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Stefania Rotolo, una stella che pur avendo brillato per poco tempo, ha lasciato un segno indelebile nella storia della TV, e soprattutto nei cuori degli italiani che hanno avuto la fortuna di conoscerla come artista

 

rotolo zeroParliamo ancora di televisione, e lo facciamo con una stella che, pur brillando pochissimo, con il suo talento e con la sua simpatia è rimasta nel cuore di moltissimi. Parlo di Stefania Rotolo. Stefania nasce a Roma da padre pugliese e madre austriaca. Quest'ultima era una ballerina della "Bluebell" che affianca per un anno Macario, nei suoi spettacoli di rivista. Da bambina, come ha raccontato Stefania stessa, in un programma TV, esordisce in uno spettacolo accanto ad un prestigiatore, ed è pagata in caramelle. Il vero approccio al mondo dello spettacolo avviene nel 1964, quando entrò a far parte dei famosi "collettoni", erano i ragazzi che accompagnavano ballando, Rita Pavone all'apice del successo. Nei collettoni, assieme a Stefania, ci sono 2 ragazzi che faranno carriera, Renato Zero e Loredana Bertè. Con loro fu presenza fissa al mitico Piper. Qui fu notata da Franco Estil, che la volle nella sua compagnia di danza, per una tournée in Messico. Durante la tournée, Stefania si innamora di un sassofonista brasiliano e lo segue a Rio De Janeiro. Nella città carioca ebbe la possibilità di perfezionarsi nella danza, frequentando una prestigiosa scuola di samba. Dalla relazione con il sassofonista nasce una bimba. Al suo ritorno in Italia ci fu il debutto a cinema, ma la recitazione non era nel suo destino. Dopo il cinema, ci fu il debutto in TV, dove duetto addirittura con Charles Aznavour. In seguito, notata da Garinei e Giovannini, prese parte, come ballerina, allo spettacolo "Felicibumta" con Gino Bramieri, omaggio al mondo   dell’avanspettacolo. Ma il primo vero grande successo sul piccolo schermo, fu "Piccolo slam", un programma pomeridiano di Rai 1 (allora rete 1) dedicato alla dance musica. È il 1977, e nel programma è affiancata da Sammy Barbot, un dj ballerino di origini caraibiche. Il programma riscuote talmente tanto successo, da spingere i dirigenti Rai a raddoppiare le 12 puntate inizialmente previste. (io ragazzino all'epoca, posso testimoniare). Al successo di Piccolo Slam fa seguito la pubblicazione di un LP di cover dal titolo "Uragano slam". Da quel momento "uragano" sarà il suo soprannome ben rappresentando il suo talento. Successivamente troviamo Stefania tra i tanti artisti di quel fortunato "Non stop" di Enzo Trapani. Il 1979 è l'anno di "Tilt" accanto a Gianfranco D'angelo. Il pubblico a cui si rivolge è decisamente vario, dai giovani ai quali è riservata la disco dance, ai bambini con uno spazio musicale tutto per loro. La sigla finale di Tilt è la famosa "Cocktail d'amore", scritta tra gli altri da Malgioglio, destinata a diventare la canzone simbolo di Stefania. La Rai negli anni 2000 darà come titolo, proprio "Cocktail d'amore" un programma revival anni '80. Un evidente e doveroso omaggio alla Rotolo. I balletti eseguiti da Stefania in Tilt, diventeranno uno speciale che rappresenterà l'Italia al festival internazionale della TV a Montreaux in Svizzera, una sorta di Oscar televisivo. Dopo un periodo di lontananza dalla tv, Stefania approda a Canale 5 accanto a Mike Buongiorno, dove esegue un balletto legato al Mundialito. Purtroppo Stefania viene colpita da una grave malattia che la costringe ad abbandonare qualsiasi attività artistica. Tornò ad esibirsi accanto a Renato Zero a Bussoladomani in Versilia, ed insieme cantarono proprio Cocktail d'amore. La Rai le propose la parte di Peter pan in un musical frutto di un ambizioso progetto di Vittorio Gassman. Purtroppo l'aggravarsi della malattia spense ogni progetto di Stefania, a soli 30 anni. Dopo la sua scomparsa il vecchio amico Renato Zero le dedica una struggente canzone dal titolo "Ciao Stefania". Negli anni Stefania, nonostante la brevissima carriera, è rimasta nel cuore di tantissima gente ricevendo non pochi tributi. Ferzan Ozpetek inserisce la sua canzone più famosa nel film "Le fate ignoranti" e fece altrettanto Max Croci in "Poli opposti". La Rai oltre il già citato programma, l'ha omaggiata con uno speciale di Rai Storia. Possiamo dire che Stefania Rotolo è entrata di diritto, tra le eredi delle grandi show girl, come Delia Scala e Raffaella Carrà, personaggi che hanno fatto grande la nostra televisione. Resta solo un grande rammarico, con quell'immenso talento, se il destino fosse stato diverso dove sarebbe arrivata?   

 

Daniele Lorenzetti 

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