ISPEZIONE VITO FAZZI, PAGLIARO (FDI): LABORATORIO ANALISI DA INCUBO: DEGRADO E INSICUREZZA, MA POSSIBILE CHE NESSUNO CONTROLLI?
“Un degrado spaventoso, quello che ho riscontrato nell’ispezione di oggi nel Laboratorio Analisi dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, il più grande dell’intera Asl, che dovrebbe brillare per eccellenza. Invece, da anni, il personale è costretto ad operare in condizioni da incubo, garantendo comunque efficienza e bontà dei risultati con grande sacrificio e sopportazione.
“La situazione peggiore nel Laboratorio di Virologia e Microbiologia: muri scrostati, muffa, pavimenti con mattonelle sconnesse e pericolosi, tanto che una dipendente è caduta rimediando la rottura di due vertebre e sei mesi di prognosi. E ancora feci di topi, blatte, perfino una serpe, lavabi arrugginiti… La maggior parte delle apparecchiature è obsoleta e andrebbe sostituita, i frigoriferi non sono idonei all’uso, l’impianto elettrico è fatiscente e, anche quando arrivano nuovi macchinari, si devono creare collegamenti di fortuna ma manca il gruppo di continuità e quindi si bloccano. Caos e scatoloni ammucchiati un po’ ovunque, in mancanza di spazi per lo stoccaggio, spogliatoi per il personale indecenti, bagni fatiscenti e tubature che perdono acqua, tanto da mandare in tilt la strumentazione. I campioni per i micobatteri per la tubercolosi vengono mandati a Bari perché non sono garantiti i necessari livelli di biosicurezza. Si tira avanti aspettando il trasferimento nei locali dell’ex archivio, ma non ci sono tempi certi.
“Situazione migliore nel Laboratorio di Patologia clinica al piano rialzato, ma anche qui mucchi di scatoloni e un senso di provvisorietà e disordine, laddove dovrebbe essere garantito un ambiente sterile. La mancanza di ordine, con materiali ammassati e non inventariati, è uno spreco enorme di risorse, uno dei tanti che dissanguano le casse della sanità goccia a goccia.
“Le immagini di questo sopralluogo (che allego) fotografano una condizione da incubo che denuncerò in Commissione Sanità. Ma è possibile che nessuno vigili, nessuno controlli? Che si debba lavorare in questo stato da terzo mondo? Vengano qui, il presidente Antonio Decaro e l’assessore Donato Pentassuglia, e si rendano conto. Obblighino i vertici Asl, pagati profumatamente per dirigere e verificare, a prendere provvedimenti immediati per garantire decoro, igiene e sicurezza nel Laboratorio Analisi del Fazzi. Un servizio da riqualificare e potenziare con urgenza, anche in considerazione dell’annunciata chiusura, secondo noi da scongiurare, del laboratorio analisi della Cittadella della Salute dell’ex ospedale Vito Fazzi in piazzetta Bottazzi.
“Una cosa è certa: se i dirigenti della sanità dovessero trovarsi a lavorare tra queste mura e in queste condizioni, scapperebbero via subito. Per questo continuerò a passare al setaccio le strutture sanitarie pubbliche, per denunciare situazioni come questa e sollecitare interventi urgenti e necessari”.
Paolo Pagliaro consigliere regionale