PRIMO CONSIGLIO XII LEGISLATURA, PAGLIARO (FDI): “CAMBIALE A TEMPO PER DECARO, DIA PROVA DELLA DISCONTINUITA’ FINORA SOLO ANNUNCIATA”
“Al neo presidente Antonio Decaro concediamo una cambiale a tempo, in attesa di segnali concreti del cambiamento che ha annunciato in campagna elettorale e che ha ribadito oggi nel suo discorso d’insediamento. Bene che si sia dichiarato consigliere regionale al pari di tutti gli altri, bene che abbia rimarcato la volontà di un cambio di rotta nel governo della Puglia in tanti settori cruciali – dalla sanità all’agricoltura, dallo sviluppo economico all’ambiente – ma la scelta di Michele Emiliano come suo consulente è un tradimento della tanto proclamata discontinuità: ha fabbricato una poltrona su misura – extra large ed extra lusso – per l’ex governatore, nominato consulente giuridico a 11mila euro al mese, pagati dai pugliesi. 130mila euro all’anno per farsi aiutare a risolvere i problemi della Puglia da chi non è riuscito a farlo in dieci anni e ne ha anzi creati di nuovi, e tanti. La discontinuità si misura nei fatti, non negli slogan.
Confidiamo davvero in una stagione nuova del Consiglio regionale, nella guida super partes del neo presidente Toni Matarrelli, che sappia difendere sempre la dignità e le prerogative dei singoli consiglieri, sappia garantire ascolto e risposte, celerità nella gestione dei lavori, per procedere in modo spedito e sereno nel lungo cammino che ci attende. Speriamo sia l’inizio di una stagione nuova, che rimetta al centro i bisogni della comunità rispetto agli interessi di partito e di fazione che hanno sfibrato il Consiglio regionale, paralizzandolo soprattutto nella seconda parte della passata legislatura.
In premessa, ho ribadito la necessità di dare pari attenzione a tutti i territori della regione, chiedendo di dare finalmente attuazione al Consiglio delle Autonomie Locali, il CAL, per garantire il diritto dei territori ad avere voce in capitolo nelle decisioni che incidono sulla vita e sul destino delle comunità. Lo prevede l’articolo 45 dello Statuto della Regione Puglia, e lo prevede la Legge regionale 29 del 2006. Una legge che esiste da 20 anni ma non è stata messa in pratica. Ora è arrivato il momento.
Come capogruppo del principale gruppo di opposizione, ho annunciato un controllo rigoroso sull’azione della giunta e la volontà di offrire alla Puglia un’alternativa credibile di governo. Misureremo ogni atto con il metro dell’interesse collettivo, valutando se opporci e presentare soluzioni alternative, oppure se condividere proposte utili. La nostra idea è quella di costituire una giunta-ombra che metta a frutto le competenze di ciascun nostro consigliere in ogni materia che ci troveremo ad affrontare.
Per questo non mi sono rivolto solo al presidente Decaro ma a ciascuno dei suoi assessori, per rimarcare le urgenze da affrontare e i tanti provvedimenti approvati nella scorsa legislatura ma rimasti inattuati.
SANITA’ PUBBLICA DA RICOSTRUIRE: la Regione è in piano di rientro dal 2011 per disavanzi gestionali, quasi il 12% dei pugliesi rinuncia a curarsi perché non può permettersi cure a pagamento. Bisogna rivoltare la sanità pubblica come un calzino, tagliando gli sprechi e non i servizi. Abbiamo un elenco dettagliato delle criticità che abbiamo verificato e che continueremo a scovare nelle nostre ispezioni, e che mettiamo a disposizione del neo assessore perché intervenga.
AGRICOLTURA, PRIORITA’ ALL’EMERGENZA XYLELLA: dopo aver messo in ginocchio l’intero Salento è arrivata a Bari e a Foggia. Laddove restano le macerie, bisogna rigenerare i territori devastati accelerando sui reimpianti e ricostruendo il territorio agricolo sfigurato. Visto che le misure messe in campo finora sono state inefficaci, chiediamo alla Regione di collaborare con il Governo nazionale per mettere in piedi una struttura commissariale, altrimenti rischiamo di perdere non solo gli ulivi ma anche altre colture sotto attacco del batterio, come viti e ciliegi.
AMBIENTE: la Puglia soffre per la carenza di impianti, è soffocata dalle discariche, paga la Tari più alta d’Italia, con una spesa media annua che sfiora i 450 euro a famiglia, 100 euro in più della media nazionale. Bisogna chiudere il ciclo dei rifiuti, realizzare impianti pubblici di nuova generazione che preservino i territori dall’inquinamento ambientale che ha avvelenato molte comunità. Basta guardare i dati tremendi delle patologie tumorali.
E poi c’è il capitolo dell’energia. Aspettiamo da quasi dieci anni l’aggiornamento del PEAR, il Piano Energetico Regionale fermo al 2017, bisogna riaprire subito la discussione sul disegno di legge sulle aree idonee per nuovi impianti FER. I punti di criticità sono tanti, e abbiamo le nostre proposte per superarli.
