corpo 10 settimanale online

Un ripieno atipico ma da necessità di riciclare come il mio solito.

ravioloniE’ difficile dosare i componenti di un piatto quando si è soli o max in due.

E mi succede che, rimane nella pentola a volte poco a volte un po’ di più.

Sapete di certo se avete già letto qualcosa di mio nelle precedenti, che non amo lo spreco e non amo mangiare piatti riscaldati, ergo cerco di creare delle ricette se non sono proprio nuove almeno diverse dalle classiche.

In questo specifico caso, ho fatto dei ravioloni.

Quello che era avanzato, era lo stufato di verza e patate, e la crema fatta con le coste delle foglie della verza.

Le coste precedentemente tagliate a pezzi e poi bollite e frullate con il mixer ad immersione.

Un attrezzo da cucina indispensabile.

Ma tornando a noi, ho impastato con uova e due farine la 0 e la farina di grano duro rimacinata, insieme alla famosa purea di coste di verza e poi con la macchinetta pastaia che io chiamo nonna papera, ho ricavato delle strisce di sfoglia. Come ripieno lo stufato di patate e verza. Non ho aggiunto nulla né uovo né formaggio. Quindi li ho chiusi spennellando i bordi con un uovo sbattuto. La cottura è veloce e per condirli basta un filo di olio evo o se preferite come nel mio caso, il burro e poi una spolverata di peperoncino. E, buon appetito!

Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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