NUOVO CROLLO FALESIA MELENDUGNO, PAGLIARO: “CHIESI INTERVENTO REGIONE GIÀ 4 ANNI FA. BASTA BUROCRAZIA, SUBITO PIANO DI SALVATAGGIO”

«Non c’è più tempo da perdere, servono gli interventi urgenti che sollecito da quattro anni per salvare la falesia di Melendugno. Il cedimento della spiaggetta dei pescatori riapre una ferita su cui ho acceso i riflettori a dicembre 2021 con un’interrogazione urgente. Oggi il sindaco di Melendugno chiede quel che io chiedevo già allora: il coordinamento di un piano d’intervento da parte della Regione. Perché se è vero che la competenza primaria spetta al Comune, è anche vero che la Regione non può restare a guardare di fronte ad un rischio così alto per il patrimonio costiero e per l’incolumità pubblica.
La risposta scritta alla mia interrogazione, che arrivò a gennaio 2022 dalla Sezione pianificazione e programmazione interventi di difesa del suolo della Regione era ambigua, perché da una parte diceva che la struttura scrivente non è competente. Dall’altra, però, ammetteva che il Piano comunale delle coste, che deve uniformarsi al Piano regionale delle coste, dovesse prevedere interventi di consolidamento della falesia.
In effetti a dicembre del 2022, con un emendamento alla legge di bilancio, la Regione aveva previsto lo stanziamento di 200mila euro per gli interventi di messa in sicurezza sul costone di Melendugno, in aggiunta agli 80 mila euro destinati al consolidamento dell’antica torre.
A novembre 2024, quando la mia interrogazione del 2021 fu finalmente discussa in Consiglio regionale, chiesi quali interventi fossero stati effettivamente messi in campo dalla Regione per salvare la falesia di Melendugno, a quanto ammontassero i fondi stanziati e quale fosse il cronoprogramma. Il presidente Emiliano rispose – testualmente – che “probabilmente, sarebbe necessario, se il Comune ne ha interesse, perché il Comune allo stato non ha preso una posizione precisa, a interventi di recupero e risanamento costiero finalizzato alla riduzione dell’erosione dei litorali sabbiosi e della sensibilità ambientale, deve ovviamente muoversi in questa direzione secondo le norme tecniche del suo Piano regolatore, chiedendo alla Regione di intervenire”.
Alla luce di questa ricostruzione, e vista la richiesta di intervento giunta oggi dal sindaco, è necessario fare chiarezza per capire quel sia lo stato dell’arte e porre fine ad un rimpallo di responsabilità che lascia tutto nelle sabbie mobili della burocrazia, mentre la falesia di Melendugno continua a sbriciolarsi».
Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro