MENSA CONSIGLIO REGIONALE, FDI: NOSTRO ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI PER FARE LUCE SU SPRECO TRIPLICATO DA MEZZO MILIONE A 1,4 MILIONI E CUCINE E IMPIANTI SENZA GARA NÉ COLLAUDI
Il presidente Paolo Pagliaro - con i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Tonia Spina (vicepresidente), Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Giampaolo Vietri – ha presentato un esposto alla Corte dei Conti
In allegato alla nota, le dichiarazioni del presidente Paolo Pagliaro e le immagini ispezione mensa di febbraio scorso: https://www.swisstransfer.com/d/217fffd5-3628-47ab-93d9-c5fb2d21e889
“Alla luce delle ultime notizie sulla mensa del Consiglio regionale – aumento dei costi e mancati collaudi e gare – sentiamo il dovere di fare chiarezza non solo sollevando il problema e sperando che chi governa ci dia le risposte che da febbraio chiediamo, ma andando oltre: assumendoci la responsabilità di presentare un esposto alla Corte dei Conti.
“Siamo convinti, infatti, che non basta, come ha fatto il presidente Antonio Decaro, stoppare tutto e vantarsi di aver tagliato i costi relativi alla mensa, ma serve capire di chi sono le responsabilità di 1,4 milioni già spesi per la stessa mensa, ma soprattutto oggi cosa ne facciamo di quelle attrezzature installate e di quegli spazi allestiti. Tutto senza bando di gara, con affidamento diretto autorizzato dall’ex dirigente Mario Lerario, già indagato e condannato per tangenti. E tutto senza collaudi tecnici che ne avrebbero dovuto certificare il buon funzionamento. L’ha accertato il Nucleo ispettivo regionale, su mandato del presidente Decaro.
“Fratelli d’Italia, a onor del vero, i riflettori su quest’opera li avevamo accesi già a febbraio scorso, con un’ispezione e con richieste di chiarimenti sfociate in un’audizione in Commissione Bilancio. Già allora denunciammo l’acquisto irregolare delle cucine, e ci accorgemmo di aver toccato un nervo scoperto. Lo abbiamo ribadito nel Consiglio monotematico sulla sanità del 14 luglio scorso, sollecitando un’operazione trasparenza.
“Ora Decaro dice che si deve guardare avanti e non indietro, noi invece ribadiamo che non si può nascondere la polvere sotto il tappeto e che si deve fare un’operazione verità su questo spreco, uno dei tanti consumati dalla Regione Puglia negli anni ‘allegri’ che hanno mandato in rosso i conti, non solo quelli della sanità. Chi ha intascato i soldi delle cucine e degli impianti? Possibile che siano stati fatti lavori così ingenti ad insaputa dei ‘piani alti’?
Ora si faccia luce su questa vergogna e sulla catena di mancati controlli e procedure opache che l’hanno permessa.”
22 luglio 2026