'hanno sempre contraddistinta. Ci mancherà...ne sono certo.
Ciao Enrica.
Daniele Lorenzetti
Ho incontrato molti anni fa Enrica Bonaccorti per intervistarla. Più che un’intervista fu una piacevole chiacchierata, come se ci conoscessimo da una vita. Poi in Rai ci siamo incontrati più e più volte, ed era sempre alquanto piacevole conversare con lei. Tra le cose che ricordo, fu l’avvertirmi di non prendermela se qualche volta non mi salutava, spiegando che aveva problemi a ricordare i visi. Ma aveva una memoria che sopperiva a questa mancanza, riconosceva le voci. Di lei conservo un biglietto di auguri che accompagnava un piccolo cadeau, con una frase che mi commosse e che conservo gelosamente. Una delle poche signore nel mondo dello show, sempre cordiale e gentile e che non ti faceva mai sentire a disagio. Parlare con lei era piacevolissimo perché oltre ad essere dotata di una vasta cultura, non ti faceva mai sentire non a suo pari. Con lei se ne va un pezzo del mio cuore, per una persona che ho potuto incontrare e frequentare, e che mi ha lasciato tanto. Addio Enrica.
Antonio Ventura Coburgo de Gnon editore di corpo10.eu