Due artiste che nel loro piccolo cercano di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni, sul problema del femminicidio.
"Figlio, non sei più giglio" è lo spettacolo teatrale portato in scena dall'attrice Daniela Poggi, e dalla cantautrice Mariella Nava, scritto e diretto da Stefania Porrino. Il tema è quello, purtroppo, attualissimo del femminicidio, guardato da un punto di vista inedito, quello della madre dell'uomo violento.
Ho chiesto a Daniela, come è nata l’idea per questo spettacolo?
La stima e l'ammirazione per Mariella, da parte di Daniela si sono concretizzate in questo lavoro, scritto da Stefania Porrino. C'era la volontà di parlare di violenza di genere, e in particolare di femminicidio. Non volevo portare in scena il solito monologo, dove la vittima è protagonista, ma ho voluto indossare gli scomodi panni della madre del carnefice, madre che si pone 1000 dubbi sulle sue eventuali responsabilità, e lo fa scrivendo una lettera, proprio al figlio.
Ho chiesto poi a Daniela, come ne esce questa madre a cui da volto e voce?
La madre cerca di capire, come sia stato possibile non aver saputo come decodificare i segnali d'allarme, e il conseguente disagio della creatura da lei portata in grembo, e poi seguita nell'infanzia e nell'adolescenza. Come possa aver dato, lei madre, la vita a chi a sua volta l'ha tolta ad un'altra portatrice di vita.
Poi Mariella e Daniela, hanno parlato dell'importanza del lavoro di prevenzione, che deve partire proprio dalle famiglie, e in particolar modo dalle madri, spesso complici nei rapporti con il figlio maschio. Hanno parlato del ruolo delle istituzioni, che spesso lasciano sole le donne, anche dopo richieste d'aiuto. E il femminicidio, è solo una delle forme di violenza che sembra non avere fine. Violenza verso gli esseri umani, verso gli animali e pure verso la natura (tema molto caro sia a Daniela che a Mariella). Questo, le fa riflettere sulla società, che spesso non riesce a farsi domande scomode. Come la madre interpretata da Daniela, che si porta dentro il tarlo, di non essere riuscita a capire quel figlio assassino.
Ho chiesto inoltre a Daniela chi è questa madre, cosa rappresenta nella nostra società?
Indubbiamente questa madre è testimone dell'evoluzione della figura femminile, impegnata su più fronti, sempre più indipendente, ma forse non pronta per una società ancora patriarcale.
Inevitabile chiedere a Daniela e Mariella quale sia stata la reazione del pubblico a fine spettacolo?
Abbracci, lunghi applausi, commozione, sono stati il vero regalo da parte del pubblico. E poi la richiesta di portare la piece nelle scuole. C'è stata anche una madre, che ha detto loro che sarebbe tornata a casa, avrebbe abbracciato il figlio e lo avrebbe guardato negli occhi. Segno indiscutibile del successo dello spettacolo. Ovviamente una piece teatrale, non può risolvere problemi, ma se riesce a lanciare anche un solo piccolo messaggio, direi che lo scopo è raggiunto.
La conversazione con le due artiste mi ha fatto capire quanto abbiano “voluto” questo spettacolo.
Questa felice collaborazione, avrà un seguito?
Ne saremo estremamente felici. Non è la prima volta che dividevo il palcoscenico con musicisti, e l'esperienza con Mariella, è stata particolarmente felice. Lo spettacolo è stato scelto dalla presidente della commissione femminicidi, per essere rappresentato alla Camera dei deputati il prossimo 31 ottobre.
Queste le prossime date dello spettacolo
26 ottobre Massarosa Teatro Manzoni
31 ottobre Camera dei deputati
11 novembre Roma Teatro Villa Lazzeroni
18 novembre Trento Teatro San Marco
25 novembre Massa Teatro Guglielmi
30 novembre Albenga Teatro Ambra
6 marzo Sansepolcro Teatro Dante
7 marzo Castagneto Carducci Teatro Roma
Daniele Lorenzetti