corpo 10 settimanale online

 Con gli occhioni spalancati, un corpo meraviglioso e una voce capace di impensabili acrobazie, era riuscita a ipnotizzare gli italiani

isabella biaginiIsabella Biagini, all'anagrafe Concetta, nasce a Roma nel 1940 ed è stata, non solo un'attrice, ma anche una showgirl e una brava imitatrice. Da ragazzina, viene notata dal regista Michelangelo Antonioni, che le offre un piccolo ruolo nel film "Le amiche" del 1955. Il suo debutto in televisione è decisamente rocambolesco. Si presenta ad un concorso per annunciatrici, con un look da fatalona svampita. Ovviamente non viene assunta come signorina buonasera, ma avendo suscitato confusione e ilarità, viene immediatamente scritturata per un ruolo comico. Fra gli anni 60 e la fine degli anni 70 il suo clou al cinema. Recita in tanti film, prevalentemente commedie, riproponendo il fortunato cliché della bionda svampita procace (come prima di lei Sandra Milo). Al cinema lavora con Salce, Steno, Corbucci e Arbore, e addirittura Gillo Pontecorvo, che la vuole in un suo corto "Nostalgia di protezione" del 97. E poi una serie di B movie dai titoli trasmessi, diventati negli anni veri e propri cult. Ma è la televisione a darle la grande notorietà, anche grazie al suo inaspettato talento. Isabella infatti dimostra ottime doti cantando, ballando, conducendo e, soprattutto, imitando: Mina, Ornella Vanoni, Anna Magnani, Sophia Loren, e queste, sono solo alcune delle sue celebri imitazioni. Il suo primo spettacolo in tv, è "Non cantare spara" accanto al Quartetto Cetra del 68, e poi "La cugina Orietta", seguito da "Sim sala bim special", accanto a Silvan. A metà anni 60, stringe un sodalizio artistico con il maestro Enrico Simonetti, e insieme conducono "Il signore ha suonato?" del 66, "Lei non si preoccupi" del 67, e "Aiuto è vacanza" del 69. Nel 77, è nel cast del varietà di Antonello Falqui, "Bambole non c'è una lira", dove viene riproposto il mondo dell'avanspettacolo accanto a Pippo Franco, Christian De Sica, Loredana Berte`, Leopoldo Mastelloni, Tino Scotti, Gianrico Tedeschi. E poi nel 79 "C'era una volta Roma", uno spettacolo con la squadra del Bagaglino, in cui si rivisitano gli eventi più famosi, che avevano avuto come protagonista la città eterna. Gli anni 80, la vedono sempre meno in televisione, fatta eccezione per una partecipazione, a "Cari amici vicini e lontani" di Renzo Arbore. La non sempre costante affidabilità professionale, e la forte umoralità, fanno sì che Isabella venga invitata poco in tv, con conseguente calo di popolarità. Nel 1987 la troviamo di nuovo al cinema, in "Capriccio" di Tinto Brass. La sua partecipazione ad "Agenzia matrimoniale", condotto da Marta Flavi nel 92, in veste di cuore solitario, la fa accusare di volersi fare pubblicità in un momento di declino professionale. Purtroppo gli ultimi anni di vita di Isabella sono funestati da situazioni negative, che la portano in tv solo per raccontare i tragici eventi accaduti. Inizialmente la morte della figlia Monica, le provoca un grave stato di depressione, seguito da una situazione economica drammatica. La pensione minima la fa vivere al limite della sopravvivenza. E poi lo sfratto, a cui segue un incendio nell'appartamento stesso. La sua triste parabola viene seguita da Barbara D'Urso, che cerca di aiutarla, anche se Isabella sembra essere refrattaria a tutto ciò, quasi a voler dimostrare una non volontà di vivere. È un tragico epilogo per la diva che ha avuto successo, soldi, amori. Un'ischemia cerebrale la colpisce nel 2017 e l'anno dopo muore in un hospice. Nel 2017 in una trasmissione televisiva, viene ospitato un ragazzo che dichiara di essere il figlio segreto di Isabella Biagini. L'ennesimo capitolo di una vita che sembra uscita dalla penna di uno sceneggiatore, ma è la vita della "Marylin italiana".

Daniele Lorenzetti 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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