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Lo scorso 28 luglio, ci ha lasciati Enrico Lucherini, il più famoso press agent del nostro cinema, e non solo. 

enrico lucheriniEnrico, nasce a Roma l'8 agosto 1932. Prima di lanciarsi nel cinema, studia medicina per volontà del padre, ma dopo un paio d'anni, abbandona l'università per dedicarsi alla recitazione.  Tutto nasce per caso, quando, passando davanti all'Accademia d'arte drammatica, trova alcuni ragazzi in attesa di sottoporsi ad un provino. Incuriosito si unisce a loro, sostiene il provino e lo supera. 

Per sua stessa ammissione, la recitazione non fa esattamente per lui, ammettendo di recitare da cani. Tuttavia il mestiere di attore, lo occupa per ben due anni, forse grazie al bell'aspetto e alla simpatia. Nonostante il poco talento, nei primi anni cinquanta, Lucherini entra nella prestigiosa "Compagnia dei giovani", con personaggi del calibro di Rossella Falk, Giuseppe Patroni Griffi, Giorgio De Lullo. E proprio quando la compagnia si trova in tournée in Sudamerica,  gli capita di organizzare la conferenza stampa con i giornalisti. In quel momento, il ruolo di Lucherini passa da quello di attore a quello inedito di press agent. Pare  sia stata Sophia Loren, a convincerlo a  trasformare quel talento, e quella passione, in un vero e proprio lavoro. Ad Hollywood, il ruolo del press agent, era fondamentale per il lancio di attori, e prime cinematografiche, e in Italia, quella figura praticamente non esisteva.

Il primo film, a cui Lucherini si dedica come addetto stampa, è "La notte brava" di Mauro Bolognini, scritto lucherini da giovaneda Pasolini. In seguito, Enrico diventa il deus ex machina della carriera di molti attori, grazie soprattutto alla creazione di finti scandali, (le celebri "lucherinate") sempre e solo per promuovere le uscite dei film. Alcune di queste, sono rimaste nella storia del nostro costume, come quella legata alla presentazione de "La Ciociara" al festival di Cannes del 1960. Lucherini era stato ingaggiato da Carlo Ponti, produttore del film e marito della Loren, interprete del film. A quel festival, partecipava anche l'eterna rivale, Gina Lollobrigida, con il film "Venere imperiale", che avrebbe fatto un ingresso su di un triclinio in abiti di scena. A quel punto, Lucherini non potendo contare su entrate ad effetto per Sophia, legate al ruolo del film, decide di mescolarsi tra la folla che attende la diva, e, con un gesto folle, manda in pezzi l'enorme vetrata dando la colpa al pubblico letteralmente impazzito. Ovviamente il film trionfa a Cannes, e i giornali danno enorme risalto alla vetrata distrutta. Tra le altre lucherinate, non si può non ricordare il finto flirt, tra Richard Burton e Florinda Bolkan, e la parrucca di scena di Sandra Milo, che prende fuoco da un candelabro sul set di "Vanina Vanini", di Rossellini. I maligni diranno, che la foto risulta essere la cosa più riuscita del film. Nel libro autobiografico, "C'era questo c'era quello", scritto a quattro mani con il socio Matteo Spinola, Lucherini racconta uno spaccato dalla dolce vita fino agli anni 80. Proprio nel periodo della dolce vita, Enrico inventa di sana pianta un personaggio che arriva a Roma, e anima le serate mondane, Corinne Mytos, un'eccentrica miliardaria greca. Lucherini ne racconta le gesta, l'abbigliamento stravagante  e l'immancabile fuoriserie americana.  È talmente convincente che c'è chi giura di averla vista in qualche night club o in via Veneto.

Enrico Lucherini Poster copiaE poi racconta delle attricette, che arrivano a Roma, sperando di sfondare a Cinecittà, che spesso vengono ospitate dalla stravagante pittrice Novella Parigini.  

Celebri sono anche le sue battute al vetriolo, o i particolari soprannomi, dati ad attori e attrici che gli hanno inimicato molti personaggi nel mondo del cinema. 

Nel 1990, conduce su Telemontecarlo, un programma di gossip assieme a Matteo Spinola intitolato come il loro libro.

Nel 2007, al festival del cinema di Venezia, è stato proiettato un documentario sulla sua vita, "Enrico LXXV", curato da Antonello Sarno.

Nel 2012, in suo onore, è stata allestita all'Ara pacis a Roma, una mostra dal titolo "Enrico Lucherini, purché se ne parli" dietro le quinte di 50 anni di cinema italiano. 

Lucherini muore nel sonno, nella sua casa ai Parioli, lo scorso 28 luglio. Una figura iconica, dietro le quinte, che ha contribuito in maniera decisiva al successo mediatico di attrici, come Sophia Loren, Claudia Cardinale, Monica Vitti e molte altre; regalando al nostro cinema alcune delle pagine più brillanti e anche audaci. 

Consiglio ai press agent di oggi, di leggere e studiare il lavoro di Lucherini, perché il pubblico italiano non si merita un altro Mark Caltagirone!

Daniele Lorenzetti 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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