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AEROPORTO SALENTO, PAGLIARO: ”CONTINUITÀ TERRITORIALE PER GARANTIRE COMPETIVIÀ E VOLI A PREZZI ACCESSIBILI. LA REGIONE APPROVI MIA MOZIONE”

Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani

palazzo regione puglia“La continuità territoriale può essere la via per garantire competitività all’Aeroporto del Salento: l’ho ribadito nell’incontro di oggi a Lecce, al quale ha partecipato l’assessora regionale ai trasporti Debora Ciliento, che ho sollecitato a sostenere la mia mozione presentata il 22 dicembre scorso. Mozione che impegna la Regione a fare la sua parte cofinanziando la misura della continuità territoriale per l’aeroporto brindisino. Il Governo Meloni ha già stanziato fondi specifici nell’ultima legge di bilancio dello Stato, approvando l’emendamento dei parlamentari salentini di centrodestra Mauro D’Attis e Andrea Caroppo. Si tratta di stanziare 5 milioni di euro: 1,5 per quest'anno, 1,7 per il prossimo e 1,8 per il 2027. Continuità territoriale vuol dire tariffe agevolate e dunque prezzi più bassi per i voli da e per l’Aeroporto del Salento, oggi molto più alti rispetto a Bari. L’ho stigmatizzato più volte, dati alla mano: il raffronto Bari-Brindisi è schiacciante, non solo per numero ma anche per costo e accessibilità dei voli. Basta consultare il sito di Aeroporti di Puglia per rendersene conto. Oggi, 7 aprile 2025, da Bari partono 75 voli, di cui 41 internazionali, e ne atterrano 73, di cui 40 dall’estero, mentre nello scalo di Brindisi si registrano solo 29 partenze, di cui 8 internazionali, e 34 arrivi, di cui 8 internazionali. Numeri che si commentano da soli. La differenza è abissale, soprattutto per i voli internazionali. È lampante la disparità fra gli aeroporti di Bari e del Salento, dovuta alle politiche Bari-centriche della società Aeroporti di Puglia di cui la Regione possiede il 99,6% delle quote e che dovrebbe gestire in maniera equa gli scali regionali. Ma, evidentemente, così non è.
Oggi ho anche contestato che lo studio di fattibilità sulla continuità territoriale per l’Aeroporto del Salento sia stato affidato dalla Regione ad un luminare dell’Università di Bergamo, quando invece si sarebbe potuto affidare all’Università del Salento, che avrebbe potuto collaborare con questo professore conoscendo bene il territorio e le sue esigenze.
Intanto, prezzi e orari dei voli continuano a penalizzare il nostro aeroporto, tanto da spingere gli stessi salentini a preferire lo scalo di Bari, considerati anche i disagi e il costo del trasferimento dall’aeroporto alle località di destinazione. Una realtà che il presidente Emiliano qualche giorno fa – in occasione della presentazione dei lavori di ampliamento dell’aerostazione di Brindisi e di adeguamento agli standard di sicurezza – ha capovolto, dichiarando che anche i baresi si serviranno dell’Aeroporto del Salento. Beh, è vero esattamente il contrario! E posso affermarlo da utente!
In questi giorni sta emergendo un problema che si ripropone ad ogni festività e nei periodi di vacanza, come ho più volte denunciato: l’impennata dei costi dei voli su Brindisi, che scoraggia il ritorno a casa dei fuori sede, siano essi studenti o lavoratori, e davvero non si comprende il motivo per cui la Regione Puglia e la stessa Aeroporti di Puglia non intervengano nei confronti dei vettori per mettere fine a questa inaccettabile penalizzazione che ovviamente arreca danni notevoli anche al comparto turistico.
A questo si aggiungono anche le difficoltà di collegamento tra l’aerostazione di Brindisi e la stazione ferroviaria visto che spesso l’unico autobus a disposizione non è sufficiente ad accogliere tutti i passeggeri che devono proseguire il viaggio in treno.
Ho fatto appello all’assessora Ciliento perché si mettano finalmente in equilibrio gli scali di Bari e Brindisi. Siamo stufi di passerelle pompose come quella dell’altro giorno, e di promesse, e di proclami. Vogliamo i fatti. Basta con questa disparità, i servizi aeroportuali siano adeguati alla domanda di mobilità veloce dei turisti e dei residenti salentini, dirottati su Bari con politiche mirate da parte di Aeroporti di Puglia, con il placet e forse addirittura la regia della Regione, che continua a promuovere Bari e a favorirne l’incoming, a scapito del Salento. E qui balza agli occhi il conflitto d’interessi del presidente di Aeroporti di Puglia, che è al tempo stesso imprenditore turistico. Noi continueremo a batterci per il potenziamento dell’Aeroporto del Salento, che dovrebbe partire dal giusto riconoscimento di scalo internazionale, e solleciteremo l’approvazione della nostra mozione per il cofinanziamento regionale della continuità territoriale per l’Aeroporto del Salento. Ho chiesto all’assessora Ciliento di farla mettere all’ordine del giorno del prossimo consiglio regionale utile, in modo che abbia priorità nel mare magnum di mozioni in attesa di discussione. E ho anche sollecitato l’intervento della Regione, in quanto deputata a garantire il trasporto pubblico locale, per il potenziamento dei collegamenti su gomma con l’Aeroporto del Salento”.

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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