corpo 10 settimanale online

DIANACT presenta:  IL VIAGGIO DELLO ZANNI dalla commedia dell'arte al teatro goldoniano al Teatro Tordinona 9- 13 novembre 2026

giovedì 12 novembre 2026 ore 21,00 “Pulcinella, la luna e…”  con Renato Giordano e Gegia, regia di Renato Giordano

venerdì 13 novembre 2026 ore 21,00 FRANCO OPPINI e  MIRIAM NESTURINI in  La Cameriera Brillante di CARLO GOLDONI e con LUCA NEGRONI  e con Carlotta Carboni, Davide Diamanti, Aurelio Mandraffino, Laura Marcucci, Lorenzo Vio

musiche di STEFANO FRESI scene di CARLO SALA regia di FERDINANDO CERIANI Produzione DIANACT ETS

La Cameriera Brillante Miriam Mesturino Franco Oppini.1 1Il viaggio dello Zanni, dalla commedia dell'arte al teatro goldoniano, propone un’immersione di cinque giorni da lunedì 9 a venerdì 13 novembre 2026, nel cuore della tradizione teatrale italiana, ospitata dallo storico Teatro Tordinona di Roma. L’obiettivo è tracciare il percorso filologico e performativo che ha portato dalla Commedia dell’Arte alla Riforma Goldoniana, evidenziando come Roma sia stata, e continui a essere, il crocevia fondamentale di queste energie creative. L’iniziativa non si limita alla messa in scena, ma si configura come un percorso formativo e divulgativo. Nell’arco di cinque giornate dense di incontri, lezioni, conferenze e spettacoli, il pubblico viene dotato degli strumenti critici per comprendere la complessità: parliamo, per esempio, di Arlecchino servo imbroglione, del Dottor Balanzone saccente e serioso, di Ricciolina servetta scaltra e maliziosa, di Pantalone avaro e amante delle donne o del filosofo cinico Pulcinella.
La Cameriera Brillante Miriam Mesturino Franco Oppini.2E se nel cinquecento lo spettatore riconosceva in queste tipizzazioni vizi e virtù del proprio tempo, con il passare degli anni i cambiamenti della società portarono gli spettatori a non riconoscersi più nei ruoli rappresentati non trovando un nesso tra la vita reale e quella raffigurata in teatro La commedia dell’arte subì dunque una crisi vincolata proprio a questo aspetto e in questo scenario Carlo Goldoni, da uomo di teatro qual era, intuendo la volontà del pubblico di rivedere in scena se stesso e la realtà che lo circonda, con la sua Riforma del Teatro diede il via ad un processo che avrebbe portato l’esperienza della Commedia alla sua conclusione . A Goldoni, infatti, dobbiamo il passaggio dal mondo delle maschere a quello dei personaggi,
utilizzati come strumento di riflessione critica sulla società del tempo. Gli Zanni erano i progenitori di tutta la schiera dei servi che popolavano la commedia dell’arte e si dividevano in primo, più furbo ed intelligente, e secondo più sciocco e ingenuo. Rappresentanti più noti furono Brighella per il primo Zanni ed Arlecchino per il secondo. Il progetto si sviluppa in un ciclo di lezioni e conferenze di taglio laboratoriale, propedeutiche alla visione degli spettacoli finali. Lunedì 9 novembre: La commedia dell’arte nella comicità moderna. a cura di Franco Oppini
L’intervento di Franco Oppini tratterà l’importanza della recitazione “all’impronta” nella comicità di alcuni attori comici e cabarettisti, con particolare riferimento alla propria esperienza personale e ai molti anni di collaborazione con I Gatti di vicolo Miracoli, la cui verve comica è stata sempre caratterizzata, oltre che dai brani convenuti, da improvvisazione (resa possibile da una collaudata complicità artistica), fantasia, lazzi e calembours frutto del gioco dell’assurdo. Martedì 10 novembre: Le classi sociali nel ‘700. Il ruolo dei servi, a cura di Isabella Giannone
La Cameriera Brillante Miriam Mesturino Franco OppiniConferenza sugli equilibri politici, economici e culturali nella penisola e sull’influenza esercitata dalle diverse classi sociali. Mercoledì 11 novembre:
Pulcinella, a cura di Renato Giordano. Da molto tempo Renato Giordano lavora sulla maschera di Pulcinella e sulle contaminazioni con altri caratteri della Commedia dell’Arte che ha avuto nel suo sviluppo approdando da Napoli, dove è nata, nella Roma Barocca, Gran Teatro del Mondo. Infatti, Pulcinella ovviamente nasce a Napoli (anche se la reale genesi della maschera si può far risalire al mondo Greco-romano) ma il suo vero e definitivo sviluppo e consacrazione avviene nella Roma del primo Seicento, dove la nostra maschera codifica le sue caratteristiche definitive ed è curioso che nelle farse d’epoca lui si presenta come: “Romano Napulitano”. Giorno 4 giovedì 12 novembre: Il Teatro Tordinona di Roma dal Seicento ad oggi “Nuvole Barocche e Maschere allo specchio” a cura di Renato Giordano, conferenza sulla storia e l’evoluzione del Teatro Tordinona. “Pulcinella, la luna e…” Spettacolo con Renato Giordano e Gegia, regia di Renato Giordano. Anno 1656, a Roma c’è la peste, ma Pulcinella non si interessa del rischio del contagio. Organizza un banchetto in una strada per festeggiare l’eredità che ha ottenuto dalla morte del padrone Don Pasquale. In compagnia di Coviella e di alcune donne, anche loro “ereditate” dall’ex padrone (la moglie Colombina sembra sia stata portata via dalla Peste) si dà alla pazza
