PAGLIARO: “ALTRO CHE FERRARI! IL PRESIDENTE EMILIANO SCOLLATO DAI PROBLEMI DEI CITTADINI. LA PUGLIA MERITA IL CAMBIAMENTO”
«Nell’ultima seduta del Consiglio regionale di oggi, dedicata con un atto di forza del governo uscente all’approvazione del bilancio di previsione 2026 e pluriennale, il presidente Emiliano si è congedato vantandosi di lasciare a chi gli succederà “una Puglia che è una Ferrari”. Senza nulla togliere al glorioso marchio del cavallino rampante, orgoglio del Made in Italy, evidentemente il governatore segue poco la Formula 1, visto che la Ferrari non vince un mondiale piloti dal 2007 e un mondiale costruttori dal 2008. Ma, quel che è peggio, il presidente Emiliano segue poco anche i problemi reali dei cittadini pugliesi, quelli fragili abbandonati dalla sanità pubblica che non hanno i soldi per curarsi a pagamento, quelli senza lavoro e senza futuro. Questo scollamento fra il palazzo e la piazza, fra governo regionale e cittadini, è tutto nel “vergogna” urlato dagli agricoltori esasperati oggi in aula, di fronte all’ennesimo no alla votazione dell’emendamento per la sospensione del tributo di bonifica 630. Uno stop che il Pd ha legittimato nel suo manifesto elettorale, promettendo di realizzarlo nella prossima legislatura, rifiutandosi però di farlo oggi, bloccando i nostri tentativi reiterati di porre fine all’imposizione di un tributo non dovuto, a fronte di bonifiche ferme da anni.
Emiliano si dice straconvinto della vittoria del suo ex delfino, Antonio Decaro, che l’ha pugnalato alle spalle pretendendo la sua rinuncia a candidarsi in Consiglio regionale come consigliere semplice. Noi ci auguriamo che i cittadini pugliesi smentiscano questo pronostico con il loro voto, ponendo fine al decennio targato Michele Emiliano, che ha radicato e consolidato il sistema di potere costruito dal suo predecessore, Nichi Vendola. Tirando le somme della legislatura che si sta chiudendo, non possiamo tacere le storture di una gestione del potere esercitata come poltronificio, intrecciando interessi e amicizie, moltiplicando incarichi e nomine, con affidamenti sospetti che sono venuti a galla, bandi su misura, elargiti per interessi elettorali…
La verità è che in questi cinque anni i pugliesi, e i loro bisogni, sono diventati l’ultimo dei problemi del presidente Emiliano e della sua maggioranza, divisa e litigiosa, scricchiolante e inconsistente.
In ogni settore, dalla sanità ai rifiuti, si è navigato a vista senza visione e programmazione. Il capitolo infrastrutture e trasporti è la dimostrazione più lampante del Bari-centrismo del governo regionale uscente, che ha considerato soprattutto il Salento periferia dell’Impero, relegandolo a collegamenti antiquati. Viaggiamo ancora sui treni a gasolio del Far West, abbiamo un aeroporto sottodimensionato e carente, siamo tagliati fuori dall’alta velocità ferroviaria.
Ora è tempo di tirare una linea definitiva su questa legislatura e sulla precedente, su 20 anni di governo del centrosinistra in Puglia. È tempo di cambiare. Immaginare e costruire un altro futuro per questa regione è possibile, è necessario. Noi siamo pronti, e chiediamo ai cittadini che vogliono il cambiamento di darci fiducia».
Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro