corpo 10 settimanale online

Ricordare Silvana mangano è doveroso. È stata una delle attrici preferita da registi importanti per film che sono e saanno sempre dei capolavori della filmatografia italiana.

silvana in risoCi sono le attricette, ci sono le attrici, e poi ci sono le dive. Una che si può definire assolutamente diva, è Silvana Mangano. Silvana nasce a Roma da Amedeo, un ferroviere di origini pugliesi, e Ivy una casalinga inglese. In giovane età segue i corsi di danza di Jia Ruskaja famosa coreografia dell'epoca. Qui è notata da un costumista francese che le propose di partecipare come comparsa in alcune pellicole d'oltralpe. Tornata in Italia lavora come indossatrice nell'atelier delle sorelle Mascetti e sempre in quell'anno viene eletta miss Roma. Il titolo la porta direttamente a Stresa per il concorso di miss Italia. Lei stranamente non si presenta e perde l'occasione di far parte ad un'edizione, quella del 1947 piena di ragazze destinate a diventare famose (il palio vede Lucia Bose', Gianna Maria Canale e Gina Lollobrigida). La Mangano è comunque notata dal regista Mario Costa e comincia ad ottenere piccoli ruoli. Nel frattempo segue un corso di recitazione e lì incontra Marcello Mastroianni con cui ha la vera prima storia d'amore. Appena diciottenne partecipa ai provini per il film Riso Amaro, ma il trucco e l'abbigliamento pesanti non convincono il regista De Santis. Tempo dopo il regista la incontra per caso in via Veneto e l'immagine acqua e sapone di Silvana fanno sì che De Santis le propone il secondo provino. Il film che la vede protagonista, accanto a Vittorio Gassman e Raf Vallone è un manifesto del neorealismo e il successo è enorme. Durante le riprese del film conosce il produttore Dino De Laurentiis che anni dopo diventa suo marito. Dopo il clamore del film che impone Silvana come sex symbol la popolarità è enorme e la sua carriera è ormai un crescendo di successi. Nel 49 affianca Nazzari ne "Il brigante Musolino" e l'anno dopo "Il lupo della Sila" sempre diretta da De Santis. Riceve proposte anche da Hollywood ma lei rifiuta per privilegiare la vita privata. Nel 49 sposa De Laurentiis che le da 3 figlie e un figlio. Nel 1951 è la protagonista di "Anna" di Lattuada. Nel film ritrova Gassman e Vallone e il successo è senza precedenti, infatti la pellicola è la prima a superare il miliardo di incassi. Nel film è una cantante di night che prende i voti e diventa suora. La scena dove la Mangano canta "El negro Zumbon" è diventata un cult citata addirittura da Moretti in "Caro diario" e Tornatore in "Nuovo cinema paradiso". Nel 54 è una delle interpreti de "L'oro di Napoli" e la sua interpretazione le fa vincere il primo Nastro d'argento della sua carriera. La Mangano è diretta dai più grandi registi e nel 59 Fellini le propone il ruolo accanto a Mastroianni ne "La dolce vita ma De Laurentiis fa, sfumare tutto e il ruolo viene affidato ad Anouk Aimee. Nel 60 per interpretare" Jovanka e le altre", dove interpreta una partigiana Jugoslavia, accetta di tagliare i capelli a zero. La foto fa il giro del mondo e finisce sulla copertina di Life. De Sica la dirige ancora nel 61 ne "Il giudizio universale". Carlo Lizzani le offre il ruolo di Edda Ciano ne "Il processo di Verona" e la, Mangano è talmente convincente nella drammaticità del ruolo che vince sia il Nastro d'argento che il David di Donatello. Gli anni 60 la vedono spesso accanto ad Alberto Sordi con il quale instaura un bel rapporto di amicizia. Un'ulteriore svolta alla sua carriera la danno 2 registi in particolare, Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini. Per quest'ultimo è Giocasta ne "L'Edipo re", e poi la protagonista di Teorema e del suo Decameron. Visconti le regala un ruolo di rarefatta bellezza eterea in "Morte a Venezia", e poi "Ludwig" e "Gruppo di famiglia in un interno". Nel 72 ancora un David per "Lo scopone scientifico" di Come Cino accanto a Sordi e Bette Davis. Nonostante il suo grande ed indiscusso successo, la vita non è così serena per Silvana. La morte del figlio Federico in un incidente aereo aggrava uno stato depressivo latente. Nel 1983 viene ufficializzata la separazione con De Laurentiis e in seguito le viene diagnosticato un tumore allo stomaco. Nonostante la, malattia, complice la figlia Raffaella, fa una breve apparizione in "Dune" di David Linch. Il suo ultimo ruolo è accanto al suo primo fidanzatino, Mastroianni, in Oci Ciornie di Nikita Mickalkow. È il 1987 e pochi mesi dopo viene ricoverata a Madrid dove muore. Per sua volontà viene seppellita vicino a New York accanto all'amato Federico. Finisce così a 59 anni la vita di una donna che ha fatto amare, emozionare e sognare immense platee. I premi vinti, le immagini di icona sexy, la classe e l'indiscussa bravura fanno di lei una vera diva.
Daniele Lorenzetti 

Salvare
Scelte dell'utente per i cookie
Utilizziamo i cookie per fornirti i migliori servizi possibili. Se si rifiuta l'uso di questi cookie, il sito Web potrebbe non funzionare correttamente..
Accettare tutto
Rifiutare tutto
Maggiori informazioni
SOCIALS
Facebook
Accettare
Rifiutare
Twitter
Accettare
Rifiutare
Linkedin
Accettare
Rifiutare
COOKIE ANALITICI
GOOGLE
Accettare
Rifiutare