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SERVIZIO ANTINCENDIO SENZA MEZZI AEREI. PAGLIARO: “LASSISMO DELLA REGIONE, EMERGENZA TRASCURATA”

 

Incendio boschivo 600x400 1Ancora l’incubo incendi affrontato a mani nude, senza mezzi aerei, per il Salento. La conta dei danni è tremenda, dopo l’inferno di fuoco che ha divorato una vasta area fra Torre Chianca e Torre Rinalda, marine di Lecce, arrivando a minacciare case, spiagge e strutture ricettive. Almeno trecento persone sono state fatte evacuare dalla zona. Le fiamme hanno devastato anche il Parco naturale del Rauccio, una meraviglia che si estende per 1600 ettari lungo il litorale adriatico a nord di Lecce, e che dovrebbe essere sotto tutela della Regione. Mentre vigili del fuoco e volontari combattevano le fiamme senza tregua, per tre ore si è dovuto attendere l’arrivo di due Canadair da Lamezia Terme. Se l’intervento fosse stato tempestivo, il rogo di sarebbe potuto circoscrivere e domare prima, limitando la devastazione. E invece no, come ogni anno ci ritroviamo a dover evidenziare il lassismo della Regione nella gestione dell’emergenza incendi. Una situazione che si trascina dal 2023, perché sono due anni che la ditta fornitrice dei velivoli ha lasciato l’incarico. Da allora si è aperto un contenzioso con la Regione, ancora irrisolto. Il nuovo bando di gara è stato pubblicato dalla sezione Protezione civile della Regione solo il 24 aprile scorso, a ridosso della stagione estiva, con un mese di tempo per la presentazione delle offerte. E nonostante i 10 milioni di euro stanziati per il triennio 2025-2028 per dotarsi di una flotta di velivoli antincendio autonoma, le prime due gare sono andate deserte e poi tutto si è arenato. Come sempre si naviga a vista, senza programmare per tempo. Ne ho chiesto conto in un’interrogazione urgente che ho presentato a luglio scorso, rimasta senza risposta. Intanto, la Puglia è costretta a dipendere dal centro operativo aereo della Protezione civile nazionale, con soli 30 mezzi dislocati in 21 postazioni, a disposizione di tutte le regioni.

A questo si aggiunge l’assenza di una base per gli aerei antincendio nel Salento, quando sarebbero disponibili gli aeroporti di Galatina e Lecce-Lepore, basi ottimali per garantire un intervento tempestivo. E ho più volte denunciato la cronica carenza di uomini e mezzi per gestire il rischio roghi. A giugno 2022 presentai una mozione mai discussa in Consiglio regionale, per impegnare la giunta ad assegnare ai vigili del fuoco e alle associazioni coinvolte nel servizio antincendio i fuoristrada e i mezzi speciali acquistati dalla Protezione civile regionale ma rimasti inutilizzati, fermi nei garage della Provincia di Lecce e nelle autorimesse sparse per la Puglia. Niente è stato fatto: quei mezzi continuano ad accumulare polvere, e intanto il Salento brucia…”.

Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani 

 

 

Direttore Editoriale
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Collaboratori
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Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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