corpo 10 settimanale online

“NO A DECLASSAMENTO STRUTTURE A MEDIA INTENSITÀ ASSISTENZIALE GIÀ AUTORIZZATE”

TONIA SPINA e1721143883991 «Le Case per la Vita accolgono e assistono persone con fragilità psichiatriche e sociali che necessitano di interventi continuativi, di prestazioni estensive e qualificate. Sono quindi un presidio irrinunciabile per la tenuta del sistema sociosanitario regionale. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017, che stabilisce i livelli essenziali di assistenza, richiede espressamente la media intensità assistenziale come requisito necessario per il finanziamento integrale delle Case per la Vita da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Ma la Giunta Decaro sta per approvare un Regolamento Regionale che prevede un declassamento generalizzato delle strutture, senza distinzione tra quelle già autorizzate a media intensità e quelle a bassa intensità. Una stortura che rischia di fare un pasticcio, mettendo in crisi le strutture a media intensità già operative, autorizzate con provvedimenti amministrativi validi, consolidati e fondati su istruttorie tecniche. 

Ecco perché abbiamo presentato una mozione che impegna la Giunta a sospendere il Regolamento in via di approvazione, per tutelare le strutture regolarmente in funzione, minacciate da questo provvedimento scriteriato. Chiediamo anche una ricognizione puntuale su tutte le Case per la Vita autorizzate dalla Regione, sia a media sia a bassa intensità assistenziale. 

Vogliamo conoscere i criteri istruttori utilizzati per questa revisione, al momento non resi pubblici dalla Giunta in violazione dei principi di trasparenza e partecipazione. Un declassamento generalizzato non può essere dettato solo da ragioni di risparmio economico, ma deve rispondere a precisi criteri clinici, organizzativi o epidemiologici previsti dai Lea. Si rischia di favorire solo pochi enti gestori, consentendo la riconversione in strutture sanitarie estensive delle Case per la Vita a bassa intensità, penalizzando quelle che si sono guadagnate il riconoscimento di media intensità.

C’è un problema giuridico, perché un Regolamento non può modificare né revocare autorizzazioni già rilasciate, violando il principio di affidamento legittimo e la certezza del diritto. E c’è soprattutto un problema di sopravvivenza delle strutture a media intensità, che hanno investito moltissimo per garantire gli standard organizzativi e il personale richiesti. Se queste strutture venissero declassate, la quota sanitaria si ridurrebbe al 40% e i costi a carico delle famiglie salirebbero fino a 2mila–2.500 euro al mese, una cifra proibitiva per moltissimi utenti. A catena, sarebbero a rischio le cure per molti pazienti con disturbi mentali in fase acuta, con potenziali ricadute sui servizi psichiatrici ospedalieri, 118 e pronto soccorso; molte famiglie verrebbero lasciate sole ad affrontare la cura di questi pazienti fragili; tanti dipendenti verrebbero licenziati. 

Il Regolamento regionale, per come è stato formulato, rischia di produrre un arretramento dei diritti e un peggioramento della qualità assistenziale, con effetti sociali e sanitari gravi. Inoltre, la mancanza di trasparenza sui criteri istruttori mina la credibilità istituzionale e apre la strada a contenziosi. 

La Giunta Decaro si fermi e faccia quel che chiediamo nella nostra mozione: sospenda il Regolamento e lo riformuli, distinguendo correttamente tra bassa e media intensità assistenziale; garantisca che nessuna struttura già autorizzata a media intensità verrà declassata; renda pubblici i criteri istruttori utilizzati per la proposta di revisione delle intensità assistenziali; avvii un tavolo tecnico con enti gestori, famiglie, ordini professionali, Asl ed esperti di diritto sanitario; salvaguardi la continuità assistenziale degli ospiti delle Case per la Vita e i livelli occupazionali del personale. La tutela delle persone con fragilità psichiatriche è un dovere politico e morale, oltre che giuridico, e la Regione non può scaricare sulle famiglie e sui soggetti fragili il peso di scelte contabili».

https://www.swisstransfer.com/d/9ac69eb4-1c0c-4992-8860-798e8ffe3a74 

CASE PER LA VITA - DICHIARAZIONI PAOLO PAGLIARO

Nota del presidente Paolo Pagliaro con i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Tonia Spina (vicepresidente), Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Giampaolo Vietri

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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