Ho incontrato Andy durante un evento al grand hotel, e mi ha fatto piacere rivederlo. Ci conosciamo da moltissimi anni, e trovo in lui il piacere di conversare con una persona che è rimasta umile. Doveva essere un’intervista, ma poi si è trasformata in una conversazione tra amici.
Attore chef…
Cuoco cuoco…
…si, ricordo una tua vecchia intervista, nella quali dichiaravi che ora sono tutti chef, ma i cuochi dove stanno? Ma da attore a cuoco?
E’ proprio l’opposto! Io sono laureato in sociologia e comunicazioni nell’università di Boston. Appena conseguito la laurea, sono stato chiamato per fare la guerra nel Vietnam. Ho disertato, e sono scappato, sono venendo in Italia, ove mi sono iscritto alla scuola alberghiera di Castellana grotte in Puglia. Nel mentre, ho cominciato a girare un po’ nel mondo, Africa, Francia, e poi è arrivata la televisione, ma per vie traverse, non l’ho cercata, è successo dopo una serie di coincidenze, e non mi aspettavo che andasse bene. La prima trasmissione fu “l’altra domenica”, con un sacco di personaggi, ed è andata bene, e sono diventato popolare, ma non sapevo che farmene della popolarità, e in quel periodo che non ho saputo gestire bene la faccenda. Dopo è arrivata la trasmissione “Quelli della notte”, e quando ho cominciato a cucinare in televisione, la gente da detto: Ecco, questo si è messo a cucinare, non sapendo che…
Avevi un diploma da una scuola specializzata...
…certo venivo dalla scuola alberghiera.
Se non erro sei nato nel 1950, questo lo so perché anche io sono del 50…
…Io sono nato in luglio…
…io in settembre.
Come il cinema è arrivato nella tua vita?
Tramite la popolarità televisiva. Ho cominciato a fare dei pessimi film, che più o meno hanno fatto tutti. C’è voluto del tempo, prima di fare qualcosa di bello. Comunque durante il periodo televisivo e cinematografico, mi si è sviluppato sempre di più, quello che a me piaceva, stare dietro i fornelli. Devo riconoscere che ho partecipato a film anche belli e importanti, e anche delle belle trasmissioni televisive, Comunque, la mia felicità è stare dietro i fornelli.
Che ne pensa di tutte queste trasmissioni sulla cucina?
La maggior parte sono terribili, e dovrei essere tra i primi a peccarne. Sono ospite fisso anel programma su Rai 2, e ne vado fiero, con una conduttrice, che reputo una persona straordinaria, parlo di Andrea Delogu una persona veramente…
…che ha partecipato a “Ballando con le stelle”…
…comincerò una serie televisiva, che si occuperà dei panini, con tutte le tecniche americane, ma con tutti sapori italiani. Per quanto riguarda la tecnica, gli americani li sanno fare bene, ma i nostri prodotti daranno quel tocco in più. In cantiere un’altra serie televisiva, dove cucino insieme ad uno chef stellato, Marcello Leoni, con i quale ma litigo dall’inizio fino alla fine. Ma poi, alla fine della puntata si trova sempre la quadratura, ed esce un piatto come si deve. Tra Due giorni inizia la nuova serie che si chiama “Attenti a quei due”.
Che ne pensa della cucina, che ormai è diventato solo impiattamento, e affama con porzioni mignon, le persone?
La litigata tra me e lo chef stellato, Marcello Leoni, è sempre quella, i tuoi piatti arrivano sempre tiepidi, perdere tempo per mettere una fogliolina di qua ed una di là…la presentazione ci vuole ma non esagerata come fai tu. Importante è il gusto, proprio oggi che la cucina italiana è diventata patrimonio dell’Unescu, ed ero presente alla Confagricoltura quando è arrivato il premio. Mi dispiace che non abbiano mai menzionato la figura del cuoco, se questo premio, questo riconoscimento è per il gusto. Naturalmente, dietro il gusto, ci sono i contadini, le mucche e tutto quello che gira intorno al cibo, ma dobbiamo mettere in luce il cuoco italiano, perché il premio, il riconoscimento, va alla grande tradizione italiana.
Ogni regione ha le sue tradizioni…
…e menomale…
…secondo te quale regione può avere l’oscar?
Sono meridionalista per natura, pur essendo per tre quarti piemontese. Tre nonni su quattro, sono piemontesi e solo una nonna siciliana, che ha salvato la situazione, allora… fammici pensare… forse la domanda potrebbe essere quale è il tuo piatto preferito…
…qual è il tuo piatto preferito?
Lo spaghetto al pomodoro…
…semplicemente…
…ma non è tanto semplice, alla fin fine se ti concentri, è un grandissimo piatto. Ero alle terme in Piemonte, dove ogni anno vado a fare una gara, che naturalmente vinco, sulla “bagna cauda”. La salsa verde piemontese, è una cosa straordinaria. Ovunque si vada ci sono piatti straordinari...forse l’unica regione che non ha un piatto che la identifichi, è la regione Calabria. Non c’è un piatto che la identifica, in compenso, hanno materie prima straordinarie. Se si dice “tortellino”, Emilia Romagna, “carbonara” Roma, Lazio, la Sicilia ha la “caponata”, la Puglia…
…la Puglia? Io sono salentino…
Mi voglio trasferire nel Salento…in un paese che si chiama Casarano, e poi per il periodo natalizio nel Salento fate i purciduzzi…
No! Purciaddruzzi…
Che è una cosa straordinaria…
…a me piacciono solo fritti non li amo con il miele o la glassa di zucchero…
…no, con il vin cotto…
…non li ho mai assaggiati con il vin cotto i purciaddruzzi, in casa mia non era uso, le pittule sì…
…le pittule con il vin cotto, le ho portate in tutto il mondo, in Russia, in America, in ucraina…
…quindi conosci bene la cucina salentina, ciciari e tria, favenette cu le foie…
Sono proprio un appassionato del Salento e mi voglio trasferire li, ho una piccola proprietà a Casarano, una bella struttura antica…
…immagino farai un ristorantino…
…no, la mia idea è questa: fare un ristorante con tre tavoli, e il ristorante, se dovessi farlo, si chiamerà “senza menù”. La mattina faccio spesa, e ci sarà solo una scelta di menù, in alternativa, brodo vegetale
Ci vediamo a Casarano, sono a 7 km di distanza.
Con molto piacere, perché è una regione che mi ha dato tantissimo, ma proprio tanto tanto. C’è da ricordare, le “carteddrate” ( cartellate) che sono diventato bravissimo nel farle…
…so che sono alquanto difficili da realizzare.
Antonio Ventura Coburgo de Gnon