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Il giro intorno al mondo con le immagini del fotoreporter di viaggio Giovanni Camici: Il treno del ferro in Mauritania.

Per la nostra rubrica Viaggi & Vacanze” iniziamo un giro intorno al mondo con le foto di Giovanni Camici, che, oltre ad essere un musicista e compositore, si interessa di fotografia, per usarla nel raccontare la realtà ed i suoi significati, attraverso le immagini, che, con un mezzo diverso da una chitarra o un pianoforte, possa esprimere la propria capacità.

Il “Treno del Ferro” transita sulla linea ferroviaria Nouadhibou-M'Haoudat, unica linea della Mauritania, attiva a partire dal 1963, essa collega le miniere di minerali ferrosi vicino a Zouérat con la città portuale di Nouadhibou, sull'Atlantico, con un percorso di 704 km, attraversando il Sahara da ovest a est (e viceversa).

mappa della ferrovia del treno del ferro


Una volta entrata in funzione,  la Société Anonyme des Mines de fer de la Mauritanie (MIFERMA) fu nazionalizzata ed oggi la linea è gestita dalla francese Société Nationale Industrielle et Minière (SNIM)

treno del ferro 3


Dopo varie vicissitudini, tra cui  i continui attacchi delle milizie del Fronte Polisario alla linea ferroviaria mettendola fuori uso, il governo mauritano, si ritira dalla guerra abbandonando ogni pretesa del Sahara Occidentale quindi all'inizio degli anni 1980, una volta rimessa in sicurezza la linea ed effettuate le riparazioni necessarie, il traffico ferroviario poté quindi riprendere.

Un vagone passeggeri, su cui si viaggia a pagamento, viene agganciato a uno dei quattro treni merci disponibili, in coda, trainato da almeno tre locomotori diesel, la tratta ferroviaria dura circa 18 ore. Spesso i passeggeri, che maggiormente includono gente del posto e commercianti,viaggiano semplicemente nei vagoni merci clandestinamente, dove il passaggio è gratuito, allorchè verso Zouérat, i vagoni viaggiano vuoti senza materiale. Le condizioni di viaggio sono particolarmente dure, con temperature diurne che superano i 40°C, e la morte per caduta dai vagoni è frequente.

Dicono sia "il più lungo, il più pesante e il più lento treno del mondo"; è un convoglio di 2,5 km composto da 250 carri merci(foto 4) con in coda un vagone passeggeri.


Per viaggiare sul Treno del Ferro, dunque, bisogna raggiungere la stazione ferroviaria di Nouadhibou (distante 15 km

treno del ferro 4

dalla città), il mio programma è prendere il treno per Choum, circa 200 km prima di Zouerat quindi mi trovo alla stazione di Nouadhibou (foto 1).

treno del ferro 1

In stazione un poliziotto registra la  presenza, acquisto il biglietto e poi qualche foto lungo i binari dispersi nel deserto(2).

giovanni camici e il treno del ferro

Alle 15:00 finalmente in lontananza, nell'immenso deserto s'intravede il fanale centrale della locomotiva del treno che

treno del ferro 2

porta il ferro. All'arrivo il treno sembra interminabile, ci sono tanti vagoni e poi finalmente in coda  la carrozza adibita al trasporto dei passeggeri, i quali, come cavallette, saltano sul treno ancora in movimento cercando d'entrare dai finestrini pur di aggiudicarsi un posto a sedere! Salire ed entrare dalla porta, beh, anche questa una bella impresa, la banchina non esiste, la piattaforma del treno è in alto, ma con una spinta del passeggero che ti sta dietro si riesce a salire con zaino in spalla! Una volta saliti, nel corridoio spingendo e trascinando lo zaino e con l'aiuto di un addetto della Snim (società che trasporta il minerale) mi sono seduto in una “cuccetta”di un vagone passeggeri italiano, abbastanza recente, ma in condizioni fatiscenti, le poltrone non esistono più, sparite le imbottiture, ci sono tavole e molle che fuoriescono da tutte le parti, i vetri ai finestrini non ci sono e non c'è neanche l'illuminazione! Tutto questo viene quasi dimenticato dallo scenario che si attraversa, un deserto abitato, che si alterna con uno contenente vegetazione e poi solo deserto privo di vita, tutto illuminato dalla luna piena e dal cielo stellato, che fa ammirare all'improvviso nella notte il Ben Amira (neppure il tempo di scattare una foto !), monolite di granito alto 633 mt., il terzo per grandezza al mondo. Durante il viaggio(5)

treno del ferro 5


si fa di tutto, oltre a respirare la polvere (foto 6),

treno del ferro 6


c'è chi prova a dormire, chi si guarda intorno, chi prega, chi mangia, ma il bello è che c'è pure chi prepara il famoso thè con tutto il rito, offrendolo ai compagni di viaggio, incredibile! Dopo circa 12 ore, in piena notte, siamo arrivati a Choùm, da qui in taxi brousse attraversando sempre il deserto e fermandoci ai vari posti di blocco, viaggiando per 3 ore siamo arrivati ad Atar. A piedi raggiungo l'Auberge Bab Sahara ….......ma,da qui inizia un 'altra storia.

Comunque un 'esperienza irripetibile, di quelle che non sembrano appartenere al mondo moderno in cui viviamo

Questa rubrica è per chi vuole fare viaggi in autonomia, per chi cerca idee, per chi viaggia zaino in spalla, o semplicemente per chi vuole sognare posti lontani che non potranno mai raggiungere.

Per ulteriori informazioni contattare via email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giovanni Camici e Marina Bertucci

 

 

 

 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini - Antonio Barattiero

 

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