Nel salotto del duca Antonio Ventura Coburgo de Gnon, la rubrica di bon ton.
Ormai l’arte di apparecchiare, è diventato una vera e propria gara, anche dal fatto che, vi sono dei reality che trattano, se non direttamente, anche di questo. Non sempre, quelle o quelli che si spacciano per esperti di bon ton, come ora si dice, mentre una volta si diceva galateo, sono poi veramente ferrati. Oltre alle conoscenze, chiamiamole tecniche, vi è poi qualcosa che si chiama buon gusto, e quello, ho lo si ha dalla nascita, o lo si acquisisce, perché si vive in posti dove il buon gusto impera. Certo non ci si può fermare al galateo di monsignor Delle Casa, visto che sono passati secoli, ed il bon ton o galateo che si voglia dire, nel tempo ha subito evoluzioni, ed aggiungerei per fortuna. Nell’apparecchiare è comparsa anche la moda con nuovi servizi di piatti o di bicchieri, che a volte sono proprio da designer puro. Poi è venuta incontro la moda di apparecchiare, anche con piatti e bicchieri spaiati. In questo caso è una vera comodità. Spesso si posseggono servizi di piatti o di bicchieri, dimezzati. Ma andiamo con ordine. Oggi affrontiamo il tema della tovaglia e dei patti da abbinare. Con la classica tovaglia bianca in fiandra o in cotone o in qualsiasi altro tessuto, ci lascia liberi di utilizzare servizi colorati, a righe o a fiori, o quello che si ha. Per poi una tavolata importante, con tovaglia ricamata, bianco su bianco o un servizio di piatti con decoro impero, ovvero blu cobalto e oro. Tovaglia colorata tinta unita? Piatti decorati possibilmente con colori che si intonano. Non li si possiede? Allora un servizio bianco, che non deve mancare, diventa l’ideale. Tovaglia fantasia? Piatti in tinta unita che riprendono uno dei colori dominanti della tovaglia. Alla prossima parlerò della posizione del tovagliolo, tema alquanto discusso. E se mi vorrete porre delle domande, contattatemi su Facebook in privato. Grazie.
Antonio Ventura Coburgo de Gnon