corpo 10 settimanale online

CASE PER LA VITA, MOZIONE PAGLIARO CONSIGLIERE REGIONALE: “NO A RADDOPPIO RETTE A CARICO UTENTI. REGIONE GARANTISCA DIRITTO CURE E POSTI DI LAVORO” 

pagliaro“Se le tariffe delle case per la vita (o case famiglia) a carico degli utenti raddoppiassero dal 30 al 60%, sarebbero insostenibili per centinaia di persone con disabilità psichica, adulti con problematiche psicosociali e pazienti psichiatrici stabilizzati, che dovrebbero rinunciare a questo supporto assistenziale. Contro questo aumento – previsto dalla bozza di regolamento per i servizi di salute mentale che la Regione starebbe per varare – abbiamo presentato una mozione che impegna la Giunta a rivedere le sue decisioni per garantire la continuità assistenziale sancita dal Dpcm sui Lea del 2017 per il diritto alla salute e all’inclusione sociale, e per assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali delle case famiglia a rischio chiusura. No, dunque, al raddoppio della quota di compartecipazione che grava sugli utenti: la mia mozione è chiara e punta a ristabilire equità. Se infatti le case per la vita rischiano di essere spazzate via dal nuovo regolamento regionale per mancanza di risorse, non si capisce perché la Regione si faccia carico del 100% della retta degli utenti delle comunità alloggio psichiatriche (con un setting socio riabilitativo inferiore rispetto alle case per la vita a media intensità assistenziale) i cui utenti – come prevede la legge Lea 2017 – dovrebbero invece farsi carico di una quota di compartecipazione del 60%. Non vogliamo una guerra fra poveri, e chiediamo alla Regione di rispettare la normativa sui livelli essenziali di assistenza.      

Le case per la vita, progettate per garantire un ambiente comunitario familiare che favorisca l'inclusione sociale, la socializzazione e l'integrazione, sono convenzionate con Asl e Comuni di residenza degli utenti e rappresentano un servizio essenziale per molte famiglie pugliesi costrette a convivere con il dramma della malattia mentale. Da oltre quindici anni le case per la vita erogano in Puglia prestazioni estensive benché non ancora riconvertite in strutture sanitarie, contravvenendo alle disposizioni della legge Lea 2017. Il problema è proprio il mancato adeguamento di queste strutture alla normativa vigente, ma non può certo essere scaricato sugli utenti e sulle loro famiglie, rischiando di condannare alla chiusura le case per la vita, interrompendo le cure per i pazienti psichiatrici e causando la perdita di tanti posti di lavoro. A gennaio scorso, nel tavolo sulla salute mentale convocato in Regione, l’assessore Piemontese si era impegnato a un intervento tempestivo per alleggerire il carico economico che, finora, gravava sulle famiglie degli utenti per un terzo della retta. La soluzione prospettata, invece, va in direzione opposta. Da qui la mia nostra mozione, che chiederemo di portare subito in discussione in Consiglio regionale per scongiurare l’ipotesi di raddoppio delle rette a carico degli utenti e garantire la continuità delle cure erogate dalle case famiglia”.

Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani, con i consiglieri del Gruppo FdI Renato Perrini (presidente), Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Dino Basile, Tommaso Scatigna, Tonia Spina 

 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini - Antonio Barattiero

 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 
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