corpo 10 settimanale online

 

 

       

Il punto di vista sul conflitto, da parte di un esponente di spicco della comunità ebraica di Roma. Fabio Perugia

 

    fabio perugiaIl popolo ebraico, in questo momento, sta attraversando un bruttissimo periodo. Quali sono le vostre aspettative con il popolo ebraico di Roma?

A quello che stiamo assistendo, è la rinascita di un antico antisemitismo di natura soprattutto politica, legata al tema dell’antisionismo.

Pensavamo di aver l’esercizio di memoria di diffusione della cultura e della convivenza, e sepolto alcuni sentimenti ed atteggiamenti. La guerra, che è lontana tre ore di volo, sembra invece particolarmente vicina, proprio a causa del riemergere dell’antisemitismo. Quello che possiamo asserire, è che, forse, la nostra società, da qualche parte ha fatto tanto, da qualche altra parte, invece ha fallito.

Secondo voi, il governo italiano, sta facendo abbastanza per far cessare il conflitto, o comunque per aiutare il popolo ebraico?

Il governo italiano è tra i governi europei, il migliore sostenitore della bandiera d’Israele in questo conflitto, e gli Ebrei in Italia, si sentono particolarmente al sicuro e particolarmente vicini e sentono la vicinanza di questo governo. Sulla possibilità, invece, di incidere sulle dinamiche di questa guerra, che sembra regionale, ma è molto più globale. Credo che l’Italia possa fare la sua parte, mettendosi, come sta facendo, sull’asse dell’euro atlantismo.

Pensi che il conflitto possa aumentare diventando mondiale?

Nessuno degli attori in campo, ha convenienza a che questo conflitto, diventi fuori dalla sua dimensione del conflitto stesso. Fuori dalle dinamiche prettamente regionali, gli attori in campo sono globali, ma si fa di tutto perché l’escalation del conflitto, venga limitato a quel fazzoletto di terra.

All’inizio, la popolazione araba, con la popolazione ebraica, erano abbastanza in convivenza pacifica e cordiale. Cosa è successo che abbia fatto cambiare, la situazione?

E’ stato un tradimento perpetrato agli ebrei, che abitavano vicino al confine con Gaza, nei Tibuzim ospitando nelle proprie case, come lavoratori, gli abitanti palestinesi musulmani. Erano maestranze come muratori, carpentieri, persone addette al lavoro nei campi. Gli ebrei che abitavano accanto a Gaza, vivevano in una continua pacifica convivenza sociale con i palestinesi, che da Gaza arrivavano tutti i giorni per lavorare nei Tibuzim. Un giorno, si è scoperto che quei palestinesi, avevano dato le mappe delle case, il numero dei famigliari, e dove stavano, e dove si sarebbero trovati, il giorno del 7 ottobre ad Hamas. Hamas, ha fatto quello che ha fatto, grazie a questo tradimento da parte di quei palestinesi che erano stati accolti dagli ebrei che vivevano accanto a Gaza…

…storicamente, e non capisco perché, si ostinino a non riconoscere il territorio ebraico, considerando che, in origine, il territorio era riconosciuto anche dai romani, e riconosciuto anche da altri popoli vicini…

… è la domanda che si fa un grande rabbino, che si chiama Rashi. L’antico testamento, è un insieme di regole giuridiche, su come di debba vivere. Inizia con la creazione del mondo. Il motivo per cui inizia con la creazione del mondo e per asserire che il mondo appartiene a Dio, e Dio, ha dato quel pezzetto di terra agli ebrei. E’ scritto nelle sacre scritture…

Testo sacro per voi…

…anche per i cristiani…

…si certo, anche se i cristiani utilizzano soltanto la parte del nuovo testamento e non più quello del vecchio.

Antonio Ventura Coburgo de Gnon   

 

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