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RADIOTERAPIA ONCOLOGICA FAZZI, PAGLIARO: “DUE NUOVI ACCELERATORI ACQUISTATI GIÀ AD OTTOBRE 2024, MA LAVORI FERMI PER INSTALLARLI, LA ASL SPIEGHI”

 sddefault“Scavando fra le delibere della Asl di Lecce, scopriamo che i due nuovi acceleratori lineari per la Radioterapia Oncologica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce sono stati acquistati, ma è mistero su dove si trovino depositati. E soprattutto è mistero sulle opere strutturali che dovevano essere avviate per adeguare gli ambienti dove i nuovi apparecchi dovranno essere collocati. Ed è proprio questo il punto: i lavori, della durata prevista di un anno, sarebbero dovuti cominciare da mesi, ma non c’è ancora nessun cantiere, come ho scoperto e denunciato nella mia ispezione del 27 giugno scorso. Ci sono due delibere della Asl di Lecce, a distanza di quattro mesi, che impegnano la stessa spesa: 7 milioni 278mila euro per i due nuovi acceleratori lineari e per l’adeguamento dei locali destinati. La prima delibera è datata 25 ottobre 2024, la seconda è datata 5 marzo 2025. Perché due delibere a distanza di quattro mesi? E perché non è partito il cantiere alla Radioterapia Oncologica del Fazzi, se i macchinari sono stati già acquistati? A noi risulta che la Asl non abbia completato per tempo le procedure burocratiche per accedere ai fondi Pnrr, e dunque gli acceleratori siano stati acquistati con fondi ministeriali stanziati dal Governo Meloni. Al di là dei necessari chiarimenti su questo punto, che attendiamo dalla Asl in sede di Commissione Sanità dove abbiamo chiesto un’audizione urgente, quello che ci preme è avere notizie certe sull’avvio e soprattutto sui tempi del cantiere. Perché, mentre si continua a temporeggiare, ai pazienti oncologici viene negato il diritto alle terapie visto che i macchinari in dotazione, datati e usurati, si rompono sempre più di frequente e necessitano di lunghe manutenzioni. Molti pazienti lamentano il calvario di convocazioni saltate senza preavviso per il guasto delle apparecchiature, dopo aver percorso chilometri con temperature roventi per raggiungere il Fazzi all’appuntamento prefissato. L’interruzione dei trattamenti è inaccettabile per pazienti tanto fragili e bisognosi di particolari cautele. Non c’è burocrazia e non ci sono piani sanitari che tengano, di fronte al loro diritto alle cure. L’abnegazione e l’umanità del personale medico e tecnico purtroppo non bastano a colmare il buco dei macchinari rotti. 

Anziché appigliarsi a presunti cavilli sulle modalità della mia ispezione, avvenuta invece come sempre nel pieno rispetto della privacy di pazienti e operatori, la Asl dia risposte e chiarisca dove si trovano questi acceleratori, e soprattutto quando partiranno e quanto dureranno i lavori per adeguare gli ambienti che li ospiteranno. Solo mettendo in uso i due nuovi macchinari si potranno assicurare cicli di radioterapia regolari ai pazienti oncologici, e quest’obiettivo deve avere la priorità assoluta”.

Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani

 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini - Antonio Barattiero

 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 
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