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Un cortometraggio che celebra il legame tra le generazioni e riscopre la poesia nella vita di ogni giorno

cosimo famigliolo foto invernaleIl Centro della Vita, scritto e diretto dal regista Tiberio Ettore Muccitelli, racconta la terza età come momento di riscoperta, crescita e leggerezza, con uno sguardo che alterna commedia e introspezione.

Una conflittuale vicenda familiare costringe il giovane Pietro (interpretato da Cosimo Famigliolo) a prendersi cura del nonno Alberto (Giorgio Biavati) in un centro anziani. In questo luogo, dove il tempo sembra essersi fermato, il nipote scopre un ambiente ricco di vita e umanità, fatto di partite a carte, lezioni di yoga, tornei di biliardino, serate karaoke impreviste e molto altro.

Lo stile oscilla tra la dark comedy piena di cinismo che apre e chiude il cortometraggio, a testimonianza di un mondo insensibile e immutato, e sprazzi di poesia, nei quali l’incontro tra generazioni produce i suoi frutti più belli.

Interamente girato nella città di Fondi, terra natale di Giuseppe e Pasqualino De Santis, con la collaborazione del Centro Anziani Selvavetere Lido di Fondi A.P.S. e la presenza sul set del Sindaco di Fondi Beniamino Maschietto, che ha apprezzato notevolmente l’iniziativa, il film si propone come un nuovo racconto cinematografico che riparte dalle radici del neorealismo per cercare la poesia nella vita quotidiana e nel sociale: il giovane regista ha infatti cercato di affiancare momenti di pura fiction a un approccio quasi documentaristico. Come De Santis e Pasolini prima di lui, Muccitelli ha voluto affidarsi anche ad attori non professionisti (soci e direttivo del Centro Anziani), la cui sincera umanità e verità portano sullo schermo un ritratto autentico e vibrante della terza età e della comunità locale.

La fotografia semplice ma efficace, resa ancor più complessa dallo stile documentaristico che affiancava la fiction, è di Davide Manna, cui la produzione Imperium ha affidato con soddisfazione anche le riprese. 

Nel cast, oltre al protagonista Cosimo Famigliolo, Giorgio Biavati, (già protagonista di fiction come Vivere, Vento di Ponente, La Freccia Nera) Caterina Canino, Gianluca Lombardi e Fabio Cipolla, che si è anche occupato del supporto logistico.

La troupe composta da Leonardo Caione, Luca Esposito, Alessio Pannozzo, Dani Marsella, Caterina Di Vito, Lorenzo Cammisola, Enzo Spagnolo, ha contribuito alla realizzazione di un prodotto innovativo e originale che si presta ad essere ponte tra generazioni, promuovendo un messaggio di umanità e speranza in un luogo come il cinema, che diventa strumento di comunità e rinascita culturale.

Attualmente il corto è in concorso in diversi festival nazionali e internazionali

Marina Bertucci

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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