Non amo gli sprechi, e per conseguenza utilizzo tutto, anche quello che normalmente si scarta.
Con le foglie più esterne, ho fatto altri due piatti, ma ne parleremo dopo. Per ora la ricetta, è fatta con le coste delle foglie di verza, che ho tagliato in tre parti e poi fatte bollire in acqua leggermente salata.
Quando sono state cotte, diciamo al dente, le ho ripassate in salsa di pomodoro, con appena un filino d’olio di semi di girasole. Nella cucina, utilizzo sempre quest’olio, sempre che non si tratti di piatti della cucina tradizionale Salentina, dove l’uso dell’olio EVO è indispensabile. Vi chiederete il perché? Certo! Nel Salento, la produzione d’olio era predominante, e non si conoscevano altri oli. Per conseguenza, si usava solo olio d’oliva. Ma torniamo alla nostra ricetta. Dopo averle finite di cuocere e far asciugare un po’ la passata di pomodoro, ho posizionato le coste, che si possono definire cotte in umido, su un panino che si usa per gli hamburger, leggermente tostato. E, vi garantisco che era gustoso. Certo leggermente dietetico ed ipocalorico, ma se lo volete più gustoso potete aggiungere dello speck, o altro che vi aggradi. Come potrete vedere dalla foto, ho preferito una spolverata di Parmigiano.
Buon appetito!
Antonio Ventura Coburgo de Gnon