IL FESTIVAL ORGANIZZATO DA PASCAL VICEDOMINI DALL'8 al 14 marzo 2026
LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO, FRANCESCO DE GREGORI E BERNARDO BERTOLUCCI STORIES GUIDANO IL PROGRAMMA DELLA 21.MA EDIZIONE DEL FESTIVAL LOS ANGELES, ITALIA 2026 A HOLLYWOOD
Le storie di Luca Cordero di Montezemolo, Francesco De Gregori e Bernardo Bertolucci — tre figure di spicco della cultura e dell'imprenditorialità italiane — saranno al centro della 21ª edizione del Los Angeles Italia Festival, che ha inaugurato l'8 marzo all'iconico TCL Chinese Theatre.
Fondato e prodotto da Pascal Vicedomini, il festival è promosso dall'Istituto Capri nel Mondo con il supporto del Ministero della Cultura italiano, sotto il patrocinio del MAECI e del MIT, con la partecipazione di Intesa Sanpaolo, KPMG e Rainbow, e in collaborazione con ICE, l'Istituto Culturale Italiano e la Consolato Generale d'Italia a Los Angeles.
Il programma 2026 intreccia cinema d'autore, televisione, ottima musica e narrazione documentaristica. Nella musica, i riflettori puntati su Francesco
De Gregori. Nevergreen di Stefano Pistolini, insieme a documentari dedicati a Riccardo Cocciante, Rino Gaetano e Giacomo Puccini.
Tra i film che celebrano le leggende del cinema — oltre al lavoro già annunciato su Gian Maria Volonté — LA, Italia 2026 un omaggio a Bernardo Bertolucci con la proiezione del suo capolavoro Novecento (1900) e con il documentario La nostra magnifica ossessione. Bernardo Bertolucci e la sua generazione di Marco Spagnoli, ripercorrendo la rivoluzione culturale e cinematografica guidata dal regista e dalla sua generazione.
Il festival celebra anche l'eccellenza imprenditoriale italiana con Luca: Seeing Red, dedicato a Luca Cordero di Montezemolo, diretto da Manish Pandey insieme a Christopher M. Armstrong. Il film esplora la leadership globale di Montezemolo e l'era iconica della Ferrari, simbolo mondiale del Made in Italy, evidenziando come la visione manageriale e l'identità nazionale abbiano influenzato il successo sulla scena internazionale.
Un evento speciale dedicato alla tradizione napoletana con Renzo Arbore e l'Orchestra Italiana, mentre un tributo dedicato a Tony Renis, un ponte artistico storico tra Italia e America.
Sul fronte della narrativa e del cinema popolare, l'attenzione è su Sandokan con Can Yaman, oltre a successi al botteghino come Buen Camino con Checco Zalone, Oi Vita Mia di Pio e Amedeo, La vita va così di Milani e altre produzioni italiane che coinvolgeranno il pubblico internazionale.
Il viaggio culmina con Two Billion Hearts, narrato da Liev Schreiber, che rivisita la Coppa del Mondo USA '94 in vista della prossima Coppa del Mondo FIFA 2026, che si terrà questa estate negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
Marina Bertucci