gioia. La peste di Pulcinella ovviamente è metafora delle pandemie di tutti
i tempi, e del cambiamento sui costumi che inevitabilmente portano. Poi
avviene l’impensabile: Pulcinella torna ad incontrare la sua Colombina in
una zona franca tra il sogno e la realtà e ci sarà da ridere, ma non solo. In
questo spettacolo continua anche il lavoro di Giordano sulla maschera di
Pulcinella e sulle contaminazioni con altri caratteri della Commedia
dell’Arte che Pulcinella ha avuto nel suo sviluppo approdando da Napoli,
dove è nato, nella Roma del Barocco. Come ha scritto il critico teatrale
Sanfilippo “Giordano/Pulcinella entra in una dimensione irreale e ci conduce nel libero dominio della fantasia, dove la fabulazione e la comicità rivelano una scrittura intrisa di passioni”. Con Renato Giordano (Pulcinella) che cura anche la regia sono in scena Gegia (Colombina), Maria Elena Pepi (Rosetta), Nunzia Plastino (Coviella) e Roberto Gagliardi (Prete, Don Pasquale). Musiche originali del maestro Vito
Ranucci. Venerdì 13 novembre: La Cameriera Brillante di Carlo Goldoni
regia Ferdinando Ceriani, con Franco Oppini, Miriam Mesturino, Luca Negroni, Carlotta Carboni, Davide Diamanti, Aurelio Mandraffino, Laura Marcucci, Lorenzo Vio. Quando la scorta dei capolavori goldoniani è troppo inflazionata, si va alla riscoperta dei suoi testi meno conosciuti ma non per questo meno ricchi e divertenti. Potrebbe essere il caso della Cameriera brillante, testo che fu tenuto a battesimo nel 1753 sul palcoscenico del teatro di San Luca. Goldoni aveva già scritto capolavori quali La bottega del caffè, La locandiera, Il Teatro Comico e si apprestava a dare alla luce. La trilogia della villeggiatura, Gli innamorati e tanti altri capolavori. La cameriera brillante si colloca a metà strada di una produzione straordinaria e questa sua posizione privilegiata ne fa un sorprendete crocevia di temi e di personaggi che sembrano riassumere o evocare, in un certo qual modo, gran parte della sua drammaturgia: la serva Argentina non è forse una sorella di Mirandolina? E il gioco del teatro nel teatro non rimanda al Teatro Comico? La commedia si svolge nella casa di villeggiatura di Pantalone a Mestre. Avaro mercante veneziano ha due
figlie: Flaminia, che ama il nobile spiantato Ottavio, e Clarice che ama il ricco
plebeo Florindo. Pantalone non vede di buon occhio queste unioni, ma
Argentina, tramite la messa in scena in casa di una commedia, riuscirà a
mettere in luce i veri caratteri delle persone e a placare gli animi, con l’aiuto di
Brighella e dello zanni Tracagnino. Grazie all’arguzia di Argentina, i due
matrimoni saranno felicemente celebrati e lei conquisterà la mano del ricco
padrone di casa. Nel gioco metateatrale convivono maschere e caratteri: ci
sono Pantalone, Brighella e Tracagnino, ma Argentina è un’evoluzione di
Colombina, possiede ora una psicologia complessa, un’ironia sottile e una
determinazione che anticipa il femminismo moderno. La cameriera brillante è un pirotecnico pezzo di bravura che vede in scena una compagnia di otto attori. L’azione, come scriveva Goldoni nella sua prefazione, “è teatrale, di quel genere che si accosta alle commedie dell’arte, però regolata in modo che salva il verosimile”; si tratta di una di quelle opere scritte per avere il pubblico a contatto diretto con gli interpreti, in cui la musica, composta dalla fantasia imprevedibile di Stefano Fresi, sembra evocata dal nome stesso della sua protagonista “Argentina”. In una messinscena rigorosa e fedele al testo, la nostra Cameriera brillante si riallaccia a quell’idea strehleriana di teatro nazionalpopolare, un teatro delle verità, un teatro della vita che si fa in ogni istante, che non rinneghi la sua nazionalità e la sua radice popolare.

Il progetto, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

INGRESSO GRATUITO
Fino a esaurimento posti con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Per info e prenotazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.dianactplatea.it

Il progetto, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

 

Lo spettacolo di venerdì 13 novembre sarà accompagnato da un servizio di audiodescrizione dedicato alle persone non vedenti e ipovedenti, per vivere pienamente la rappresentazione attraverso la descrizione di gesti, movimenti, costumi e azioni sul palcoscenico. Il servizio è disponibile per un massimo di 12 persone, accompagnatori compresi, con prenotazione obbligatoria entro l’8 novembre. Per richiedere l’audiodescrizione, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., specificando la richiesta per lo spettacolo del 13 novembre.

MAURIZIO QUATTRINI

 

 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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