INFRASTRUTTURE E MOBILITA’: nel Salento si viaggia ancora sui treni a gasolio del Far West, 2 ore e 50 minuti da Lecce a Gagliano del Capo. Disparità da sanare nella gestione degli aeroporti: scalo del Salento sottodimensionato, con un quarto dei voli di Bari, in media, a costi molto più alti, servizi e collegamenti carenti. Il Gino Lisa di Foggia stenta ancora a decollare, nonostante il grande bacino potenziale di utenza che comprende anche il Molise. L'aeroporto di Grottaglie è un'infrastruttura inattiva, nonostante i lavori di adeguamento e il prolungamento della pista...
Quanto alle strade, serve una ricognizione di tutte le incompiute, il monitoraggio dei cantieri aperti, la revisione delle stime fatte dal Nucleo di Valutazione Regionale.
TURISMO: il brand Puglia è vincente ma bisogna fare un salto di qualità per mettere a sistema l’intera offerta ricettiva, dalle case vacanza al segmento del lusso, lavorando anche sulla formazione del personale. E poi c’è bisogno di un giro di vite su vetrine ed eventi, e di una gestione più oculata e corretta dell’agenzia regionale PugliaPromozione. Basta con le trasferte extra lusso che servono solo agli amici degli amici. Noi di Fratelli d’Italia abbiamo denunciato lo scandalo del Miami-gate: quasi mezzo milione speso, un bando-farsa, il sospetto di un enorme spreco di risorse pubbliche su cui sta indagando la Corte dei Conti.
CULTURA: la cultura è di tutti, e dunque chiediamo pari opportunità per tutti gli attori del mondo culturale e dello spettacolo regionale, senza corsie di sorpasso. Si istituisca finalmente la Fondazione regionale Tito Schipa, prevista per legge da tre anni e mezzo ma rimasta sulla carta, si individuino linee di finanziamento per sostenere la Fondazione Petruzzelli di Bari, la stagione lirica di tradizione della Provincia di Lecce, il Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, il Festival Paisiello di Taranto. È importante anche inserire nel circuito lirico pugliese il teatro Giordano di Foggia e tante altre lodevoli iniziative che fanno della nostra identità volàno di sviluppo culturale e di crescita dei nostri territori.
SVILUPPO ECONOMICO E LAVORO: bisogna governare la transizione energetica in modo sostenibile per i territori. Sia evitato nuovo consumo di suolo, si difendevano le coste dallo sfregio di mega pale eoliche in mare, si lavori per concentrare gli impianti solo nelle aree già sfruttate a fini industriali o degradate. Si imbocchi la via delle comunità energetiche e dell’autoproduzione sui tetti di case e industrie, si aprano le porte a nuove soluzioni sostenibili: vetrate, facciate e parapetti fotovoltaici.
La Puglia negli ultimi 13 anni ha perso oltre 100mila giovani, spesso laureati, in fuga per cercare opportunità di lavoro altrove… Si lavori per rafforzare il collegamento fra scuola e lavoro, per tenere e riportare a casa i nostri ragazzi, per dare un futuro a questa regione in inverno demografico.
BILANCIO e al PERSONALE: sui conti della Regione punteremo i fari, anche sulle variazioni mirate al bilancio di previsione 2026, chiediamo un giro di vite sulle consulenze esterne, visto che l’anno scorso ne sono state affidate ben 175, e ci aspettiamo tagli oculati che consentano di eliminare le sacche di spreco nelle agenzie della Regione.
URBANISTICA E CASA: chiediamo maggiore tutela dell'ambiente e del territorio, ma senza bloccare o minare lo sviluppo imprenditoriale. Le due cose sono conciliabili, se si evitano nuovo consumo di suolo e sfregi al paesaggio e si punta a riqualificare il patrimonio edilizio esistente. Serve particolare attenzione all’edilizia popolare, con interventi a tappeto per manutenzioni ordinarie e straordinarie che restituiscano dignità ai residenti.
WELFARE E SPORT: si affronti subito la crisi delle cooperative del terzo settore, che è una vera emergenza. Non sono a rischio soltanto i servizi per gli utenti – anziani, minori, disabili e famiglie – ma anche 24mila posti di lavoro, 400 milioni di euro in salari. Assistenza domiciliare, aiuti alle famiglie per pagare le rette delle residenze per anziani e dei centri diurni che sono irrinunciabili per l’integrazione e la cura delle persone fragili: un sistema complesso da rimettere in ordine, garantendo assistenza agli utenti e dignità ai lavoratori.
Fratelli d’Italia è pronta ad un’opposizione dura, senza sconti, quando saranno calpestati i diritti dei cittadini, quando prevarranno sprechi, inefficienze o logiche di potere. Ma non farà un’opposizione pregiudiziale: ogni provvedimento utile alla Puglia troverà il nostro senso di responsabilità. Se invece prevarranno ancora una volta i teatrini della politica e i poltronifici pagati dai cittadini, Fratelli d’Italia sarà una sentinella vigile e inflessibile”.
Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo di Fratelli d’Italia