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PRIMI 100 GIORNI DI DECARO, FRATELLI D'ITALIA: " LA REALTÀ È DIVERSA DALLA SUA NARRAZIONE: ZERO RISULTATI E RISCHIO NUOVE TASSE"

Roberto Decaro sulla sua candidatura per la Regione Puglia 22 8 2025 AlanewsNota del presidente Paolo Pagliaro con i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Tonia Spina (vicepresidente), Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Giampaolo Vietri

«Cento giorni, zero risultati. Alla prova dei fatti, i primi tre mesi del Governo Decaro si sono rivelati solo una bella operazione di marketing politico-amministrativo: il brodino dietetico dopo l’abbuffata elettorale che ha segnato il tramonto dell’era Emiliano. Il neo governatore non perde occasione per proclamare discontinuità e annunciare soluzioni a vecchi problemi incancreniti, ma – al netto delle buone intenzioni e dell’auto-narrazione rassicurante – finora non è andato a segno né nell’ufficio di collocamento del suo predecessore (con il no del Cms all’ipotesi di consigliere giuridico a 130mila euro all’anno) né sui dossier regionali più urgenti. 

Sulla sanità, dopo la “partenza francese” sulla riduzione delle liste d’attesa, i richiami degli utenti sono diventati numeri da sbandierare e fumo negli occhi: 127mila telefonate non significano esami o visite garantite. E, al di là delle liste pregresse, se si prova a prenotare oggi al Cup, i tempi di attesa vanno fino a quattro anni. 

Intanto, incombe la scadenza per la fine lavori e collaudi delle opere finanziate con fondi Pnrr, fissata al prossimo 30 giugno, e abbiamo perso il conto dei cantieri fermi o a rilento delle case e degli ospedali di comunità che stiamo monitorando. Ai nostri campanelli d’allarme sul rischio di perdere i 256 milioni assegnati alla Puglia per ricucire i buchi della sanità territoriale, Decaro ha risposto con un silenzio assordante. E per coprire il buco spaventoso di 369 milioni di euro nei conti della sanità, è pronto a mettere le mani nelle tasche dei pugliesi con l’aumento dell’addizionale Irpef o a far commissariare la sanità regionale, una doppia sciagura che vorrebbe dire più tasse e meno servizi. 

Sul fronte dei trasporti: dopo il suo blitz notturno sul cantiere per la elettrificazione della linea salentina delle Ferrovie Sud Est, Decaro aveva promesso un’accelerata ma i lavori arrancano. Quanto alla mobilità aerea, nonostante le nostre documentate denunce sull’emarginazione dell’aeroporto del Salento, non ha battuto colpo. 

E poi c’è stato il “capolavoro” dei bandi Pia e Mini Pia bloccati, che hanno congelato i progetti di centinaia di imprese a cui è stato impedito di portare a termine le istanze di finanziamento, dopo aver anticipato somme ingenti per pagare professionisti, avviare pratiche e programmare investimenti. 

Sul fronte rifiuti solo annunci: aggiornare il piano regionale, rafforzare le infrastrutture e ridurre i conferimenti fuori regione. Ma come, in quali tempi, con quali impianti? Ad oggi, l’unica certezza è la Tari più salata d’Italia e la sciagura di discariche già sature riaperte e addirittura soprelevate. Idem per le politiche di salvaguardia ambientale: la revisione del disegno di legge sulle aree idonee per nuovi impianti da fonti rinnovabili ha tradito le aspettative di difesa del territorio, venendo meno all’esigenza di frenare l’assedio e le speculazioni delle multinazionali delle rinnovabili. 

Politica dell’annuncio anche in agricoltura, con la rigenerazione olivicola e paesaggistica post xylella ancora ferma nel Salento, la promessa tradita di sburocratizzare e gli agricoltori in ginocchio, e il bubbone irrisolto dei consorzi di bonifica inefficienti e delle cartelle pazze del tributo 630.

E allora, come primo partito di opposizione, tirando le somme sui primi cento giorni del Governo Decaro, non possiamo che bocciarlo. La realtà è ben diversa dalla sua narrazione».

Nota del presidente Paolo Pagliaro con i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Tonia Spina (vicepresidente), Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Giampaolo Vietri

 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini - Antonio Barattiero

 

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